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Canale Vacchelli e Naviglio di Cremona in bici da Spino d'Adda

Se si percorrono il canale Vacchelli e poi il Naviglio di Cremona in bici, ci si ritrova ad attraversare la pianura padana da Spino d'Adda alla città delle tre T passando per Crema. Questo itinerario ciclabile che si sviluppa interamente in Lombardia è quello che mette in collegamento la ciclovia del fiume Adda e la città di Cremona. Adatto a tutti, il percorso è lungo 65 km e può essere affrontato in qualsiasi periodo dell'anno anche se mi sento di sconsigliarti la percorrenza durante le afose e umide giornate estive.

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Dati tecnici

Canale Vacchelli e Naviglio Civico di Cremona in bici

DETTAGLI ITINERARIO
Partenza/Arrivo Spino d'Adda/Cremona
Tempo 3-5 ore
Dislivello
50 m circa
Lunghezza 65 km 
Tipologia di strada
Asfalto  20%
Sterrato 80% 
Bici consigliata
Mountain Bike  
Gravel
Bici da viaggio
VALUTAZIONE
Difficoltà Abbastanza facile
Panorama Carino
QUANDO ANDARE
FebbraioMarzoAprileMaggio
GiugnoSettembreOttobreNovembre

Il Canale Vacchelli in bici

Spino d'Adda, punto di partenza di questo itinerario ciclabile in provincia di Cremona, sorge a soli 19 km da Milano, sulla sponda orientale del fiume Adda, dove passa la ciclovia. Proprio a pochi passi dalla cittadina, in località Marzano - Bocchi, prende il via il Canale Vacchelli, un progetto  ingegneristico di 34 km sostenuto e voluto dal politico garibaldino Pietro Vacchelli alla fine del 1800. Il nostro percorso prima si avvicina al canale percorrendo un breve tratto di pista ciclabile in uscita dall'abitato e poi svolta a destra sullo sterrato parallelo al corso d'acqua
Cascine sparse, ampi campi coltivati, uccelli acquatici e i suggestivi riflessi degli alberi nel canale saranno i compagni di viaggio principali di questa avventura gravel verso Crema e Cremona.
Non distante dal punto di partenza si incrocia la Sp91 costeggiata dalla breve ciclabile delle Risorgive, le sorgenti naturali tipiche della pianura alluvionale che caratterizzano l'area e il vicino parco del fiume Tormo. Non distante dall'intersezione stradale sorge il paese di Pandino con l'imponente castello visconteo.riflessi nel canale
Il viaggio in bici procede sempre a ridosso del canale Vacchelli in direzione sud-est: è incredibile pensare che questa opera dell'uomo provveda all'irrigazione di oltre 80000 ettari di terreni, vero?
Subito dopo Palazzo Pignano, che vanta alcuni resti di epoca protoromana, e Scannabue si oltrepassano anche la Roggia Cremasca e la Roggia Acqua Rossa avvicinandosi velocemente a Cremosano.
Il sistema di approvigionamento idrico della pianura padana è organizzato in maniera efficiente per provvedere al meglio al mantenimento delle ampie coltivazioni presenti e percorrendo il Canale Vacchelli in bici ci si può davvero rendere conto di come l'acqua venga incanalata dove vi sia un'effettiva necessità.pedalando verso crema
Al bivio per Cremosano puoi decidere se imboccare la pista ciclabile che ti condurrà direttamente a Crema in circa 3 km o se proseguire lungo il canale per continuare a pedalare su sterrato... scegli l'alternativa che preferisci perché, poco più avanti, le due strade convogliano su un unico tracciato.
 
Crema, attraversata dal fiume Serio proveniente dalla provincia di Bergamo, è una città a misura d'uomo della provincia di Cremona con numerosi palazzi antichi, Palazzo Marazzo-Griffoni risale al 1422 mentre il Palazzo comunale vanta un elegante porticato, chiese imponenti come il Duomo e la Basilica di Santa Maria della Croce, ville e giardini e alcuni conventi storici arricchiti da chiostri. CremaVisitare Crema in bicicletta è piacevole grazie alla presenza di piste ciclabili e numerosi itinerari, anche sterrati, da affrontare nei dintorni come per esempio quello lungo il fiume Serio.
Appena fuori città si riprende la sterrata del Canale Vacchelli che procede ad est, in direzione di Salvirola. segnaletica vacchelliL'area è abitata da molte specie ornitologiche facilmente avvistabili come la folaga, l'airone cenerino o la gallinella d'acqua. Altre più rare richiedono un buon occhio e un minimo di attenzione in più per essere individuate.
L'itinerario ciclabile affianca Salvirola, curiosamente conosciuta come la Berlino della bassa perchè la Roggia Madonna Gaiazza, nel cuore del comune, rappresentava l'antico confine tra il Ducato di MIlano e la Repubblica di Venezia.
Ancora qualche chilometro su facile sterrato e ci si ritrova a superare la Roggia Aldovina che anticipa le Tombe Morte. Anche se il nome non promette nulla di buono, le Tombe Morte, nel comune di Genivolta, sono in realtà un importante snodo idraulico dove il Canale Vacchelli incontra il Naviglio Pallavicino e il Naviglio Civico di Cremona.
Dopo un viaggio di circa 34 km attraverso la Pianura Padana, il Vacchelli riversa le proprie acque nei due Navigli e in altre piccole rogge, come avvenisse il passaggio del testimone per il proseguo della corsa verso Cremona.

Il Naviglio di Cremona in bici fino in città

Alle Tombe Morte non sono solo i canali ad incontrarsi, ma anche due percorsi cicloturistici: quello del canale Vacchelli che diventerà del Naviglio Civico di Cremona e quello della Ciclabile delle città Murate che sale verso nord a Soncino e scende a sud verso Soresina, Pizzighettone e il fiume Adda. Il Naviglio Civico di Cremona e il Naviglio Pallavicino, per una lunga parte del loro viaggio verso la città, correranno paralleli e il nostro itinerario si ritroverà a zigzagare tra queste due opere artificiali per circa 30 km. Dalle Tombe Morte si pedala la prima parte del percorso verso Cremona su sterrato  lungo la sponda del Naviglio Civico e altre piccole e fresche rogge. L'ambiente sembra a tratti incantato con il suono dell'acqua ad accompagnare i ciclisti nel viaggio. genivolta tombe morteAppena superata la SP46 si cambia canale: il punto di riferimento diventa il Naviglio Pallavicino che ci conduce velocemente, alternando sterrato e asfalto, in prossimità di Casalmorano. Il Naviglio Pallavicino continua ad essere il punto di riferimento fino a Casalbuttano ed Uniti con la pittoresca Torre della Norma, realizzata in stile neogotico per ricordare il soggiorno del compositore Vincenzo Bellini in zona. All'uscita dal paese ci si immette sulla ciclabile del Naviglio Civico di Cremona che, a circa 10 km dalla destinazione, si trasforma in un divertente e facile single trail. palazzo sonzogniTra avvistamenti di volatili, nutrie e maestose libellule pian piano si superano i chilometri sterrati che ci dividono da Cremona, la città delle tre T.
Cremona, centro ricco di tradizioni, come quella della lavorazione del violino, e monumenti storici merita almeno una giornata di visita.

Cosa vedere a Cremona

Cremona, una delle città della Lombardia, è conosciuta in Italia e nel mondo principalmente per la maestria degli artigiani nella lavorazione dei violini e per la produzione del torrone. Visitare Cremona richiede almeno 24 ore ma, se si ha tempo a disposizione, si possono trascorrere anche diverse giornate in città senza annoiarsi. Un giro per Cremona può iniziare da Piazza del Comune dove si trovano, oltre al palazzo comunale, il Duomo di origine medievale, il battistero e l'imponente torrazzo, il secondo campanile più alto d'Italia. duomo cremonaNel piazzale non si potrà fare a meno di notare anche l'edificio chiamato Loggia dei Militi, per certo uno dei più antichi della città visto che sembrerebbe essere stato edificato nel 1292, duecento anni prima della scoperta dell'America. Pedalando per la città, tra una chiesa storica e un palazzo rinascimentale, non perdere la visita ad una liuteria per conoscere i segreti degli artigiani dei violini e al Museo del violino. In bici puoi spingerti poi fino a Porta Mosa, l'ultima porta esistente della città. Per concludere la visita assaggia un gustoso piatto di marubini.palazzo trecchi

Bici + treno

Da Cremona puoi rientrare a Crema o Lodi con il treno usufruendo del servizio di trasporto bici. Spino d'Adda, il punnto di partenza del nostro itinerario lungo il Canale Vacchelli e il Naviglio di Cremona in bici dista da Lodi circa 15 km percorrendo strade secondarie.

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    Gianni2222 · 2 anni fa
    L'abbiamo fatta ieri partendo da Cremona. La traccia è perfetta e tutto il percorso facilmente percorribile, anche se i canali non hanno parapetti (da tener presente per i bambini). Noi, gente di pianura abituati ai Navigli e alle risaie, abbiamo valutato paesaggisticamente molto più bello il tratto Cremona-Tombe Morte rispetto al tratto Crema-Spino che è francamente un po' noioso. Ritornando a Casaletto Vaprio per prendere il treno del ritorno, la deviazione a Pandino merita per il Castello Visconteo.
    La descrizione di Veronica è perfetta. A occhio l'asfalto è ben più del 20%.
    • Questo commento non è pubblicato.
      Vero · 2 anni fa
      Ciao Gianni, mi fa super piacere che vi sia piaciuto^_^ Il secondo tratto è un po' più variegato in effetti eheh per il 20% ricontrollo un po' la traccia e i conti fatti, possibilissimo che abbia sbagliato! Grazie ancora per il feedback e buone pedalate!
      Vero
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    [email protected] · 3 anni fa
    Ricordarsi che nel periodo tra ottobre e gennaio che il passaggio nell'area naturalistica del Moso prima della deviazione di Cremosano verso Crema, è interdetto al passaggio per via della stagione della caccia. Guido
    • Questo commento non è pubblicato.
      Vero · 3 anni fa
      Ricordarsi che nel periodo tra ottobre e gennaio che il passaggio nell'area naturalistica del Moso prima della deviazione di Cremosano verso Crema, è interdetto al passaggio per via della stagione della caccia. Guido


      grazie mille per la segnalazione Guido
      buone pedalate
      Vero
Vero

ITA - Correva l'anno 1983 quando ha sorriso per la prima volta alla luce del sole estivo. Da sempre col pallino per l'avventura, ha avuto la fortuna di girare l'Europa e l'Italia con i genitori e poi, per la maturità, si è regalata un viaggio in 2 cavalli da Milano verso la Russia. Al momento giusto ha mollato il lavoro senza alcun rimpianto per volare in Nuova Zelanda dove ha viaggiato per cinque mesi in solitaria. Nel 2007 ha provato per la prima volta l'esperienza di un viaggio in bici e, da quel momento, non ne ha potuto più fare a meno... così, dopo alcune brevi esperienze in Europa, nel 2010 è partita con Leo per un lungo viaggio in bicicletta nel Sud Est asiatico, la prima vera grande avventura insieme! All'Asia sono seguite le Ande, il Marocco, il Sudafrica-Lesotho e #noplansjourney. Se non è in viaggio, vive sul lago d'Iseo! Carpediem e buone pedalate!

EN - It was 1983 when he smiled for the first time in the summer sunlight. Always with a passion for adventure, she had the good fortune to travel around Europe and Italy with her parents and then, for maturity, she took a trip in 2 horses from Milan to Russia. At the right moment he quit his job with no regrets to fly to New Zealand where he traveled for five months alone. In 2007 she tried the experience of a bike trip for the first time and, from that moment on, she couldn't do without it ... so, after some short experiences in Europe, in 2010 she left with Leo for a long cycling trip in South East Asia, the first real great adventure together! Asia was followed by the Andes, Morocco, South Africa-Lesotho and #noplansjourney. If he's not traveling, he lives on Lake Iseo! Carpediem and have good rides!

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