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Catlins, la remota regione della Nuova Zelanda

    Pinguini a Curio Bay
    Questa volta ci troviamo in viaggio in Nuova Zelanda, sulla suggestiva isola del sud, la più grande ma la meno popolata delle due che definiscono la terra di Aotearoa (in lingua maori "Terra della lunga nuvola bianca"). Solo un milione di abitanti e poi... Natura: vallate sconfinate, laghi alpini, montagne imponenti, fiordi, coste frastagliate... questo è quello che abbiamo trovato durante i nostri viaggi in Nuova Zelanda.
    La regione dei Catlins si trova in questa magica terra, nella parte sud orientale dell'isola dove i promontori rocciosi si scontrano con la forza dell'oceano.
    La principale porta d'accesso al mondo dei Catlins è la cittadina di Balclutha situata lungo la strada statale n° 1 dell'isola del sud e facilmente raggiungibile da Dunedin. Balclutha è un piccolo centro senza particolari attrattive, ma è anche l'ultima località dove potrete fare rifornimento di benzina e cibarie varie prima di inoltrarvi into the wild. Le indicazioni sono chiare, da Balclutha si svolta verso sud ed in pochi chilometri ci si trova lungo una strada (a tratti sterrata) poco battuta ma ben tenuta. La prima sosta è a Kaka point adagiato sulla baia di Molyneux, un'insenatura che, per la presenza di grossi scogli appuntiti che affiorano dall'oceano, può ricordare vagamente lo scorcio dei Dodici Apostoli in Australia. La strada prosegue lungo la baia fino a terminare in un parcheggio. Lasciate la macchina ed incamminatevi in direzione del faro bianco sul promontorio che domina le due baie: quella di Molyneux e quella di Roaring. Dal faro si ha un'ottima panoramica sull'area e, scrutando in direzione della Roaring Bay, probabilmente individuerete qualche leone marino di Hooker o elefante marino beato, che si crogiola al sole (qui vi sarà molto utile un teleobiettivo o un cannocchiale per poter distinguere meglio le specie!). Quando brilla il sole, gli scogli bagnati dalle onde si tingono d'oro ricordando le pepite tanto ambite dai minatori nel Klondike, ecco il perchè del nome attribuito a questo luogo: Nugget Point!
    La strada per Kaka e Nugget Point è un cul de sac e sarete costretti a tornare indietro fino al bivio per Balclutha o Owaka dove dovrete deviare a sinistra verso quest'ultima.
    Il bello dei Catlins è che sono percorsi da pochissime strade, tutte molto panoramiche e divertenti sia per chi guida che per i passeggeri. Il punto più alto dei Catlins viene raggiunto dal Monte Pye a quota 720 metri. Da Owaka, l'insediamento più importante della regione (1200 abitanti circa) si giunge presto ad una pittoresca insenatura formata dall'oceano e conosciuta come il lago dei Catlins. Da Cannibal bay e Surat bay infatti, l'acqua si insinua nell'entroterra dando vita ad un fiume salato che convoglia in un bacino, il lago! Lungo Cannibal Bay, una lunga spiaggia dorata, si può camminare fino al promontorio sull'oceano che divide la baia da un'altra insenatura più piccola, la Tucks Bay.
    Continuiamo il nostro viaggio in Nuova Zelanda, nel selvaggio e remoto Catlins fra foreste, dove vivono volatili rari e protetti come il parrocchetto neozelandese, il kakariki, o il più comune gecko della foresta del sud, alternate a splendide baie dove l'unico rumore è quello delle onde. Costeggiando il mare di Tasman, prima di oltrepassare il parco forestale dei Catlins situato più a nord, si giunge alla spiaggia di Waipati al termine della quale, con la bassa marea e quindi in orari ben predefiniti, si può visitare la Cathedral Cave, grandiosi formazioni rocciose accessibili solo dalla spiaggia. Proseguendo ancora qualche chilometro lungo la strada per Waikawa, ci si ritrova magicamente alla baia rocciosa di Curio. Con Curio bay la Natura è stata generosa: parte della costa è occupata da una foresta pietrificata millenaria che, con la bassa marea, è ben visibile e fotografabile. Gli antichi fossili di alberoi sembrano nascere dall'acqua che li ha conservati perfettamente per secoli e secoli. In questa baia, forse una delle più popolari dei Catlins, fra gli arbusti e la bassa vegetazione costiera, nidificano i rari pinguini occhio giallo che, solitamente a metà pomeriggio, lasciano l'acqua dopo una lunga giornata di pesca per tornare al nido. Durante il viaggio in Nuova Zelanda, Curio Bay sarà l'insenatura dove più facilmente vi capiterà di avvistarne qualcuno ma, mi raccomando, mantenete sempre una certa distanza dagli animali (usate sempre i famosi cannocchiale e telobiettivo!) perchè, essendo volatili molto timidi e riservati, potrebbero sentirsi minacciati dalla presenza umana e decidere di abbandonare il nido.
    E' incredibile, ma abbiamo quasi raggiunto il punto più meridionale dell'isola del sud neozelandese conosciuto come Slope Point. Dopo Curio bay, anche una sosta qui è d'obbligo: il panorama sul mare di Tasman e sulla costa dei Catlins è a 180° ed è emozionante pensare di trovarsi quasi alla fine del mondo, no? Un cartello giallo indica la distanza della vostra posizione dall'Equatore e dal Polo sud...qual'è il più vicino?!? Beh, in verità, sembrano entrambi lontani anni luce da Slope Point, l'ultima attrattiva della regione dei Catlins. La strada prosegue verso Bluff dove gli abitanti ritengono Slope point una presa in giro. Per i residenti a Bluff, è proprio codesta località a rappresentare il punto più meridionale dell'isola del sud... sarà poi vero?!?

    Se amate il cicloturismo potete dare un'occhiata al percorso di viaggio in Nuova Zelanda seguito da Leo durante il suo tour della in bici per prendere qualche spunto.

    Se avete 30 anni o meno potete richiedere un whv ossia un working holiday visa per la Nuova Zelanda, un visto vacanza lavoro che vi permetterà di lavorare e viaggiare agli antipodi per un anno intero.
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    Veronica

    Correva l'anno 1983: anch'io vidi per la prima volta la luce del sole estivo e sorrisi. 
    Da sempre col pallino per l'avventura (nessun albero poteva resistermi!) ho avuto la fortuna di girare l'Europa e l'Italia con i miei genitori e poi, per la maturità, mi sono regalata un viaggio in 2 cavalli da Milano a Praga (un fiorino ha interrotto il nostro viaggio verso Mosca facendoci ribaltare, senza gravi conseguenze, su una strada slovacca).
    Ho vissuto 6 anni in Trentino lavorando in tanti luoghi diversi, scoprendo la bellezza della Natura, delle sue montagne e, devo ammetterlo, della MTB! Al momento che ritenevo giusto, ho mollato il lavoro senza alcun rimpianto per volare in Nuova Zelanda dove ho viaggiato per cinque mesi in solitaria. Nel 2007 ho provato per la prima volta l'esperienza di un'avventura a due ruote e, da quel momento, non ne ho potuto più fare a meno... così, dopo alcune brevi esperienze in Europa, nel 2010 sono partita con Leo per un lungo viaggio in bicicletta nel Sud Est asiatico, la nostra prima vera grande avventura insieme! Da 3 anni scorrazziamo in MTB sui sentieri del Lago di Iseo, ma la prossima partenza per il #noplansjourney è alle porte...:) 
     Su lifeintravel.it trovi tutti i nostri grandi viaggi insieme (e non)!
    Carpediem e buone pedalate!

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