Leonardo

Leonardo

Cicloviaggiatore lento con il pallino per la scrittura e la fotografia. Se non è in viaggio ama perdersi lungo i mille sentieri che solcano le splendide montagne del suo Trentino e dei dintorni del lago d'Iseo dove abita, sia a piedi che in mountain bike. Eterno Peter Pan che ama realizzare i propri sogni senza lasciarli per troppo tempo nel cassetto, ha dedicato gran parte della vita al cicloturismo viaggiando in Nuova Zelanda, Balcani, Norvegia e molti altri paesi. Ultimamente ha trascorso dieci mesi in bici nel Sud est asiatico e ha attraversato le Ande in bici.
URL del sito web: http://www.lifeintravel.it
Escursione al rifugio Puez e col de Puez sulle Dolomiti: una giornata splendida ci ha accompagnato in questa impegnativa escursione nella cornice splendida delle Dolomiti altoatesine. Il paesaggio magico in cui abbiamo camminato è stato quello delle alpi del parco naturale di Puez-Odle, con panorami eccellenti sul gruppo del Sella, sul Piz Boé e più distante sullo Sciliar, sulla Marmolada e sulle dolomiti bellunesi. I 2906 m del Col de Puez sono stati la classica cigliegina sulla torta di un trekking comunque appagante.
Rifugio Puez e col de Puez: trekking sulle Dolomiti - 5.0 out of 5 based on 1 vote
Panorama roccioso a 360°, sole che spacca le pietre, neve battuta ma non troppo e qualche amico con cui condividere il tutto, mischiare ad una discreta dose di benzina e pedaggio autostradale et voilà, l'intruglio per una domenica incredibile sulle ciaspole è pronto! La Val di Tires inizia da Prato Isarco, nell'omonima valle, e continua tortuosa costeggiando l'Alpe di Siusi e puntando in direzione delle Torri del Vajolet e del Catinaccio. Dopo i 12 erti tornanti, San Cipriano, il paese da dove è cominciata la vera e propria ascesa al Passo Nigra, sarà solo un ricordo lontano offuscato dai giganti rocciosi, padroni della valle. A quota 1688 metri, in prossimità del parcheggio del valico e dell'omonimo rifugio (chiuso in questa stagione), possiamo abbandonare la nostra scatola metallica a motore, ormai completamente stremata dalle pendenze preferite da Pantani e dai più grandi scalatori su due ruote.
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Un'escursione a piedi di sicura soddisfazione sui monti di Tione di Trento, in Val Rendena. La zona è piuttosto selvaggia e poco frequentata anche nei week-end estivi. Il paesaggio alpino di questo itinerario sulle montagne dell'Adamello trentino, è caratterizzato dall'alternanza tra il bosco di conifere della fascia iniziale che lascia strada, man mano che si sale, alle praterie di rododendro e ginepro della zona dei laghi. Una volta in cima al percorso sono ben visibili il ghiacciaio del Carè Alto a nord-ovest e le cime della Presenella mentre a sud si domina la val di Breguzzo.
Un itinerario ad anello che si svolge sulle pendici dei monti tra val Rendena e val Genova, nel gruppo dell'Adamello-Carè Alto. Il percorso che porta ai laghi di S.Giuliano permette di avere splendidi panorami sulle dolomiti di Brenta e sui ghiacciai del gruppo dell'Adamello. Normalmente l'anello è percorribile in qualche ora (5-6 h) ma vi consiglio di dedicare l'intera giornata a questi splendidi panorami. All'epoca della nostra escursione (maggio) la neve (ed il maltempo) ha impedito il completamento del percorso causa la presenza di piccole valanghe nella zona della bocchetta dell'Acqua Fredda, quindi è consigliabile percorrere questo itinerario da giugno a ottobre.

Una facile escursione con le ciaspole (o con gli scialpinismo), altamente panoramica. Dal passo Vezzena si sale fino alla cima del Pizzo di Levico (conosciuto anche come cima Vezzena, 1908 m) per gustare dalla vetta un panorama mozzafiato sulla Valsugana con i laghi di Levico e Caldonazzo e sullo sfondo le catene del Brenta, dell'Adamello e più distanti, delle Maddalene e dell'Ortles-Cevedale. Di fronte, il Lagorai e dalla parte opposta l'altipiano di Asiago.

Cima Vezzena: escursione con le ciaspole in Trentino - 3.0 out of 5 based on 1 vote
Paesaggi vari e cangianti, colori che si inaspriscono al crescere dell'altitudine, rumori e suoni naturali, odori di fiori e frutti selvatici, animali poco abituati alla visione dell'uomo e per questo più confidenti. Tutto questo e molto altro è il Lagorai, la catena del Trentino orientale che divide Valsugana e val di Fiemme. Cinque giorni di cammino non sono bastati ai tre avventurosi per concluderne l'attraversata, la Translagorai, ma sono stati più che sufficienti per rimanerne catturati e conquistati oltrechè "sconfitti". Il tragitto percorso dal rifugio Panarotta alla fine ha condotto ciò che rimaneva della spedizione fino a Ziano di Fiemme, attraverso chilometri di cammino, piacevoli incontri e maestose visioni montane. Nessun rimpianto per non aver raggiunto il passo Rolle con le proprie gambe ma soltanto soddisfazione per ciò che è rimasto alle spalle, per i sentieri calpestati, per le vette domate, per le vallate attraversate, per i laghi ed i panorami ammirati. Un'esperienza unica, un'immersione completa ed assoluta nella natura e nella sua dimensione dura e faticosa ma al tempo stesso emozionante e meravigliosa.
Translagorai... traversata a piedi nel Trentino orientale - 5.0 out of 5 based on 2 votes

Per rompere un pò la routine (sempre splendida) delle escursioni in mountain bike, domenica ho deciso di lasciare a casa le due ruote ed indossare gli scarponi per andare a visitare il canyon del BletterbachRedagno/Aldino. Il parco si trova ai piedi delle montagne dolomitiche del Corno Nero e Corno Bianco che si stagliano contro l'orizzonte ed è costituito da un profondo canyon di circa 8km e 400m di profondità scavato nel corso dei millenni dal torrente.
La particolarità di questo canyon è la possibilità di vedere chiaramente le varie stratificazioni rocciose rivelate dall'azione erosiva delle acque: dal basso verso l'alto si possono ammirare il porfido quarzifero, l'arenaria, formazioni a bellerophon, strati di Werfen e dolomia.

Canyon del Bletterbach: escursione al centro della Terra - 5.0 out of 5 based on 1 vote
Partiamo presto al mattino, poco dopo le 8. E' fine agosto ma la temperatura è di quelle invernali qui nella Otztal, in Austria: 4°C! Zwieselstein è un paesino austriaco di soli alberghi, case vacanza e un paio di Gasthaus, ristorantini tirolesi. Lasciamo il nostro gelido appartamento uscendo da sotto il caldo piumone che ricopre il letto in calzoncini corti e maglietta...la solita organizzazione di noi esperti escursionisti e montanari. La meta di questo trekking in Austria, nella frequentata Oetztal, è un grazioso laghetto alpino, il Nedersee, appena sotto la cima omonima. Un giro questa volta di andata e ritorno senza "loop", per poter poi assistere all'arrivo della maratona in bicicletta Otztaler radmarathon.
Un percorso MTB classico per gli appassionati è il giro del Latemar in mountain bike in Trentino-Alto Adige. Il gruppo dolomitico che svetta tra la val di Fiemme e l'alta val d'Ega è un percorso adatto a tutti che risulta mediamente impegnativo se si utilizzano gli impianti di risalita mentre diviene un tracciato per esperti nel caso si vogliano utilizzare soltanto le proprie forze!
I punti di forza di questo itinerario sono i panorami dal passo Pampeago e dal passo Costalunga oltre al magnifico anfiteatro del lago di Carezza ai piedi del gruppo del Latemar.
Giro del Latemar in MTB in senso orario - 3.8 out of 5 based on 4 votes
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