Menu
VenSet22

5 mesi e 5000 km in bici in Sudamerica per dire NO alla plastica

Questa è la storia di un giovane biologo ferrarese che un giorno ha deciso di intraprendere uno straordinario viaggio in bici (su una bici di bambù) di 5000 km attraverso il Sudamerica per dire a tutti che l’utilizzo della plastica danneggia l’equilibrio del nostro già fragile mondo. Il nome di questo cicloviaggiatore è Dario e la sua avventura è già iniziata…
Dario Nardi è un biologo marino e un cicloviaggiatore preoccupato per l’inquinamento della Terra.
La costa del Sudamerica, quella affacciata sull’Oceano Pacifico, è forse la più inquinata al mondo per la massiccia presenza di rifiuti plastici che, portati dalle correnti, galleggiano da nord a sud senza risparmiare nulla. Bottiglie, sacchetti, resti di oggetti difficili da identificare lambiscono le spiagge di continuo sporcando e rovinando i piccoli paradisi terrestri. Nell'Oceano si è addirittura formata un'isola grande come la Francia fatta di rifiuti, riesci ad immaginarla?bici in bamboo dario
Il viaggio di Dario è cominciato da poco ma di luoghi ricoperti di plastica ne ha visti già tanti e di questo purtroppo non mi meraviglio.
 

In viaggio su una bici in bambù

Ricordo che nel 2007, durante il nostro viaggio in bici nel Sudest asiatico, vedemmo il disastro che aveva provocato l'arrivo della plastica che aveva rapidamente soppiantato l'utilizzo di materiali biodegradabili come la foglia di banano. Prima le persone erano abituate a mangiare usando come contenitore una grande foglia. Una volta terminato il pranzo gettavano tutto in Natura e l'impatto sull'ambiente risultava essere nullo… ora pensa a fare la stessa cosa con i piatti di plastica, il risultato lo puoi immaginare.bici in bamboo
 
Tornando a parlare del meraviglioso viaggio in bici di Dario la prima cosa che mi sono chiesta è stata il perchè della scelta della bici in bambù realizzata dal laboratorio artigianale Bam Cicli.
Il biologo cicloviaggiatore attraverserà luoghi piuttosto remoti e la sua compagna di avventura, realizzata con materiali naturali, sarà un ottimo biglietto da visita e dimostrerà la volontà e l'obiettivo di Dario: dire al mondo intero che un'alternativa esiste!liberta
 
Il viaggio si svolgerà prettamente lungo la costa del Pacifico toccando Ecuador, le isole Galapagos, il Perù (dove Dario è appena arrivato), la Bolivia e infine il Cile. Una deviazione dalla costa peruviana porterà il giovane al Lago Titicaca, il bacino lacustre navigabile più alto del mondo, al confine tra Perù e Bolivia.
Il lago Titicaca, anche se all’apparenza non si direbbe, è un luogo molto inquinato, un piccolo esempio di quello che sta accadendo su larga scala nel mondo (e purtroppo anche il nostro Mediterraneo non fa eccezione).
Si dice che siano più di 1000 le specie marine in pericolo a causa dell’inquinamento delle acque, ma se negli uomini crescerà una consapevolezza nel cambiamento, se si capitrà che esistono alternative più sostenibili allora qualcosa potrò realmente cambiare.mare e bici
Mi auguro quindi che quella di Dario diventi una voce importante, una voce ascoltata da tanti, una voce che con il proprio eco raggiunga la maggior parte degli angoli della Terra per dire una volta per tutte che il cambiamento è possibile

3 cose che possiamo fare noi

  • Viaggiare in bici, in maniera sostenibile, con leggerezza, senza creare impatti violenti sui territori che attraversiamo e visitiamo;
  • dare un'alternativa a chi ancora non la conosce, spiegare il riciclo o l'utilizzo di materiali alternativi e non materiali usa e getta;
  • denunciare i luoghi italiani e stranieri che hanno bisogno di un intervento come le discariche a cielo aperto, i sentieri nel bosco, le strade secondarie dove spesso vengono abbandonati anche rifiuti speciali. Noi cicloviaggiatori, ciclisti e bikers dobbiamo poi essere i primi a rispettare l'ambiente portando a casa i rifiuti che produciamo come le carte delle barrette o l'involucro di cibo pronto. Non costa niente ma è un passo indispensabile per la conservazione della Natura.
viaggio in bici sudamerica
Per non perdere il viaggio in bici di Dario segui la sua pagina facebook Ocean Traceless e il suo sito www.oceantraceless.com
5 mesi e 5000 km in bici in Sudamerica per dire NO alla plastica - 4.5 out of 5 based on 2 votes
Vota questo articolo
(2 Voti)
Veronica

Classe 1983 (mi han detto che ne sono nati di matti quell'anno...), abito nel bellissimo Trentino da qualche anno e la fortuna (o sfortuna) mi ha fatto incontrare Leo con cui ora vivo e scrivo su lifeintravel.it Dopo aver girato l'Europa e l'Italia con i miei genitori, per la maturità mi sono regalata un viaggio in 2 cavalli da Milano a Praga (un fiorino ha interrotto il nostro viaggio verso Mosca facendoci ribaltare su una strada slovacca). Dopo aver cambiato mille lavori (pasticcera, agente di viaggio, venditrice di gabinetti, addetta alle lamentele in un call center, barista, cubista ehm, questo non ancora!...) ed aver viaggiato due volte in Messico, ho mollato tutto senza alcun rimpianto per volare in Nuova Zelanda dove ho bighellonato per cinque mesi. Nel 2010 con Leo sono partita per un lungo viaggio in bicicletta nel sud est asiatico. Ora, fra un'escursione in montagna ed un'avventura, sogno e risogno la Panamericana sulle due ruote!!! Ecco in poche parole chi sono: cicloviaggiatrice per scelta, pasticciona a tempo pieno, mountain biker per caso, quando non viaggio ne sto combinando una delle mie...

Aggiungi commento

Codice di sicurezza Aggiorna

Vai all'inizio della pagina
Resta aggiornato
Unisciti ad oltre 10.000 cicloviaggiatori e ricevi news, consigli e
itinerari per organizzare il tuo prossimo viaggio in bici
 
 
 
Questo sito web utilizza cookie per ottenere statistiche e mostrare la pubblicità più interessante. Se continui a navigare accetti l'istallazione di tali cookie Maggiori informazioni Ho capito
        Registrati