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Bike Jamming - Bici da viaggio
Gionata

Gionata

Il giorno in cui nacqui mi resi subito conto di essere un bambino fuori dalla norma, il che fu confermato subito dal medico che aiutò mia madre. Guardandomi attentamente stabilì due cose: 1) avevo delle mani gigantesche, 2) avevo immediato bisogno di 4 trasfusioni di sangue... La questione del sangue si è risolta in una settimana di tribolazioni, durante la quale tante facce sconosciute vennero ad affacciarsi al vetro che dava sulla mia culla. Imparai, in seguito, che quelle facce appartenevano alle persone più importanti della mia infanzia... padre, madre (mai vista dall'esterno), prozii ed amici dei miei genitori. Per le mani non ci fu nulla da fare, grandi erano e grandi sono rimaste. A quattro anni e mezzo ho iniziato a praticare il mio primo sport riconosciuto dal coni il pattinaggio; il tiro alla bottiglia e la scalata del noce non sono attualmente ancora stati inseriti negli elenchi ufficiali. Ad oggi posso dire di aver praticato gli sport più disparati, dimostrando allo stesso tempo una grande attitudine per lo sport (sopratutto quelli pericolosi) ed una fisiologica incostanza. Ho praticato, oltre al pattinaggio, la pallavolo, il basket, lo skateboard, il windsurf, il free climbing, immersioni in apnea, tuffi, hockey sia su rotelle che su ghiaccio, snowboard ed equitazione... poi venne il trekking che mi diede la direzione. Giorni immerso nella natura a camminare per chilometri in completa autosufficienza. Nella mountain bike ho trovato la mia dimensione: la Natura meravigliosa, lo sforzo fisico e l'adrenalina... Da tutta questa attività sportiva ho imparato una fondamentale verità su me stesso... se mi chiudo in un ufficio divento un leone in gabbia... GRRR.
Per questo ed altri motivi ho trasformato la mia passione per l'outdoor in un lavoro, il lavoro più bello del mondo... IO FACCIO LA GUIDA!!!
Finito il dovere mi dedico al piacere di scoprire un po' di Ladakh in bicicletta ma non solo: giro la città vecchia, il castello, i templi buddisti in cima alle montagne, oltre i 4000 m esploro tutto a piedi o in bici, 3 giorni incredibili, vivendo, internet a parte, con ritmi inimmaginabili per la nostra frenetica società.
Serenità, pace, relax, sono le uniche parole che possono descrivere la mia condizione. La gente è cordiale, ci si saluta tutti per strada, ci si ferma a scambiare due parole o semplicemente ci si sorride ogni volta che si incrocia con qualcuno...
 
Atterrato, dopo 7 ore di volo da Roma a Nuova Delhi, sono talmente carico di adrenalina da non essere riuscito a chiudere occhio neanche un minuto nonostante abbia tentato più volte il suicidio cerebrale con i vari giochini e film presenti, fortunatamente, nel display del mio sedile.
L’impatto è fortissimo, non tanto con l’aereoporto che è moderno e confortevole, quanto con l’ambiente esterno…. 35°C con il 95% di umidità. Devo abituarmi a respirare!

           

Storie a pedali

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