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VenDic06

Bologna - Palinuro in bicicletta | Mercogliano - Palinuro 7° tappa

Il mattino alle 7.30 scendo a fare colazione, ma non vedo molto movimento. Sento dei rumori dalla cucina spero sia la mamma che mi prepara la colazione, mi affaccio sulla porta, no purtroppo è la lavapiatti che sta rassettando, e mi dice che prima delle 9 non scende nessuno. Risalgo, aspetto un quarto d’ora e scendo nuovamente, stessa scena. Rubo un gelato e risalgo in camera, preparo le borse e scendo per preparare la bici.
Con poche speranze chiedo se per caso c’è qualcuno e ovviamente la risposta è negativa. Consegno le chiavi e me ne vado verso Avellino, Salerno e Palinuro.



 
 

Tappa 7 da Mercogliano a Palinuro

 
Tappa da: Mercogliano a Palinuro
Partenza ore: 8.30
Arrivo ore: 20:45
Percorsi: 160 km
Media oraria totale: 13 km/h
Media oraria in marcia: 17 km/h
Ascensione totale: 1609 m
 
mappa2-7
Ad Avellino mi fermo a fare colazione al primo bar aperto che trovo e i primi avventori del mattino mi guardano un po' stupiti e mi chiedono che giro sto facendo, poche chiacchiere e riparto.
Arrivo bene a Salerno, da qui comincia il lungo lungomare-lungopineta fino alla magnifica Paestum. Proseguo per Agropoli dove chiedo informazioni ad un simpatico ragazzo napoletano che si rivela anche appassionato ciclista in cerca di compagni ed invidia un po' il mio giro. Lo saluto e proseguo per Castellabate dove spero di rivedere il mare dopo una salitina non da poco, purtroppo non è così. La cartina mi ha ingannato la strada è vicino al mare, ma non è un lungomare, è un continuo saliscendi, bellissimo, ma faticoso ed inatteso.
Intanto il caldo comincia a farsi sentire, da qualche parte leggo 37°.
Ogni tanto mi fermo per riposarmi e per raffreddarmi, i pantaloni mi danno un gran fastidio all’inguine, nonostante la crema anti-sfregamento li devo continuamente aggiustare durante la corsa. Purtroppo non ci posso fare niente devo solo continuare. Benché il fastidio sia forte, non posso non ammirare la bellezza dei luoghi e delle case, soprattutto se confrontato a Palinuro.Bologna - Palinuro
Finalmente la strada scende verso il mare e nell'impeto entro ad Acciaroli invece che aggirarla da sopra, poco male son solo 50 metri di altezza da aggiungere ai 1600 che avrò accumulato a fine giornata. Lungo la strada su due dossi diversi mi sono fuoriuscite le borracce dalle tasche delle sacche posteriori e ciò mi obbliga a scendere dalla bici per recuperarle, mai successo prima e di buche ne ho prese... Bologna PalinuroDa Ripe Rosse vedo per la prima volta il promontorio di Capo Palinuro, da un lato sono contento perché per la prima volta vedo la mia meta, dall’altro sono preoccupato in quanto la vedo ancora molto lontana. Ricomincio a pedalare. Arrivo a Marina di Casal Velino e poi a Marina di Ascea, a questo punto ricomincia la salita per Ascea, 4 km duri, dopo di che tutta discesa, credo, ma non sarà così.
Arrivato ad Ascea mi fermo a caricare due litri di acqua e poi riparto. Gran discesa e poi nuovamente in salita fino alla frana che devo fare a piedi con il manubrio della bicicletta che in certi punti mi sovrasta la testa. Alla fine ancora discesa e poi salita fino a Pisciotta per poi scendere e salire ancora per l'ennesima volta a Caprioli e giù alla spiaggia delle Saline. Foto di rito sotto il cartello di Palinuro. Lunga salita incolonnato nel traffico di rientro dalla spiaggia e finalmente a casa. Sono le 20.45 di domenica 11 agosto 2013, ed il mio viaggio in bici è finito. Entrando nel parco trovo la faccia allegra di Nello che mi saluta e mi ma fa i complimenti per “l’impresa” lo saluto a mia volta, molto velocemente ho solo voglia di fare una doccia e lasciare alla lavatrice il piacere di fare il bucato questa sera.
 
Roberto dopo sette tappe di viaggio in bici per l'Italia arriva a Palinuro, la meta della sua avventura! Il suo viaggio da Bologna a Palinuro in bici termina in una serata estiva nella rinomata cittadina campana... Se vi siete persi le tappe precedenti, tornate indietro alla prima giornata di viaggio o alla penultima! Buona lettura!
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Roberto

Lavoro come ricercatore all'Enea e nel tempo libero cerco di andare in bicicletta. Ho cominciato tardi questa attività quando i capelli erano già brizzolati, facendo esclusivamente MTB con lo scopo di vedere posti che in auto erano irranggiungibili e a piedi richeidevano troppo tempo. La passione si sta ampliando ed adesso comincio anche a fare dei percorsi più lunghi con tratti anche su strada.

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