Gli Albori, archeologia sperimentale e corsi di sopravvivenza

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Chi lo avrebbe mai detto che nel cuore della Maremma, poco lontano da Grosseto, tra colline di grano e girasole, ci si potesse cimentare in corsi di sopravvivenza ed archeologia sperimentale per ritornare alle origini della nostra civiltà ed imparare a vivere come un uomo faceva migliaia di anni fa: accendere un fuoco con legna e foglie secche, scheggiare una roccia e creare delle frecce per la caccia, dormire in capanne del tutto simili a quelle dei nostri antenati... ci si può dedicare a tutto questo e molto altro nel parco archeologico Gli Albori, presso il podere Santa Caterina.
Un agriturismo gestito come un sito archeologico e riadattato alla vita degli albori: pietre perfette per costruire frecce letali testate nel poligono di tiro appositamente approntato, ottima argilla per preparare otri e ciottole che saranno cotti in forni costruiti su misura, capanne preistoriche di varie epoche innalzate con precisione e dettagli. Gli Albori è un parco archeologico in cui ogni pietra trasuda passione ed amore per il nostro passato: la vita dei nostri antenati ci viene raccontata come una ricostruzione di epoche scomparse ma anche come possibile via di fuga in situazioni estreme di sopravvivenza. Attraversare il cancello del podere Santa Caterina, risalendo sulla collina, significa immergersi in un mondo senza fronzoli, dove tecnologia e modernità lasciano spazio a storia ed antichità. Sia che decidiate di seguire una lezione di archeologia sperimentale, sia che preferiate seguire un corso di sopravvivenza, agli Albori imparerete a cavarvela con poco o in situazioni complicate. Inoltre potrete attraversare il torrente su un ponte tibetano provando l'adrenalina dei grandi esploratori e se vi fermerete più di un giorno, potrete spostarvi nella zona dei Piloni di Torniella dove tuffarvi nelle acque del torrente e bagnarvi sotto la cascata, oppure scenderete al circolo Cavallo Natura per conoscere gli animali e, se avrete tempo, per fare una passeggiata a cavallo sulla spiaggia di Marina di Grosseto, non troppo distante da Castiglione della Pescaia.
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Agli Albori si organizzano corsi di sopravvivenza, team building e visite guidate per le scolaresche adatte a chiunque voglia mettere alla prova se stesso o semplicemente approcciarsi ed imparare dal mondo preistorico.
La zona in cui si trova il parco archeologico è immersa in un paesaggio agreste nei cui dintorni si trovano il parco naturale dell'Argentario ed il parco dell'Uccellina dove è possibile effettuare qualche passeggiata o uscita in mountain bike.

Come preparare un fuoco... sulle tracce di Jack London

Jack London è sempre stato uno dei miei scrittori preferiti, un romantico avventuriero fra le fredde terre del nord America. L'esperienza vissuta a Gli Albori ha riportato alla memoria un libricino scritto proprio da uno degli autori più discussi d'America. Come preparare un fuoco conta poco più di settanta pagine ma riesce perfettamente a raccontare il dramma di un uomo che, nel momento di necessità, non riesce ad accendere quel fuoco che potrebbe salvargli la vita, l'ultima speranza per sfuggire al congelamento. Certo, noi viviamo ad altre latitudini ma viaggiando per il mond, esplorando aree anche poco abitate, saper accendere un fuoco potrebbe rivelarsi molto utile.
Non a tutte le latitudini si trovano le canne di bambù ed in mancanza di queste, si può utilizzare anche un legno di frassino secco, ma mi raccomando, deve essere piuttosto diritto. Con un coltellino (quello svizzero va benone) bisogna incidere il bordo del legno in modo da lasciare spazio alla cenere che produrremo per sfregamento di scivolare su una foglia o un qualsiasi altro supporto posto appena sotto il nostro legno. Con un altro bastoncino, sambuco per esempio, puntiamo la nostra base di frassino e, tenendo il bastoncino fra le due mani, sfreghiamolo in modo che la punta consumi la base di frassino producendo cenere e brace. A questo punto, una volta ottenuto un minimo di brace, cerchiamo di nutrire il nostro futuro fuoco lentamente e con attenzione mediante foglie secche o qualcosa di molto secco ed infiammabile che troverete nel bosco. Dopo essere riusciti ad accendere il fuoco, potrà essere sfruttato per scaldarsi, cuocere carne e verdure, illuminare la buia notte... Esistono altre metodologie per accendere un fuoco, forse più pratiche e semplici da capire ed imparare, ma il modo più facile e veloce per apprendere queste nozioni è quello di partecipare ad uno dei corsi di sopravvivenza organizzati proprio dal parco archelogico Gli Albori dove Riccardo e Francesco, con l'aiuto di Lorenzo, sapranno spiegarvi ogni minimo trucco per riuscire nel vostro intento e magari, chi lo sà, evitarvi di trascorrere una notte al gelo battendo i denti!
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Il parco archeologico Gli Albori si trova a Campagnatico, località Granaione, nel cuore della Maremma Toscana. E' facilmente raggiungibile con un mezzo proprio dalla città di Grosseto in circa 20 minuti.

All'interno del Parco Gli Albori si trova l'agriturismo Santa Caterina ricavato da un antico podere in pietra. L'agriturismo è provvisto di 7 camere dove è possibile alloggiare assaporando gli splendidi panorami sulle colline della Maremma fra campi di granoturco, girasoli e vigneti.

Avete mai trascorso un fine settimana in Toscana fra brunello e cantucci? Assolutamente da provare!

 

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Leonardo

Cicloviaggiatore lento con il pallino per la scrittura e la fotografia. Se non è in viaggio ama perdersi lungo i mille sentieri che solcano le splendide montagne del suo Trentino e dei dintorni del lago d'Iseo dove abita, sia a piedi che in mountain bike. Eterno Peter Pan che ama realizzare i propri sogni senza lasciarli per troppo tempo nel cassetto, ha dedicato gran parte della vita al cicloturismo viaggiando in Nuova Zelanda, Balcani, Norvegia e molti altri paesi. Ultimamente ha trascorso dieci mesi in bici nel Sud est asiatico e ha attraversato le Ande in bici.
Sito web: www.lifeintravel.it

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