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1000 km di strada, 1/3 del mio viaggio in bici in Patagonia

Nel frattempo...Hornopiren, Caletta Gonzalo, Chaiten con il suo santuario di alberi morti, inceneriti dall'ultima eruzione del vulcano omonimo. Da Chaiten verso il lago Yelcho, attraversando la foresta dalle foglie giganti. È qui che rischierò di perdere la tenda sotto una tempesta di pioggia e vento come non ne ho mai viste prima.

Continuo e raggiungo Villa Santa Lucia, il paesino distrutto da una gigantesca colata di fango che tre anni fa causò la morte di 22 dei suoi 50 abitanti. Lo scenario è a dir poco apocalittico. bivacco patagoniaA villa Vanguardia dormirò in una casa abbandonata in compagnia di uno scozzese di nome Johnny, un Argentino, una Peruviana, un Cileno e un ragazzo della Repubblica Ceca. cicloviaggiatore patagonia in biciQuesta comunità di viaggiatori, innamorati del mondo,si costituisce a sera tarda quando tutti hanno bisogno di un luogo in cui dormire e si disgrega al mattino, perché ognuno ha i suoi tempi, il suo mate da prendere guardando il sole che sorge sul ghiacciaio, il suo caffè stretto tra le mani nel tentativo di riscaldarsi.cena all aperto patagonia in bici Chi prima, chi dopo, tutti raggiungiamo La Junta dove la ragazza del supermercato mi dice che piove almeno 300 gg all'anno. foglie giganti patagonia in biciDalla Junta in poi la Carettera si fa difficile. in compagnia patagonia in biciPioggia, vento, ripio, paesini troppo distanti tra loro e scarsa disponibilità di cibo. Imparo a razionare le mie scorte; un sacchetto di riso si trasforma immediatamente nella cosa più importante che ho. la lunga via patagoniaA Villa Amegual finalmente ritrovo il pane e anche gli amici.con altri cicloviaggiatori patagonia in biciDormiremo in 8 in una casa in lamiera di 30 metri quadri. La sera si canta al suono della piccola chitarra che un ragazzo Austriaco porta con sé da un anno. paradiso in patagoniaLui è partito dalla Colombia e adesso come me va a raggiungere la punta estrema del continente.paesaggi di patagonia Al suo cospetto mi sento come se fossi uscita in bici per fare un giro ad Acciaroli.pianificazione con vista

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Simona Ridolfi

Simona è una viaggiatrice seriale, ideatrice del percorso cicloturistico della via Silente nel parco Nazionale del Cilento. Ha esplorato il mondo viaggiando zaino in spalla e percorso migliaia di chilometri in bici tra Cammino di Santiago, il Cilento e i Balcani. 

Nel 2020 si è presa una pausa dal suo lavoro di insegnante e trascorrerà alcuni mesi in Sudamerica, dirigendosi verso la Fin del Mundo in Patagonia.

Questi sono i suoi pensieri in viaggio, raccolti nella sua "Ora di mondo", perché viaggiare è la più grande scuola di vita!

L'ora di Mondo

ora di mondo simona in patagoniaDal Cilento al Cile, dalla Via Silente ai silenzi patagonici... un viaggio in bici verso la Fin del Mundo

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