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francescosantox

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Cicloviggiatore. Ciclista antipancia, viaggiatore da sempre. Dal connubio nasce un cicloviaggiatore per passione che dopo aver esplorato con famiglia al seguito l'Europa in camper minimal invidiando le ciclo family dei popoli del nord, sogna e finalmente realizza il "viaggio" su due ruote e due borse. Il fascino di altre terre e di altri popoli da conquistare non solo a pedali, ma anche attraverso la conoscenza di storia, cultura, musica, arte, eleva il "viaggio" e tutta la sua preparazione allo stadio di "trip" mentale che spinge verso una sempre nuova meta da raggiungere.
Il percorso in bicicletta che ti propongo si sviluppa su tre montagne appenniniche interne alla Provincia di Pesaro e Urbino, già teatro di diversi passaggi del Giro d’Italia. Luogo ideale di partenza è la cittadina di Cagli, graziosa e ricca di storia, raggiungibile facilmente con strada a scorrimento veloce dal casello dell’A14 di Fano, per chi dovesse arrivare dalla costa adriatica.
“Prima volta in India? Hai fatto dei buoni esercizi spirituali?”
Il distinto ma scafato signore che vola di fianco a me, oltre alle raccomandazioni di rito, così mi introduce al nuovo mondo. “Yes, first time in India!” Arrivare direttamente a Srinagar, punto di partenza del nostro viaggio in bici in Ladakh, senza aver messo il naso fuori dall'aeroporto di Delhi, si rivela subito un'esperienza per palati forti. Non bastano gli occhi per osservare il mai visto prima, non basta il naso per cogliere tutti gli odori acri e pungenti che arrivano dalle botteghe o le orecchie per recepire l'ordalia di suoni dei clacson, delle urla nelle strade, oltre alle cantilene dei muezzin che a quattro megafoni salmodiano dai minareti. Vogliamo parlare delle no rules nel traffico delle doppie corsie? Da pazzi. Non sai se ridere o rimanere scioccato. Insieme al ragazzo che col Tuc Tuc (taxi biposto su Ape Piaggio) ci accompagna a comprare beni di prima necessità, ne prendiamo con buonumore l'aspetto più leggero e allegro...
Desiderato. Temuto. Ed è subito viaggio. Un viaggio in bicicletta in Islanda non si affronta mai a cuor leggero, anche se si tratta della seconda avventura: la natura è selvaggia sia in quello che ti offre da vedere che nel clima, sempre avverso.
Troveremo pioggia, freddo e vento. Siamo già programmati a sopportare tutto, anche le notti ghiacciate in tenda. E tanta accortezza per i materiali: un piccolo problema potrebbe rivelarsi irrisolvibile in certe zone deserte.
Il progetto del viaggio prevede il deserto dello Sprengisandur con l’Askja e i fiordi occidentali.
Alla fine della nostra avventura i chilometri totali che percorreremo in 94 ore di pedalate saranno 1342, di cui 194 su strade di montagna e 130 su sterrato. Il dislivello positivo sarà di 11407 m.
(le rilevazioni sono state effettuate con Garmin Edge 520, senza correzioni di quota.)

Il tour dell'Islanda in bicicletta è stato realizzato insieme ad Emanuele Battistelli in due settimane, dal 30 giugno al 14 luglio, compresi i viaggi aerei di trasferimento. In definitiva, 12 tappe più una... "di scorta", ricavata dall'annullamento della tappa ad Husavik, per recuperare eventuali intoppi durante il percorso. 1532 km percorsi, 11256 metri di guadagno di quota.

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