elena stefanin

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E così, dopo due mesi in Corea del Sud, arriviamo a Busan, grande città ma molto diversa da Seul, dalla quale prendiamo un traghetto molto economico, 40 euro, per Fukuoka, in Giappone. A dispetto di quanto credevamo é meno caro della Corea e si trovano sempre molte offerte, verso fine giornata i supermercati mettono i prodotti invenduti a metà prezzo. Per ambientarci andiamo subito a vedere uno spettacolo di robot canini che ballano Michael Jackson.
Trascorriamo un mese pedalando il Kyushu, l'isola più occidentale che compone l'arcipelago nipponico. Passiamo da spiagge incantevoli a villagetti tradizionali, cascate e vulcani superattivi. Fino ad ora il Giappone é sicuramente uno dei paesi più belli che abbiamo pedalato. Per chi vuole iniziare a fare cicloviaggi é sicuramente un ottimo punto di partenza. Campeggiare é facile, di solito ci piazziamo nei cortili dei templi shintoisti, che sono ovunque, é la maggior parte delle volte sono provvisti di bagno. Per farsi la doccia, o meglio il bagno, ci sono bagni pubblici ovunque. Costano pochissimo, attorno ad un euro, e puoi stare tutto il tempo che vuoi. Ci sono le vasche di acqua calda a diverse temperature e le docce provviste di bagnoschiuma, shampoo, pettine. Gli alberghi sono fuori discussione, costosissimi.
A volte cause impreviste possono interrompere la continuità di un viaggio. Così alla fine del 2014, dopo sei mesi di viaggio in bicicletta attraverso undici paesi dell’est Europa e dell’Asia Centrale, siamo stati costretti a volare in Italia dal Kyrgyzstan. Abbiamo approfittato di questi mesi freddi per produrre la nostra prima serie di video di viaggio in bicicletta che puoi vedere sul nostro canale youtube.
Ma il viaggio è un filo interiore e non si spezza facilmente, avere lasciato tutti i nostri averi cicloturistici a Bishkek ha aiutato a rinforzare questo filo. Inoltre questa pausa di sedentarietà non ha fatto altro che fomentare la nostra voglia di movimento. Così nella primavera del 2015 abbiamo ripreso da dove avevamo lasciato, con ancora più entusiasmo di prima, con meno piani in testa se non di rimanere on the road molto a lungo.  
Adesso, passato più di un anno dalla ripartenza, ci siamo presi una brevissima pausa, in un isola della Thailandia. Quello che segue è un breve riassunto degli ultimi 15.000 km (approssimativamente) percorsi alla scoperta dell’Asia.

             

Storie a pedali

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