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Birdwatching: come vestirsi ed approcciarsi ai volatili

    Birdwatching come vestirsi
    Mancano solo due settimane al Festival del birdwatching di Comacchio ed anche per chi non si è mai avvicinato a questa attività, sarà un'occasione per scoprire tantissime curiosità legate al mondo dei volatili, della fotografia naturalistica e dell'eco-turismo. Ma come ci si prepara per fare Birdwatching?!?
     
    Quando si pratica il birdwatching è importante sapere che i volatili sono sempre e comunque animali selvatici e, a parte alcune specie che sembrano svolazzare intorno alle persone apposta, in generale gli uccelli si spaventano facilmente in presenza degli uomini e, per approcciarli, bisogna avere pazienza ed adottare certe furbizie!

    COME PREPARARSI AL BIRDWATCHING:

    L'abbigliamento è di vitale importanza per permettere un approccio più prossimo ai volatili.
    Cercate di indossare sempre pantaloni lunghi e maglietta a maniche lunghe di un colore mimetico (verde, grigio, marrone...), ma soprattutto comode e confortevoli. Evitate assolutamente colori sgargianti come il rosso, l'arancione ed il giallo. Portate con voi un repellente antizanzare perchè capita spesso di trovarsi a fare avvistamenti in aree paludose, in prossimità di specchi d'acqua e quindi in ambienti dove le zanzare ed altri insetti prolificano.
    Per non essere sorpresi da un temporale o da una pioggia improvvisa, non scordate un k-way o una giacca a vento che vi possa proteggere dall'acqua ma anche dal vento.
    Impossibile lasciare a casa il giusto binocolo e/o la vostra macchina fotografica corredata da taccuino, penna e guida per il riconoscimento delle specie!
    Il cappello sembra quasi inutile in caso di giornate calde, ma protegge dal sole (e durante lunghi appostamenti non è poi così male!) e aiuta a dissimulare il volto!

    COME AVVICINARSI:

    Il birdwatching è un'attività che richiede pazienza e tempo. Non cercate di approcciare direttamente i volatili perchè finireste con l'allarmarli. Procedete invece in obliquo, avvicinandovi passo dopo passo, senza far capire che vi muovete proprio verso di loro. Se vi è possibile poi, quanod vi avvicinate, cercate di avere il sole alle spalle per due motivi: il primo è perchè in questo modo il soggetto dei vostri avvistamenti o dei vostri scatti sarà meglio illuminato, secondo perchè con il sole alle spalle sarete meno visibili al volatile.
    Se avete trovato un cespuglio dietro il quale nascondervi, per le osservazioni sporgetevi lateralmente e non verticalmente. Questo perchè la vostra figura si mimetizzerà meglio con la sagoma del cespuglio. Sembra incredibile ma gli uccelli vengono allarmati dai nostri occhi e dal nostro sguardo, una buona idea sarebbe quindi quella di calare sul nostro volto una retina (di quelle incluse nei cappelli!!!) in modo da eludere anche questo problema!

    QUANDO PRATICARE IL BIRDWATCHING:


    Non c'è una stagione vera e propria per fare birdwatching, certo è che durante il periodo migratorio vi potrebbe capitare di vedere specie di passaggio e quindi impossibili da scorgere durante il resto dell'anno. Inoltre, in primavera, molte specie nidificano e potrebbe capitare di vedere parate ed atteggiamenti particolari assunti dagli esemplari per farsi la corte!
    Anche se non vivete vicino a boschi, laghi, fiumi o lagune, potete praticare l'osservazione dei volatili anche in città dove nidificano oltre 120 specie diverse!

    L'evento più atteso ed importante dell'anno del Birdwatcher, è il festival del Birdwatching che si tiene ogni anno a Comacchio e durante il quale vengono organizzate passeggiate per l'osservazione dell'avifauna, pedalate per le saline e gite in barca. Se ne avete la possibilità, non perdetevi questa bella occasione!!!

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    Veronica

    Correva l'anno 1983: anch'io vidi per la prima volta la luce del sole estivo e sorrisi. 
    Da sempre col pallino per l'avventura (nessun albero poteva resistermi!) ho avuto la fortuna di girare l'Europa e l'Italia con i miei genitori e poi, per la maturità, mi sono regalata un viaggio in 2 cavalli da Milano a Praga (un fiorino ha interrotto il nostro viaggio verso Mosca facendoci ribaltare, senza gravi conseguenze, su una strada slovacca).
    Ho vissuto 6 anni in Trentino lavorando in tanti luoghi diversi, scoprendo la bellezza della Natura, delle sue montagne e, devo ammetterlo, della MTB! Al momento che ritenevo giusto, ho mollato il lavoro senza alcun rimpianto per volare in Nuova Zelanda dove ho viaggiato per cinque mesi in solitaria. Nel 2007 ho provato per la prima volta l'esperienza di un'avventura a due ruote e, da quel momento, non ne ho potuto più fare a meno... così, dopo alcune brevi esperienze in Europa, nel 2010 sono partita con Leo per un lungo viaggio in bicicletta nel Sud Est asiatico, la nostra prima vera grande avventura insieme! Da 3 anni scorrazziamo in MTB sui sentieri del Lago di Iseo, ma la prossima partenza per il #noplansjourney è alle porte...:) 
     Su lifeintravel.it trovi tutti i nostri grandi viaggi insieme (e non)!
    Carpediem e buone pedalate!

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