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Bici da cicloturismo: le 12 migliori del 2020 che ti porteranno lontano

    Bici da Viaggio
    L'acquisto di una bici da cicloturismo è sempre un passo impegnativo da affrontare, soprattutto perché di solito si viaggia soltanto una o due volte l'anno ed affrontare una spesa, anche impegnativa, per un oggetto che resta per la maggior parte del tempo in cantina, non è facile. Per fortuna negli ultimi anni il concetto di viaggio in bici è cambiato e con esso sono evolute anche le biciclette, diventando prodotti di utilizzo quotidiano. Questo ci permette di fare una scelta più ponderata e magari dedicare un budget leggermente più alto per un mezzo che è diventato polifunzionale. Anche quest'anno ho deciso di fare una breve (e sicuramente non esaustiva) carrellata, cercando di capire quali siano le bici da viaggio più popolari e quelle che vengono utilizzate con più soddisfazione dai cicloviaggiatori. Di seguito ti consiglio quindi i migliori modelli di bici da viaggio del 2020.
    Aggiornamento di Dicembre 2019
    R1 STRADA dei salares

    Bici da cicloturismo migliori? Sì, ma perchè?

    Devo fare una premessa e dire che, come spesso accade, la scelta è molto soggettiva e dipende soprattutto dall'utilizzo futuro che si vorrà fare del mezzo. Dire quindi quale sia la miglior bici da cicloturismo sarebbe errato e fuorviante. In questo elenco ho cercato di includere le bici che, a mio parere, sono più polifunzionali e multidisciplinari possibile. Con l'avvento del bikepacking che anche in Italia ormai spopola e con la maggior disponibilità di informazioni su internet è possibile realizzare in autonomia viaggi lungo rotte avventurose, fuori dal traffico e dalle solite mete. L'acquisto della bici da viaggio migliore dovrà tenere conto di tali evoluzioni nel modo di viaggiare. Per questo di seguito trovi bici adatte a lunghi tratti su asfalto ma che, anche con piccole modifiche, non disdegnano lo sterrato. Sono bici adatte a lunghe percorrenze e che quindi privilegiano il comfort e l'affidabilità alla performance: per questo la maggior parte di esse presentano un telaio in acciaio. Se il buget per acquistare una di queste ammiraglie è troppo alto per te, potresti controllare la lista relativa alle bici economiche per viaggiare, vanno benissimo anche quelle per iniziare.
    Se cerchi una bici poliedrica ma più veloce e scattante, adatta anche a fare tanti chilometri in sella in un solo giorno, forse potresti essere più interessato ad una gravel bike. Se è così, dai un'occhiata alla lista delle 10 migliori bici gravel del 2020.
    Questo articolo non vuole essere una guida che spieghi quali debbano essere le caratteristiche di una bici da viaggio. Per avere una visione più completa di ciò che ti deve condurre a preferire un modello piuttosto di un altro puoi leggere i consigli contenuti nella guida Bici da viaggio: come scegliere quella giusta.

    Bombtrack Beyond

    Anche nel 2020 resta una delle bici da viaggio che preferiamo. Bici davvero versatile ed allo stesso tempo elegante, la Bombtrack Beyond presenta un telaio in acciaio con tubazioni a doppio spessore, freni a disco meccanici (180mm e 160mm), gruppo SRAM Apex 2x10, ruote da 29" (27,5" nelle taglie XS ed S) con perno passante sia all'anteriore che al posteriore, manubrio Bombtrack Beyond travel bar allargato (dropbar) e predisposizione per il cablaggio mozzo rolhoff. La forcella ha la predisposizione per il passaggio cavi luce interno, parafanghi e occhielli per portapacchi e cage. Il forcellino posteriore è nuovo, mutuato dalla Beyond+. Peso intorno ai 12.5 kg e due nuovi colori disponibili: l'oro antico che vedete qui sotto ed un verde oliva. Il costo di questa bici, che noi avremmo acquistato online sul sito Bikejamming, è di 1999 €.

    Genesis Tour de Fer 20

    Dopo aver tergiversato per un po' nel 2018, Vero ha deciso di acquistare una bici più votata al viaggio e meno "aggressiva" della Beyond. La scelta è caduta sulla Genesis Tour de Fer 20. Il marchio inglese dispone di una vasta gamma di bici da cicloturismo ma noi cercavamo qualcosa di più del solo telaio in acciaio. La Tour de Fer 20 monta componenti solidi senza badare troppo al peso, un po' come facciamo noi nei nostri viaggi. Il consolidato gruppo Shimano Deore, la dinamo al mozzo, il telaio in acciaio, le ruote da 700c, i portapacchi Tubus, la predisposizione per tre portaborraccia e per il portapacchi anteriore sono solo alcune delle caratteristiche che ci hanno fatto propendere per questa bici. La differenza sostanziale che ha fatto sì che Vero la preferisse rispetto al modello Tour de Fer 30 è il manubrio piatto con piccole appendici che lei predilige al dropbar.
    Questa bici sembra fatta per durare... e se sei curioso puoi leggere la recensione specifica della Tour de Fer 20 fatta da Vero dopo averla "frustata" per qualche centinaia di chilometri! Fino ad oggi ha percorso più di 15000 km e l'unico difetto che le ha trovato è la larghezza un po' risicata di forcella e telaio che riescono ad accogliere ruote solo fino a 42mm (Vero ha montato ruote da 47 ma è davvero al limite).
    Il prezzo in questo caso è di circa 1700 € mentre la versione 30 si aggira sui 1900 €. 

    Koga World Traveller

    Un'altra azienda che si è fatta strada tra i cicloviaggiatori più esigenti ed intraprendenti è la Koga che con la sua World Traveller spopola tra i viaggiatori che amano le lunghe distanze. Il manubrio piatto dispone di manopole Ergon con bar-end integrate, ideali per tenere le mani in diverse posizioni. Sono già montati cavalletti (uno posteriore ed uno anteriore), portapacchi per le borse posteriori e anteriori, dinamo al mozzo, luci e lucchetto fisso. Il cambio Shimano SLX è di qualità superiore a quello delle bici precedenti ma ciò che un po' mi fa storcere il naso sono i freni idraulici Magura al cerchio (abbiamo avuto brutte esperienze con l'olio minerale in viaggio ma ammetto che non ho mai provato questi freni nello specifico) e il telaio in alluminio, più leggero e versatile (tra l'altro con il passaggio cavi interno) ma più complicato da sistemare se si dovessero avere problemi in paesi non propriamente bike friendly (questa e la Giant sono le uniche bici di questa lista ad avere un telaio in alluminio, le altre sono tutte in acciaio... non so se si capisce che prediligo quel materiale :) ).
    Componenti e accessori non mancano (le borracce in alluminio sono una bella chicca). Il prezzo è di circa 2300 € ma l'affidabilità del marchio olandese è comprovata e se stai programmando un raid lungo, questa bici da cicloturismo potrebbe essere quella adatta a te. Se vuoi risparmiare un po' ma avere qualcosa in meno in qualità, potresti pensare alla Koga Grandtourer mentre per i meno allenati esiste anche una versione elettrica della World Traveller.
     worldtraveller 1

    Surly Long Haul Trucker

     
    Per restare nell'ambito della robustezza, la Surly Long Haul Trucker è un'altra ottima ed amata bici da cicloturismo. Telaio in acciaio, geometria semplice ma confortevole, deragliatore posteriore shimano XT, monta ancora i freni Cantilever, antichità alle nostre latitudini ed i comandi del cambio bar-end non mi convincono. L'azienda a stelle e strisce si è comunque creata un'ottima nomea tra i cicloviaggiatori e non a caso l'ho vista più di una volta sotto il sedere di qualche ciclista incrociato durante i nostri viaggi.  Spesso il telaio viene montato con componentistica differente, per adattarla al volere del cicloviaggiatore più esigente. La LHT è un'icona del mondo dei cicloviaggiatori anche se ultimamente tante aziende hanno visto le potenzialità del cicloturismo e si sono buttati a realizzare bici da viaggio, inserendo accortezze che Surly non ha o non ha voluto introdurre sulla sua ammiraglia.
    Tra le bici Surly, il modello Ogre ha geometrie più adatte a chi predilige viaggiare in bikepacking su sterrato e sentieri. 
     
    lht blue 2048x 

    Kona Sutra

    Un modello di successo nell'ambito del cicloturismo è sicuramente quello proposto dall'azienda americana Kona. La Sutra è una bici che negli anni si è innovata senza essere stravolta. Telaio in acciaio, montatura mista Shimano e freni a disco Tektro fanno di questa bici un ottimo compromesso, visto anche il prezzo competitivo (1500 € circa) , tra innovazione e robustezza. Dopo l'introduzione del perno passante anche sulla Sutra l'anno scorso (questo può essere positivo o negativo a seconda del tipo di viaggi che pensi di fare e soprattutto in base a dove pensi di andare), le maggiori differenze con il modello dello scorso anno sono la presenza di 3 occhielli sulla forcella anziché due e i cerchi WTB da 23mm (come quelli della Bombtrack). Il modello in questione non presenta dinamo al mozzo, ha i freni a disco meccanici e ruote da 28".
    La sella Brooks e i copertoni Marathon Mondial sono una sicurezza mentre anche in questo caso le leve del cambio bar-end sono una particolarità da considerare in fase di acquisto. La stessa azienda propone sul mercato la Sutra LTD a 2300 € circa, con telaio molto più slooping ed assetto più vicino alla MTB (e per questo più adatto a chi ama i viaggi in fuoristrada, magari in bikepacking) ed una gravel che vi lascio scoprire nell'articolo linkato in alto.
    2020 Kona Sutra Touring Bike
     

    Fuji Touring

    Un marchio blasonato che proviene dall'estremo oriente (anche se ha solide radici anche in America) e che si è dedicato con successo alla produzione di una bici da cicloturismo di tutto rispetto, la Fuji Touring Disc. Preferisco parlare della bici con freni a disco meccanici (gli stessi della Sutra) uscita nel 2018 e riproposta uguale negli anni successivi, ma esiste anche il modello con freni al cerchio. La bici in questione ha qualche dettaglio forse meno curato delle bici citate in precedenza ma essendo un marchio meno noto e conosciuto anche il prezzo è decisamente più competitivo (1200€ circa). Il telaio è in acciaio (Raynolds 520), sono presenti occhielli per montare il portapacchi posteriore già presente di serie sulla bici e quello anteriore, oltre a tre posizioni per i portaborraccia. Le ruote sono da 28" con copertoni Vittoria Randonneur. Ottima scelta se vuoi buona qualità ad un buon prezzo.
    fuji touring

    Thorn Nomad mkIII

    Le bici da viaggio Thorn sono un'istituzione in Gran Bretagna ma da noi sono praticamente introvabili... problema ormai superabile grazie alla presenza di internet! Si parte dalla Thorn Sherpa (1300 £) per arrivare alla Thorn Mercury 700c, passando per la Thorn Raven e la Thorn Nomad (2413£). La bici che ho scelto, anche se tutta la gamma è dedicata al viaggio e fa della robustezza il proprio cavallo di battaglia, è proprio quest'ultima. Il sistema Rohloff (nessun deragliatore anteriore, cambio a cassetta posteriore... un giorno ve ne parlerò!) protegge il cambio, parte più delicata soprattutto in viaggio.
    C'è la possibilità di montare ruote da 26" o da 650b che garantiscono la disponibilità di ricambi in quasi tutti i paesi del mondo (anche se ormai nei paesi sviluppati si inizia a far fatica a trovare le 26") ed il telaio in acciaio è sinonimo di solidità.  Un giorno mi piacerebbe davvero provare una di queste bici!
    Attenzione, sono però bici che vanno ordinate e che impiegano almeno un mese per essere spedite.
    thorn nomad

    Trek 520

    La Trek 520 rientra di diritto in questa lista essendo anche una delle bici da viaggio più longeve (sicuramente è il modello più longevo del marchio americano). Dopo le succulente novità dell'anno scorso (forcella in alluminio montata su un telaio in acciaio e sistema di sicurezza del perno chiamato Thru-Skew che blocca la ruota anteriore a meno che il perno passante non sia rimosso completamente), quest'anno per la Trek 520 ci sono più conferme, a parte l'introduzione di un secondo colore (antracite) oltre a quello rosso della foto. I freni a disco sono meccanici, il cambio è Shimano Sora a nove velocità, i cerchi sono tubeless ready e il manubrio è drop. Di serie sono montati i portapacchi anteriore e posteriore. Insomma, oltre trent'anni di vita e la Trek 520 sembra vivere una nuova giovinezza. Il prezzo si attesta sui 1350€.
    trek520 2019

    Salsa Marrakesh

    Le bici Salsa si sono fatte spazio tra gli amanti dell'avventura e i modelli Fargo, Vaya e Marrakesh sono tra i più amati in Italia. Personalmente non le amo molto perché tutte montano il manubrio drop ma questa è la tendenza del mercato. Per questa lista ho scelto la Marrakesh, la più versatile delle tre, adatta a grandi viaggi o a gite fuori porta, sia su asfalto che offroad. Anche la bici da viaggio Salsa Marrakesh da un paio d'anni è disponibile solo con manubrio drop e non più con manubrio flat. Il telaio è in acciaio così come la forcella e da quest'anno esistono due versioni, quella con il gruppo Shimano Deore più votata all'offroad e quella con il gruppo Shimano Sora più per grandi viaggi. Le ruote sono da 28", i freni sono a disco meccanici ed è presente il portapacchi posteriore di serie. La caratteristica più curiosa e interessante di questa bici è il forcellino posteriore che è avvitato sul telaio e può essere adattato alle proprie esigenze di carico (e non solo) spostandolo o può essere sostituito in base alla trasmissione (ad esempio se si decidesse di montare la cassetta Rolhoff è disponibile un forcellino apposito). Il prezzo di listino (sul sito ufficiale... quindi si deve aspettare il listino italiano) è di 1599$.

    Giant Toughroad SLR GX1

    Il colosso taiwanese non si è fatto sfuggire l'occasione di inserirsi in una nicchia di mercato in espansione come quella delle bici da cicloturismo e da qualche anno produce le Toughroad. La SLR GX1 è il modello del 2020 e come quelli precedenti presenta un telaio in alluminio con passaggio interno dei cavi ed una forcella in materiale composito. Per questo non vedo questa bici come una fidata compagna di viaggio per grandi spedizioni ma viceversa la considero un ottimo investimento per chi volesse viaggiare per qualche settimana e farlo su una bici comoda e veloce allo stesso tempo. Occhielli per i portapacchi sono presenti sia sulla forcella che sul carro posteriore, il cambio è Shimano Sora ed i freni sono a disco idraulici. Il prezzo è molto interessante e si attesta sui 1100€.

    VSF Fahrradmanufaktur TX-800

    Una delle mie aziende preferite, anche se non ho mai avuto il piacere di provare le loro bici, è la VSF Fahrradmanufaktur che, come si intuisce dal nome, è tedesca. La loro TX-1200 pinion è un carroarmato da viaggio ma per questa lista ho preferito inserire la sorella minore TX-800 che non presenta la cinghia bensì un classico cambio Shimano Deore XT. I freni a disco da 180 mm, il telaio CroMo, già equipaggiata di portapacchi Tubus, cinghie per le borse, portaborraccia, sistema illuminante Busch & Müller e copertoni Schwalbe marathon. Insomma, una bici pronta per portarti in capo al mondo e con uno stile che personalmente trovo intrigante.

    Cinelli Hobootleg Easy Travel

    L'ho tenuta per ultima perché è l'unica italiana presente nella lista e perché è l'unica di cui ho un'esperienza diretta. In realtà la bici con cui abbiamo affrontato il viaggio in Sudafrica e Lesotho e con cui viaggio tutt'ora è la Cinelli Hobootleg Geo, versione del 2015. La "mia" Geo l'anno scorso ha subito alcuni ritocchi che seguono le esigenze del mercato: il colore cambia diventando azzurro, i freni sono a disco idraulici anziché meccanici, dalla doppia davanti si passa al monocorona a 11 velocità e il manubrio piatto viene sostituito con un dropbar dalla piega molto aperta (potrebbe essere addirittura usabile anche da Vero :)). È possibile montare 29" o 27.5" con spessori fino a 3". Queste caratteristiche la rendono chiaramente molto più adatta all'offroad spinto rispetto alla Interrail, introdotta nel 2019, più scorrevole e veloce o alla Hobootleg, più adatta a carichi pesanti e viaggi di lungo raggio. Purtroppo la mia recensione della Cinelli Hobo Geo, disponibile anche in video scorrendo in fondo alla pagina dedicata, diviene un po' obsoleta.
    Nella gamma delle bici da viaggio di Cinelli restano l'ammiraglia, la Hobootleg con comandi bar-end e Shimano Deore. Quella invece che ti propongo qui è la nuova arrivata del 2020, la Easy Travel che è un'evoluzione della Hobootleg, meno orientata alle spedizioni e più ai viaggi di qualsiasi cicloturista. Il cambio è sui freni anziché barend (decisamente meglio dal mio punto di vista), i portapacchi sono più leggeri ed il colore è un più brillante azzurro.. per il resto è una sorella minore della Hobootleg.
    Il prezzo della Hobootleg Easy Travel è di 1460€, unica già "ready to go" per il cicloturismo classico insieme alla Hobootleg.
     
    hobo easy travel 2020Queste sono, secondo me, le bici da cicloturismo migliori del 2020 ma la lista si potrebbe allungare notevolmente. Tra l'altro esistono ottimi artigiani, anche e soprattutto in Italia, che producono bici su misura di grande qualità.
    E tu? Che bici sogni o con quale bici vorresti trascorrere le tue giornate in viaggio nel 2020? Faccelo sapere nei commenti qui sotto!
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      Emanuele · 25 giorni fa
      Ciao Leo, complimenti per l'articolo molto ben fatto. Dato che l'hai inserita in questa lista, vorrei chiederti se secondo te la Bombtrack Beyond si comporta bene anche su asfalto. Te lo chiedo perché mi piace molto come geometria e componentistica, ma ho il dubbio che mi penalizzi troppo nei tratti di asfalto durante i miei viaggi.
      Grazie mille in anticipo!
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      Marco · 1 mesi fa
      Ciao Leo, vorrei prendere una Cinelli interrail, ma non mi piace il manubrio che monta, pensi che se lo facessi sostituire in fase di acquisto con uno curvo tipo dropbar/gravel sconvolgerebbe troppo la geometria della bici da risultare scomoda?inoltre metterei anche dei freni meccanici...che ne pensi? Grazie per tutto
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        Paolo · 22 giorni fa
        Prendila una taglia in meno e più o meno ci stai come dimensionamento
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        Leo · 1 mesi fa
        Ciao Marco, a mio parere se un telaio esce con un manubrio flat (in questo caso ad H), montando un manubrio drop si rischia di stravolgere la geometria rendendo davvero difficile trovare un assetto adeguato in sella. Per questo il mio consiglio è di cercare già una bici con manubrio drop e freni meccanici (tipo la Trek 520, la Vagabond di Genesis o la Marrakesh della Salsa)
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      Nello · 1 mesi fa
      Ciao Leo, innanzitutto grazie per la tua passione, per aver messo su questo sito e per gli articoli che fanno sognare me come anche altre persone. Purtroppo, come già qualcuno ha detto, in questo periodo è difficile trovare bici disponibili nei negozi e addirittura qualcuno dice che se ne riparla a fine Luglio. Nel frattempo ho trovato una Scott e volevo un tuo parere dei modelli SUB SPORT 40 o la SUB COMFORT 20 oppure una Atala DISCOVERY S4D HD. Comunque il budget è di circa 600€ perchè non sono fortunato e non posso usufruire del buono mobilità.
      Grazie ancora di tutto
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        Leo · 1 mesi fa
        Ciao Nello, grazie a te per le belle parole...
        Per quanto riguarda le Scott, faccio davvero fatica a trovare le differenze (a parte manubrio e sella e pochi altri dettagli) tra le due guardando le specifiche sul sito ufficiale: anche la geometria è la stessa. Sono delle buone bici da trekking con cui puoi tranquillamente fare dei viaggetti su percorsi non troppo impegnativi (rapporto più agile il 28x28) mentre la Atala mi sembra leggermente meglio come componentistica a parte la forcella rigida (freni a disco idraulici, pacco pignoni col 32, ruote a 36 raggi).
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      giovanni · 1 mesi fa
      Ciao, vorrei prendere una bici x la cominciare viaggi di cicloturismo (nel passato mi dedicavo di più a ciclismo di strada con bici da corsa). Sui €1.000/1.200 cosa mi consigli ? Della TREK 520 cosa ne pensi , un pò più cara ?
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        Leo · 1 mesi fa
        La 520 è una bici che ha fatto la storia di Trek e quindi super-navigata quindi vai abbastanza sul sicuro. A quel prezzo ottima la fuji touring disc
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      paolo · 1 mesi fa
      ciao,ma la bici per antonomasia da viaggio e bikepacking non è in lista,la Salsa fargo...
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        Leo · 1 mesi fa
        Ho preferito inserire la Salsa Marrakesh, a mio parere più polifunzionale della Fargo invece molto più votata all'offroad... a questo proposito in effetti sto pensando di dedicare un altro articolo alle bici "adventure" più vicine alla filosofia del bikepacking e ai percorsi fuori strada.
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      Eraldo · 1 mesi fa
      Ciao Leo, intanto complimenti per la passione che sai vivere e soprattutto trasmettere per la bici intesa come mezzo per visitare il mondo. Sono un cicloturista "vintage' e in quasi 50 anni di cicloturismo ho visto un po di tutto. Mi sposto in bici sempre, ogni giorno e ahime' ogni giorno mi chiedo come faccio ancora ad essere integro e non asfaltato. Vivo a Cuneo dove piano piano si intravedono delle piste ciclabili ma sono limitate a piccole zone (ricordano le riserve degli indiani d'America) ma appena si imbocca una sp o peggio una statale si scatenano i pericoli. Vabbe' ci vorranno ancora alcuni cambi generazionali per poter viaggiare in bici senza rischiare ogni volta la vita. Fatta questa premessa ho una domanda da fare. Posseggo una cannondale caad3 in alluminio(del 1999) con manubrio drop. Ho viaggiato sempre comodo ma ora con alcuni acciacchi questo non mi e' piu' possibile e vorrei sapere se posso montare un manubrio flat oppure un altro tipo ma che mi consenta di pedalare meno caricato in avanti e di avere altresi la possibilita' di frenare meglio. Grazie e buone pedalate!
      Eraldo
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        Leo · 1 mesi fa
        Ciao Leo, intanto complimenti per la passione che sai vivere e soprattutto trasmettere per la bici intesa come mezzo per visitare il mondo. Sono un cicloturista "vintage' e in quasi 50 anni di cicloturismo ho visto un po di tutto. Mi sposto in bici sempre, ogni giorno e ahime' ogni giorno mi chiedo come faccio ancora ad essere integro e non asfaltato. Vivo a Cuneo dove piano piano si intravedono delle piste ciclabili ma sono limitate a piccole zone (ricordano le riserve degli indiani d'America) ma appena si imbocca una sp o peggio una statale si scatenano i pericoli. Vabbe' ci vorranno ancora alcuni cambi generazionali per poter viaggiare in bici senza rischiare ogni volta la vita.

        Ciao Eraldo... sì, purtroppo servirà ancora tempo per arrivare anche in Italia ad avere una cultura ciclistica degna di tale nome. E non è solo questione di piste ciclabili (che comunque aiutano e infatti io il bonus attuale lo avrei investito altrove... ma sono giudizi personali e va bene che qualcosa si faccia!!!), ma proprio di rispetto reciproco delle regole e dei vari utenti della strada.
        Fatta questa premessa ho una domanda da fare. Posseggo una cannondale caad3 in alluminio(del 1999) con manubrio drop. Ho viaggiato sempre comodo ma ora con alcuni acciacchi questo non mi e' piu' possibile e vorrei sapere se posso montare un manubrio flat oppure un altro tipo ma che mi consenta di pedalare meno caricato in avanti e di avere altresi la possibilita' di frenare meglio. Grazie e buone pedalate! Eraldo

        Detto ciò e venendo alla tua questione... credo che tu possa fare la modifica che desideri ma devi tenere in considerazione che si modifica completamente la geometria della bici e che quindi molto probabilmente dovrai montare una pipa diversa... inoltre dovrai cambiare le leve dei freni. I manubri che ti suggerisco di montare sono o quello classico flat con appendici per variare posizione, quello a farfalla/corno, quello ad H (jones) oppure quello tipo Moloko di Surly. Qui trovi una breve panoramica: https://www.lifeintravel.it/manubri-per-bici-da-viaggio-quali-esistono-per-il-cicloturismo.html
        In ogni caso se hai un negoziante di fiducia, è meglio che tu chieda a lui la soluzione migliore, anche in base alle tue esigenze.
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      Riccardo · 1 mesi fa
      Buongiorno,
      Ispirato dall'articolo e dal bonus bici sto andando a provare alcune di queste bici anche se i negozi sono Stati svuotati. Al momento ho provato una Fuji touring disc e mi sono trovato bene a parte i cambi bar-end. Ma il negozio mi propone a 50€ in più la versione Ltd con Dinamo mozzo luci e parafanghi e leve cambio Shimano Sora. Volevo provare la giant ma non c'era. In settimana proverò una Cinelli Hobotleg geo sangria che hai usato anni fa allo stesso prezzo 1200€.
      Ho provato anche una bergamont grandurance5 ma l'ho bocciata. Vi aggiornero
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        Lorenzo Costantini · 28 giorni fa
        Ciao Riccardo perché hai bocciato la Rd5!?
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        Leo · 1 mesi fa
        Ciao Riccardo, beh direi che la Touring Disc LTD potrebbe essere un'ottima soluzione se pensi di usarla soprattutto per viaggi su strada e sterrato facile mentre la hobogeo che ho tutt'ora anch'io è ottima anche per viaggi offroad o misti con percorsi anche tecnici.
        Tienici aggiornati e buoni test!!!
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      fran · 1 mesi fa
      Ciao,

      chiedo scusa del disturbo, ma avrei bisogno di un consiglio. sto cercando una bici che possa essermi utile sia per un viaggio di ca 800 km sia per per girare in città. Considerando che dovrei comprare tutta l'attrezzatura, avrei un budget intorno ai 600 €.
      Qualche consiglio?
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        Leo · 1 mesi fa
        Ciao Fran,
        hai provato a dare un'occhiata a queste? Spendi intorno ai 400€ di bici e il resto puoi dedicarlo all'attrezzatura: https://www.lifeintravel.it/bici-economiche-da-viaggio-modelli-per-iniziare.html
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          fran · 1 mesi fa
          Ciao Leo,
          grazie...m'ispira molto questa
          Bottecchia 205 TY
          ma può andar bene pure in una città come Roma? a pedalata assistita, hai nulla da consigliare?


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            Crr · 1 mesi fa
            Per la mia compagna ho preso la litecross bottecchia, 450€ già pronta con porta pacchi e rapporto qualità-prezzo spettacolare

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            Leo · 1 mesi fa
            Ciao Fran,
            per quanto riguarda la Bottecchia 205 TY credo vada benissimo anche a Roma (unico dubbio il rapporto un po' duretto sui "colli")... è una bici comunque bella solida. Per quanto riguarda la pedalata assistita non sono ancora in grado di dare consigli dettagliati anche se un po' di mercato me lo sto studiando
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      Niccolò · 1 mesi fa
      Ciao Leo, guardando il Vs sito mi sono ulteriormente appassionato e mi vorrei comprare una gravel per bikepacking, tragitti quasi esclusivamente su asfalto e inizialmente in Italia. Il mio budget è sugli 800/900€. Al momento mi sono imbattuto sulla triban di decathlon rc 520. Le recensioni e l'equipaggiamento della componentistica non sono male, mi sembrava un buon compromesso qualità/prezzo per cominciare. Che ne pensi? Grazie mille. Blog appassionante.
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        Leo · 1 mesi fa
        Ciao Niccolò, mi fa piacere far appassionare sempre più persone a questo magico mondo!!!
        A proposito della Triban RC520 non posso che esprimere un giudizio positivo, come spesso mi capita per le bici decathlon che a mio parere, come dici tu, hanno un rapporto qualità/prezzo ottimo. L'ho provata per una sgambata di una trentina di chilometri (quindi giudizio molto superficiale) e trovi le impressioni nel dettaglio qui: https://www.lifeintravel.it/triban-rc520-prova-della-bici-da-corsa-decathlon-con-l-anima-gravel.html
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          Niccolò · 1 mesi fa
          Mi ero perso la recensione, grazie mille. Presto diventeremo colleghi di pedalate
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            Leo · 1 mesi fa
            Non mi resta che augurarti buone pedalate!!!
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      Francesco · 1 mesi fa
      Ciao Leo, grazie per il tuo articolo. Vi seguo da tanto tempo: i vostri resoconti mi hanno fatto sognare e non appena la situazione sarà più tranquilla spero di potermi mettere in viaggio con la mia Hobo Interrail. Sono molto contento della bici, la trovo comoda e dalla geometria perfetta. Modificherò il monocorona con una doppia 36/24 per affrontare meglio le salite, il 42 mi sembra troppo impegnativo. Chiedo il tuo parere per un'altra questione. Le ruote sono delle Fulcrum 7 a 24 raggi: dal momento che vorrei caricare, pensi che dovrei sostituirle con qualcosa di più robusto? Ho paura che non siano adatte e che nel bel mezzo del viaggio si rompa qualche raggio. Che ne pensi? Mi sapresti suggerire un'alternativa? Grazie mille!
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      Davide · 1 mesi fa
      Ciao ragazzi, complimenti per il sito e per le informazioni...lo trovo una risorsa molto preziosa!

      A me piace parecchio la Hobootleg Geo, peccato che nella nuova versione abbiano deciso per il monocorona ed i freni idraulici.
      Ho provato a chiedere a Cinelli, ma non mi risponde nessuno, ed i vari rivenditori che ho contattato non sono preparati su questa bici molto di nicchia, ma immagino che qui qualcuno la risposta ce l'abbia:
      che voi sappiate, il corpo libero (e quindi il pacco pignoni ed il deragliatore posteriore) sono con attacco XD o con il vecchio shimano HG?
      Più che convertire il 1x ad un 2x, per convenienza, volevo montarci un pacco pignoni con il 46T per aumentare un po' il range sotto carico, e tutti i pacchi col granny gear maggiore di 42T sono solo compatibili con l'attacco XD....
      Come si comporta la bici ben caricata (diciamo per viaggi di almeno 2-3 settimane) su strada con ruote da touring/gravel (quindi da 2-2.1")?

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        Leo · 1 mesi fa
        Ciao Davide,
        abbiamo atteso un po' a risponderti perché abbiamo chiesto informazioni ai mitici Simona e Davide (se non li conosci loro sono i Becycling e viaggiano da anni con bici Cinelli, ultimamente proprio con la nuova HoboGeo). Daniele è anche molto più tecnico di me e la sua gentilissima risposta è questa:

        Stando alle caratteristiche dichiarate da Cinelli, la Hobo GEO monta un pacco pignoni 11-42, e che io sappia esistono solo per il corpetto Shimano. Per il corpetto XD sarebbe stato un 10-42. Quindi essendo il mozzo con normale corpetto Shimano, puoi tranquillamente montare un pacco pignoni 11-46, ce ne sono di varie marche, Shimano, Sunrace ecc. A quel punto il problema potrebbe essere il deragliatore. SRAM dichiara che l'Apex 1 supporta al massimo 42 denti. Qualcuno lo usa anche con il 46, oppure serve un extra forcellino per allontanare il deragliatore dal mozzo.

        Per il resto la bicicletta è una bomba, stabile quando è carica, ma agile sui sentieri un po' più tecnici!

        Spero ti possa essere utile!
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      Andy · 1 mesi fa
      Ciao! Da anni ho il pallino di una bici con trasmissione a cinghia, che modelli consigli?
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        Leo · 1 mesi fa
        Ciao Andy, ce ne sono diverse... Personalmente mi ispirano, per esempio, la TX1200 di Vsf con Pinion, la Koga World Traveller signature o la Tour Terrain Silk Road con rolhoff
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      Sante · 1 mesi fa
      Ciao, è da poco che mi sono avvicinato al mondo del cicloturismo (lo ammetto..la serie su raiplay "Non voglio cambiare pianeta" ne è la principale responsabile, sebbene non sia proprio un fan di Jovanotti) e nel tuo articolo affermi: "Tra l'altro esistono ottimi artigiani, anche e soprattutto in Italia, che producono bici su misura di grande qualità". Sapresti indicarmi qualche nome? Grazie
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      Simone · 1 mesi fa
      Ciao!
      Vi seguo da anni e trovo i vostri articoli molto interessanti e questa guida è davvero utile per avere una panoramica di alcuni tra i più diffusi modelli di bici da viaggio!
      Da due anni sono un soddisfatto possessore di Fuji Touring Disc e sinceramente non comprendo perché di questa bici abbiate scritto “La bici in questione è di un livello inferiore rispetto a quelle presentate finora”. In generale, essendo un marchio un po’ meno blasonato e di moda, la vedo spesso bistrattata o comunque negletta.

      A me sembra, per esempio, che sia molto simile alla Sutra come componentistica e anzi, al posteriore ha un deragliatore XT quando la Sutra si ferma a un Deore. Per il resto, stessi freni a disco, praticamente stesse leve dei freni, stessi bar-end, stessa guarnitura, ecc.
      Ovviamente poi hanno altri componenti differenti (ruote, mozzi, ecc.), ma non saprei giudicare quale delle due sia migliore in questo.
      Entrambe hanno telaio in acciaio cromo-molibdeno e anzi: la Fuji dichiara che il suo è “double-butted”, mentre quello della Kona viene dichiarato semplicemente “butted” (quindi mi verrebbe da pensare “single butted&rdquo .
      La Sutra ha di migliore certamente la sella Brooks e ha in più i parafanghi (che comunque costano 20€ e sono un accessorio secondario) costando però ben 300€ più della Fuji.

      Ma persino la Marrakesh, nonostante sembri avere un telaio più avanzato (triple-butted, più versatile a livello di attacchi e con funzioni interessanti come i forcellini posteriori regolabili), a livello di componentistica ha Sora (che stando al sito Shimano si attesta nella metà inferiore della gamma da strada Shimano) e Alivio (metà inferiore della gamma da trekking), contro Deore e Deore XT (che sono media-alta gamma e top di gamma del settore trekking) della Touring Disc.

      E anche la Surly Long Haul Trucker (c’è un piccolo refuso nel nome ), nonostante sia una Surly, non la vedo così superiore rispetto a una Touring Disc o a una Sutra: telaio di acciaio Chromoly 4130 (stesso materiale di quelli della Fuji) ha componenti Deore (il sito Surly non fa riferimento a XT) e Sora, ma soprattutto… ha i cantilever! Non ho nulla contro questo tipo di freni, tanto che li ho voluti su una mia bici (non da viaggio) perché mi piacciono molto, ma non sono paragonabili a dei freni a disco meccanici, soprattutto se parliamo di bici che devono essere progettate per viaggiare cariche (sia del ciclista che dei bagagli) in lunghi viaggi in cui capitano anche lunghe e ripide discese o tratti fangosi o bagnati.

      Inoltre la Touring Disc ha una delle gamma di rapporti più ampia del mercato nel settore delle bici da viaggio cicloturismo (su siti come 99spokes.com si possono facilmente comparare graficamente i range di rapporti di tutte le bici, così come geometrie del telaio, ecc.), maggiore rispetto a tutte o quasi le bici citate nell’articolo, soprattutto quelli agili per la salita.

      Ovviamente non è una questione di difesa ideologica solo perché ho quella bici, ma perché genuinamente ho la curiosità di capire a livello tecnico cosa renderebbe la Fuji Touring Disc così inferiore rispetto alle altre sul piano tecnico.

      Grazie mille e continuate così!
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        Leo · 1 mesi fa
        Ciao! Vi seguo da anni e trovo i vostri articoli molto interessanti e questa guida è davvero utile per avere una panoramica di alcuni tra i più diffusi modelli di bici da viaggio! Da due anni sono un soddisfatto possessore di Fuji Touring Disc e sinceramente non comprendo perché di questa bici abbiate scritto “La bici in questione è di un livello inferiore rispetto a quelle presentate finora”. In generale, essendo un marchio un po’ meno blasonato e di moda, la vedo spesso bistrattata o comunque negletta.
        Ciao Simone e grazie per i complimenti!
        Per quanto riguarda la Fuji Touring Disc, già il fatto che sia presente in una lista di "sole" 12 bici da viaggio, ti fa capire che la reputi una tra le migliori, soprattutto per il rapporto qualità/prezzo. Hai ragione, forse la frase in questione è immeritata per la Disc, soprattutto per il fatto che ad ogni bici sia dedicato poco più di un paragrafo e quella frase potrebbe essere interpretata come un giudizio negativo in assoluto.
        A me sembra, per esempio, che sia molto simile alla Sutra come componentistica e anzi, al posteriore ha un deragliatore XT quando la Sutra si ferma a un Deore. Per il resto, stessi freni a disco, praticamente stesse leve dei freni, stessi bar-end, stessa guarnitura, ecc. Ovviamente poi hanno altri componenti differenti (ruote, mozzi, ecc.), ma non saprei giudicare quale delle due sia migliore in questo. Entrambe hanno telaio in acciaio cromo-molibdeno e anzi: la Fuji dichiara che il suo è “double-butted”, mentre quello della Kona viene dichiarato semplicemente “butted” (quindi mi verrebbe da pensare “single butted&rdquo Wink . La Sutra ha di migliore certamente la sella Brooks e ha in più i parafanghi (che comunque costano 20€ e sono un accessorio secondario) costando però ben 300€ più della Fuji.
        Sì, le bici sono molto simili anche se resto dell'idea che Sutra abbia qualche dettaglio in più (sella, sterzo più stabile, perno passante, 4 occhielli sulla forcella, cerchi da 23mm mentre non so su Fuji cosa sia montato...). Sono, come detto, dettagli che probabilmente come dici tu non giustificano i 300€ di differenza ma il giudizio è sempre soggettivo.
        Ma persino la Marrakesh, nonostante sembri avere un telaio più avanzato (triple-butted, più versatile a livello di attacchi e con funzioni interessanti come i forcellini posteriori regolabili), a livello di componentistica ha Sora (che stando al sito Shimano si attesta nella metà inferiore della gamma da strada Shimano) e Alivio (metà inferiore della gamma da trekking), contro Deore e Deore XT (che sono media-alta gamma e top di gamma del settore trekking) della Touring Disc. E anche la Surly Long Haul Trucker (c’è un piccolo refuso nel nome ), nonostante sia una Surly, non la vedo così superiore rispetto a una Touring Disc o a una Sutra: telaio di acciaio Chromoly 4130 (stesso materiale di quelli della Fuji) ha componenti Deore (il sito Surly non fa riferimento a XT) e Sora, ma soprattutto… ha i cantilever! Non ho nulla contro questo tipo di freni, tanto che li ho voluti su una mia bici (non da viaggio) perché mi piacciono molto, ma non sono paragonabili a dei freni a disco meccanici, soprattutto se parliamo di bici che devono essere progettate per viaggiare cariche (sia del ciclista che dei bagagli) in lunghi viaggi in cui capitano anche lunghe e ripide discese o tratti fangosi o bagnati.
        Anche in questo caso sono abbastanza d'accordo con te (soprattutto sui cantilever)... le differenze tra le varie bici sono minime e ognuno deve soppesare attentamente ciò che conta di più per i propri viaggi. Sicuramente Salsa e Surly (e altri marchi blasonati) fanno pagare anche il marchio ed il marketing, cosa che accade un po' in tutti i settori.
        PS: grazie della segnalazione sulla Surly... sistemo subito il refuso!
        Inoltre la Touring Disc ha una delle gamma di rapporti più ampia del mercato nel settore delle bici da viaggio cicloturismo (su siti come 99spokes.com si possono facilmente comparare graficamente i range di rapporti di tutte le bici, così come geometrie del telaio, ecc.), maggiore rispetto a tutte o quasi le bici citate nell’articolo, soprattutto quelli agili per la salita.
        La Fuji ha un ottimo range di rapporti come quasi tutte le bici di questa lista... a parte un paio, tutte hanno una tripla e il rapporto più corto molto agile... è uno degli elementi secondo me più importanti in una bici da viaggio, soprattutto per lunghe percorrenze o carichi elevati.

        Ovviamente non è una questione di difesa ideologica solo perché ho quella bici, ma perché genuinamente ho la curiosità di capire a livello tecnico cosa renderebbe la Fuji Touring Disc così inferiore rispetto alle altre sul piano tecnico.
        Hai assolutamente fatto bene a sollevare la questione e poi se la possiedi e ti trovi bene è giusto che tu la "difenda". Mi farebbe molto piacere se ci fossero più commenti come il tuo che danno un punto di vista differente e un giudizio competente e sensato. Anzi, ti dirò di più... mi hai fatto ragionare su quanto scritto e credo proprio che limerò un po' la frase in questione perché, come detto prima, può essere mal interpretata!
        Grazie mille e continuate così! Wink
        Grazie a te
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      Paola De Biasi · 2 mesi fa
      Grazie per questo articolo che ho trovato molto interessante. Ho usato per anni la bici da corsa ma ora mio malgrado ho dovuto parcheggiarla perché soffro di dolori alla cervicale e la postura della bici da strada è penalizzante per il mio problema. Vorrei però tornare a fare delle gite fuori porta e pensavo ad una bici da cicloturismo. Quale è secondo te la più adatta alle mie esigenze?
      Paola
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        Leo · 1 mesi fa
        Ciao Paola,
        scusa ma mi sono perso finora il tuo commento!!!
        In realtà se hai problemi alla cervicale ciò che ti consiglio, prima di una buona bici, è il posizionamento sulla stessa. Tutte le bici in elenco, ma anche altre, potrebbero essere adatte (dipende poi dal tipo di escursioni che fai) ma piuttosto spendi qualcosina in meno nel mezzo e dedica un po' di budget ad una visita biomeccanica e al posizionamento in sella preciso... potrebbe aiutarti molto!
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      Daniele · 2 mesi fa
      Ciao ma qualche consiglio per fasce di prezzo più accessibili? entro i 300€ sapresti indicarmi qualcosa?
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      Popo Lvi · 2 mesi fa
      <p>Ciao Leo, grazie di condividere la tua conoscenza e passione con noi, ti leggo da tanto tempo e ti faccio i miei piu sinceri complimenti! Ho una domanda per te</p><p>Mandata in pensione la mia vecchia bici da gravel, il mio sogno sarebbe la tour de fer 20 per resistenza e flatbar cosa di cui non voglio fare a meno. Peccato che per problemi di budget sia fuori dalla mia portata.. quindi la mia scelta ricadrebbe su una hobootleg interrail o una piu economica jamis sequel s3. La scelta tenderebbe a ricadere sulla seconda sia per il risparmio sia per poterla lasciare a giro in citta quando esco la sera (essendo di gran lunga meno appariscente). L'unico grande dubbio che ho e' riguardo al telaio, la sensazione e' che la cinelli essendo un marchio rinomato sia piu robusta (columbus) contro il (reynold 520) della sequel. Tu che ne pensi? Perdona la domanda ''paranoica'' tecnica ma ero curioso di avere una opinione da un master come te :P</p>
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        Leo · 2 mesi fa
        Ciao Popo Lvi, grazie per le belle parole!
        Venendo al tuo dubbio, non mi farei troppi problemi sulla robustezza della Jamis. E' vero che utilizza acciaio Raynolds 520, ma sicuramente avranno adottato spessori sufficienti per dare una resistenza adeguata alla bici... a questo proposito forse ciò che perderà nei confronti di Cinelli che usa il "suo" Columbus sarà l'elasticità e quindi il comfort... poi però si dovrebbe dare un'occhiata più approfondita anche alle geometrie.
        Il grosso vantaggio della Interrail è anche, a mio parere, il manubrio "tipo Jones" che permette molte più variabili nella posizione (occhio però che è più complicato mettere una borsa manubrio da cicloturismo classico in questo caso). Poi dando un'occhiata la differenza di prezzo tra le due è di circa 150€... un po' ma non tantissimo!
        In definitiva comunque io starei tranquillo per quel che riguarda la robustezza e valuterei altre variabili per fare una scelta (prezzo, componenti, comfort, made in Italy...)
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          Popo Lvi · 2 mesi fa
          Ti ringrazio della esauriente risposta. Non so che siti hai visto te ma la differenza di prezzo almeno sui siti italiani da cui vorrei fare l'acquisto si aggira sui 300 :P Per il resto non posso che darti ragione su tutto. Mi sovviene un altro dubbio, entrambe hanno un monocroma da 42 con cassetta 11-36, non è che con borse tenda e tutto quando c'e' da scalare diventa dura? :S A questo proposito stavo valutando anche la genesis croix de fer 10flat che pero ha la chainstay piu corta da 430, pensi possa darmi problemi con le borse dietro? Scusa, prometto che alla prossima domanda ti pago la consulenza!
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            Popo Lvi · 2 mesi fa
            Guarda questo fatto delle marcie mi sta facendo riflettere e migrare su altri obbiettivi, magari una nicasio plus che e' si monocorona ma ha una cassetta da 11-46! La croix de fer ho visto che sebbene doppia corona non e' che dia questo sensibile vantaggio in salita in quanto ha un setting da 11-34 con corona piu leggera da 34. Non so, sono abbastanza confuso, aspetto un tuo parere finale che spero mi schiarirà le idee
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              Leo · 2 mesi fa
              Per quanto riguarda la differenza di prezzo mi sa che hai ragione tu... io avevo dato un'occhiata al prezzo di listino della Jamis sul sito ufficiale ma su siti online con prezzo già in euro si trova a circa 800-900€ che è circa 300€ sotto a quello di Cinelli. Per quel che riguarda i rapporti, un 42-36 è decisamente duro per una bici carica... poi dipende sempre dall'allenamento, ovvio!!! Già un 46 è decisamente meglio, addirittura più agile del 34-34 della Genesis... l'unico dubbio è l'usura ma se non devi farci il giro del mondo e fai manutenzione costante, non dovresti avere problemi. Un'altra bici che potresti provare a cercare è la ribble adventure 725 che ha uno sram nx 1x11 (32 x 11-42)... non so però se si trovi facilmente in Italia.
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                Popo Lvi · 2 mesi fa
                Mamma mia, che splendida bicicletta la ribble adventure!! Non ne ero a conoscenza. Purtroppo 1350 (spedizione compresa dall'uk) è un po troppo per me..ammetto che son tentato e inoltre se ci dovesse essere questo millantato bonus bici nel prossimo decreto non so se ne potrei usufruire acquistando all'estero..in tal caso ci farei sicuramente un pensiero. Per adesso rimango puntato sulla marin nicasio+ che tutto sommato soddisfa quasi tutte le mie aspettative (salvo il manubrio sigh e il fatto si che dovro portarmi dietro una catena di riserva ). Ti ringrazio davvero per la pazienza Leo e per avermi aiutato a schiarirmi le idee! Grazie mille davvero sei un grande
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      Erik · 2 mesi fa
      Giant Toughroad SLR GX1 :”Il colosso a stelle e strisce ...” 😳 Americana ??? Ma se lo sanno anche i sassi che GIANT è di Taiwan ! https://www.giant-bicycles.com/it/about-us/our-history/giant-manufacturing-founded
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        Leo · 2 mesi fa
        hai ragione... forse però c'è una cosa che non tutti sanno: che io ho la testa più dura dei sassi e nomi o località non mi vogliono proprio entrare nel cervello!!!
        Grazie della segnalazione, provvedo subito a correggere!
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          Erik · 2 mesi fa
          Grazie della risposta ! 🙏😉
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      luighi81 · 3 mesi fa
      ciao ragazzi complimenti per tutte le esperienze di vita che fate. voglio acquistare la mia prima bici gravel dopo due anni che giro quotidianamente su una ebike e quando posso qualche breve viaggetto, range 800km. bici con telaio assolutamente in acciaio da cinelli genesis bombtrack surly...non so piu come uscirne. mi aiutate grazie
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        Leo · 3 mesi fa
        Ciao Luigi, eheh... ti capisco, scegliere è sempre difficile!!!
        Comunque iniziamo con una precisazione: le bici qui sopra non sono gravel ma bici da viaggio vere e proprie, fatte soprattutto per essere caricate e comode. E' un dettaglio ma vale la pena sottolinearlo. Per quanto riguarda le aziende da te nominate e le bici citate in questo articolo: la Beyond è la più votata all'offroad, sia come geometrie che come componentistica montata.
        La Genesis è davvero un divano per quel che ho potuto provare (Vero è piuttosto gelosetta della sua Tour de Fer ma in un paio di escursioni sono riuscito a scucirgliela).
        La LHT è un grande classico anche se ultimamente soffre un po' la concorrenza delle nuove (freni al cerchio e comando barend non sono la mia passione, lo ammetto) mentre la Cinelli Easy Travel è un'ottima made in Italy e quella con il costo più abbordabile.
        Se ci dici un po' più nello specifico quale sia la tipologia di viaggi che affronti di solito (strada/asfalto; borse/bikepacking; Europa/resto del mondo...) magari provo a essere più selettivo
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          luighi81 · 3 mesi fa
          si Leo hai ragione scusami, siccome già possiedo mtb , ebike etc, voglio provare innanzitutto una bici con impostazione da corsa, ma che allo stesso tempo , prendendola quotidianamente in città, mi dia l'opportunità di affrontare, pur volendo, strade bianche e sterrati, con telaio in acciao, e cambio con doppia corona e 10 pignoni dietro. spero di essere stato piu chiaro, e mi scuso per la non massima conoscenza del settore, e ti ringrazio per la velocità con la quale mi rispondi. attendo tue
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            Leo · 3 mesi fa
            Ciao Luigi, figurati, non ti devi scusare, ci mancherebbe... solo che più informazioni si hanno e più si può essere precisi nel suggerimento!!!
            Sulle tue indicazioni, mi vengono subito in mente due bici... la Genesis Vagabond e la Sonder Santiago (Rival22) o, in alternativa, la Rove DL di Kona. Ma sicuramente ce ne saranno altre che al momento non mi vengono in mente o non conosco...
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      Fabrizio · 3 mesi fa
      ma non esistono delle endurance performanti che all'occorrenza si possano montare e smontare di portapacchi anche robusti per spedizioni una tantum, senza per forza dotarsi di "cancelli" in ferro che nel resto dell'anno sono pesanti e scomode oltre che poco divertenti?
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        Leo · 3 mesi fa
        Certo che esistono tante altre tipologie di bici... ora poi con la "moda" del gravel trovi un sacco di bici leggere e più "performanti" che possono essere adattate al cicloturismo con occhielli un po' ovunque, quindi se è la performance quella che cerchi credo che tu ti debba orientare in quella direzione... qui ne trovi un elenco non esaustivo:
        https://www.lifeintravel.it/migliori-bici-gravel-per-le-tue-avventure-offroad.html

        Noi invece con questi "cancelli" ci pedaliamo tutto l'anno e ti assicuro che ci divertiamo molto. La performance non è ciò che devi cercare, ovvio, mentre sono totalmente in disaccordo con te per quanto riguarda la comodità... queste bici sono costruite appositamente per essere più comode di bici più performanti: hanno geometrie allungate, quindi meno reattive ma molto più comode se resti in sella per ore. L'acciaio, come dico sempre, è semplicemente una mia preferenza perché decisamente più "sicuro" e facile da sistemare in caso di problemi... ma nulla vieta di acquistare bici in carbonio o alluminio e farci dei viaggi!
    10 migliori bici da cicloturismo 2018lifeintravel.it
    Leonardo

    Cicloviaggiatore lento con il pallino per la scrittura e la fotografia. Se non è in viaggio ama perdersi lungo i mille sentieri che solcano le splendide montagne del suo Trentino e dei dintorni del lago d'Iseo dove abita, sia a piedi che in mountain bike. Eterno Peter Pan che ama realizzare i propri sogni senza lasciarli per troppo tempo nel cassetto, ha dedicato gran parte della vita al cicloturismo viaggiando in Nuova Zelanda, Balcani, Norvegia e molti altri paesi. Ultimamente ha trascorso dieci mesi in bici nel Sud est asiatico e ha attraversato le Ande in bici.

               

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