Cosa vedere in Valle d'Itria in bici: 10 must da non perdere

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Mi è capitato di visitare la Puglia diverse volte ma prima di qualche mese fa non ero mai stata in Valle d'Itria. In bicicletta si ha la possibilità di ammirare i luoghi con lentezza, non solo attraversarli ma viverli, carpirne l'essenza e quando è capitata l'occasione di scoprire cosa vedere in Valle d'Itria in bicicletta non me la sono lasciata scappare...

107000 abitanti, tre province, una depressione carsica e un soprannome: valle dei trulli, la Valle d'Itria è uno di quei luoghi che stuzzicano la curiosità e la voglia di viaggiare in bicicletta, è un'area dove vagare in bicicletta tra le stradine secondarie, i tratti ciclabili e le campagne è all'ordine del giorno ed è anche per questo motivo che riesce a conquistare i cicloviaggiatori. Ma quali sono le cose da vedere in Valle d'Itria?
  1. Martina Franca: posta a quota 431 metri di quota è uno delle tre cittadine della Valle d'Itria. Con un centro storico piacevole, anche se da raggiungere in salita, dominato dalla Basilica di San Martino e dalla Torre dell'orologio, è punteggiata da palazzi signorili risalenti soprattutto al XVIII secolo. Il comune si trova nel Palazzo Ducale, un tempo residenza dei duchi di Caracciolo. Anche in bicicletta, per accedere a Martina Franca, si deve valicare una delle quattro porte storiche. La cittadina è conosciuta per gli edifici in stile barocco e rococò. Da non perdere l'ascesa al centro storico in bicicletta lungo i fianchi della collina.
  2. Cisternino: abitata fin dal paleolitico, si affaccia sulle Murge dei trulli regalando spettacoli degni di Hollywood. Le case bianche del centro storico si susseguono una dopo l'altra e attraversandolo in bicicletta vi sembrerà di fare un salto indietro nel tempo. La chiesa Madre di San Nicola è stata eretta sui resti di una chiesa paleocristiana deimonaci basiliani ed è sicuramente l'edificio sacro principale del paese. Nel comune di Cisternino passa anche la ciclovia dell'acquedotto che taglia la campagna pugliese tra trulli e masserie dove assaggiare i prodotti tipici locali. Da non perdere: una serata camminando tra i vicoli di Cisternino dopo aver cenato con piatti tipici e un giro diurno in bicicletta toccando i luoghi principali del paese.panorama su locorotondo
  3. Locorotondo: come dice il nome ha una forma davvero particolare e percorrendo l'itinerario delle masserie in bicicletta lo si nota subito. Abbarbicata sul colle a 410 metri Locorotondo vanta un centro storico con le caratteristiche cummerse (case costruite con pietre a secco e dotate di tetto spiovente). In contrada Marziolla, una delle 146 di Locorotondo, si può vedere il trullo più antico della Valle d'Itria e di tutta Puglia costruito nel 1509. A Locorotondo sono stati girati anche alcuni celebri film come Così è la vita di Aldo, Giovanni e Giacomo. Da non perdere: lo scorcio su Locorotondo dai piedi della collina e un giro per i luoghi più caratteristici in bicicletta
  4. Trulli e muretti a secco: girando la Valle d'Itria in bicicletta ne vedrai ovunque. La Valle d'Itria è chiamata anche Murgia dei trulli e non poteva essere altrimenti visto la quantità incredibile di edifici caratteristici da cui è punteggiata. Alcuni trulli sono stati rimodernati e convertiti in strutture turistiche, altri sono ancora usati come supporto all'agricoltura, altri ancora sono in stato di abbandono... pedalando in Valle d'Itria ne osserverai di tutti i tipi e non potrai fare a meno di fermarti e scattare qualche fotografia. Le proprietà private, i campi che cingono i trulli o le case degli abitanti sono invece delimitati dai classici muretti a secco innalzati senza l'ausilio di un collante ma semplicemente... con maestria! Da non perdere: la Valle d'Itria a pedali zigzagando tra le campagne e i trulli.
  5. masseria aprileGiardini di Pomona: si trovano in contrada Figazzano, nel comune di Cisternino e sono gestiti da Paolo Belloni. Questi enormi giardini sono ricchi di biodiversità e di specie antiche che Paolo conserva con metodi biologici. Li puoi raggiungere in bicicletta seguendo l'itinerario ciclabile Valle d'Itria fuorirotta: l'entusiasmo di Paolo ti contagerà. I Giardini di Pomona sono di certo una delle cose da vedere in Valle d'Itria durante un viaggio in bici.
    giardini di pomona
  6. Ciclovia dell'acquedotto: non puoi venire in Valle d'Itria in bicicletta senza percorrere questo itinerario ciclabile. La ciclovia dell'acquedotto è il secondo percorso su acquedotto d'Europa. Il percorso si sviluppa fuori dal traffico, tra i trulli e la macchia mediterranea. La parte tra Ceglie Messapica e Figazzano è stata messa in sicurezza e per la maggior parte della sua lunghezza scorre in sede propria. La percorrenza non è adatta alle bici da corsa ma alle mountain bike o alle bici da trekking. Lungo l'itinerario sono presenti anche aree sosta e punti informativi.ciclovia acquedotto
  7. La Ghironda: oltre ad essere lo strumento musicale è anche il nome dato ad un festival della Valle d'Itria molto conosciuto e apprezzato. Ad ogni edizione si allestisce un percorso itinerarante tra Locorotondo, Cisternino, Martina Franca e Ceglie Messapica, vengono allestiti stand enogastronomici e ovviamente si suona musica tipica.
  8. Il bosco delle Pianelle: è un'area protetta verde molto estesa (tocca i 590 ha di superficie), proprietà del comune di Martina Franca. Ricca di cavità carsiche vanta una biodiversità davvero interessante con biancospino, corbezzolo, leccio, ma anche diverse tipologie di orchidea. La fauna del bosco delle Pianelle include daini, gheppi, sparvieri, allocchi, volpe, gatto selvatico, tasso, la puzzola, il cinghiale e molte altre specie. A fine del 1800 nel Bosco delle Pianelle trovarono rifugio molti briganti locali e girando per la riserva si capisce bene il perchè in questo luogo si sentivano al sicuro. Da non perdere: un giro fuoristrada per scoprire il bosco delle Pianelle dalla sella.

  9. Degustazioni in masseria: il lato enogastronomico di un viaggio in bici non si può trascurare. Per capire meglio un territorio bisogna anche "assaggiarlo": in Valle d'Itria troverai tantissimi formaggi, salumi e piatti tipici da provare almeno una volta. Oltre alle classiche orecchiette alle cime di rapa, assaggia la mozzarella, il capocollo, il caciocavallo, la focaccia pugliese... esistono prodoti tipici per tutti i gusti!sapori di puglia
  10. Storie antiche e leggende: zigzagando per la Valle d'Itria in bicicletta capita di imbattersi in capitelli antichi che, se potessero parlare, racconterebbero di certo una storia interessante. Noterai che sulla maggior parte dei trulli sono dipinti dei simboli considerati magici. Questi simboli primitivi, ma anche successivamente cristiani, potevano significare: protezione della famiglia dal malocchio o la devozione verso un un dio protettore (Puoi trovare qualche simbolo sul sito di tuttoAlberobello). A 3 km da Cisternino sorge un santuario dedicato alla Madonna d'Ibernia e risalente al XII. Una leggenda narra che sia stata proprio la Vergine ad indicare il luogo in cui innalzare questo luogo sacro...giro delle masserie
Veronica

Classe 1983 (mi han detto che ne sono nati di matti quell'anno...), abito nel bellissimo Trentino da qualche anno e la fortuna (o sfortuna) mi ha fatto incontrare Leo con cui ora vivo e scrivo su lifeintravel.it Dopo aver girato l'Europa e l'Italia con i miei genitori, per la maturità mi sono regalata un viaggio in 2 cavalli da Milano a Praga (un fiorino ha interrotto il nostro viaggio verso Mosca facendoci ribaltare su una strada slovacca). Dopo aver cambiato mille lavori (pasticcera, agente di viaggio, venditrice di gabinetti, addetta alle lamentele in un call center, barista, cubista ehm, questo non ancora!...) ed aver viaggiato due volte in Messico, ho mollato tutto senza alcun rimpianto per volare in Nuova Zelanda dove ho bighellonato per cinque mesi. Nel 2010 con Leo sono partita per un lungo viaggio in bicicletta nel sud est asiatico. Ora, fra un'escursione in montagna ed un'avventura, sogno e risogno la Panamericana sulle due ruote!!! Ecco in poche parole chi sono: cicloviaggiatrice per scelta, pasticciona a tempo pieno, mountain biker per caso, quando non viaggio ne sto combinando una delle mie...
Sito web: www.lifeintravel.it

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Commenti  

# 0 Oliver Lawrence 2015-05-31 08:08
Ho percorso queste strade in macchina qualche mese fa, e non penserei a rifarle in bici finche' non si facciano gli interventi giusti di manutenzione sulle superficie. Sistemiamo queste cose prima di suggerirle ai turisti, dai.
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# 0 Vero 2015-06-01 10:18
Ciao Oliver, io ho percorso due itinerari che attraversano i luoghi descritti in bicicletta e non era una mountain bike ma una bici da trekking/viaggio e li rifarei mille volte e in effetti non li consiglierei ma straconsiglierei a tutti perchè seguendo strade secondarie e la ciclovia dell'acquedotto (che è sterrata in parte e l'ho anche specificato nell'articolo) scopri la vera essenza di questa terra. Certo, questi itinerari non sono adeguati alla bici da corsa ma ne esistono molti altri da percorrere. Anche se l'asfalto non è liscio e perfetto (E io in tutta sincerità preferisco ci sia anche sterrato!) si possono pedalare perfettamente:) Vedere un luogo in macchina non ha niente a che vedere con la bici anzi, probabilmente su certe strade saresti andato più velocemente con le due ruote piuttosto che motorizzato! Io ti consiglio di lasciare a casa l'auto e provare a pedalarli... poi ci riconfronteremo:) a presto ;););)
Veronica
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