Viaggio in bici da corsa da Borgomanero a Siena

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Ciao a tutti i lettori di Life in Travel, sono Christian Velati e scrivo da Borgomanero, cittadina di 21.000 abitanti in provincia di Novara.
Il mio racconto di viaggio parte proprio dalla mia città, è la mattina del 12 agosto. Dopo circa due mesi di studi e preparativi è finalmente giunta l’ora di iniziare a pedalare e raggiungere la meta che mi sono prefissato: Siena!

Sulla scia di Coppi

La prima tappa in programma mi porterà fino a Genova Nervi, i km che dovrò percorrere saranno molti (201 per la precisione), ma nulla mi impensierisce. Dopo i passaggi da Novara e Mortara, supero il ponte sul Po in quel di Pieve del Cairo e subito mi immergo nella Bassa Valle Scrivia prima, e nelle colline tortonesi di Coppi poi. Arrivato a Serravalle Scrivia incontro Antonello, ex compagno di squadra negli Under23 e con lui al fianco (anche se per sta volta ha optato per la macchina) raggiungo Genova. Qui ci lasciamo e gli ultimi km dal porto fino a Nervi passando per Quarto e Quinto sanciscono la conclusione della mia prima giornata di fatica. 
Partenza da Borgomanero

Cinque Terre in bici

Il giorno seguente la tappa si presenta meno lunga (129 alla fine) ma ricchi di salite lungo l’Aurelia e soprattutto nell’entroterra spezzino delle Cinque Terre.
Si parte da Genova Nervi, si prosegue verso Bogliasco e Recco prima di incontrare la salita di Ruta. Subito dopo lo scollinamento è il bellissimo panorama su Santa Margherita Ligure e Rapallo a farla da padrone. Attraversata Rapallo si risale verso Zoagli e poi si scende a Chiavari e Lavagna. Una piccola sosta a Sestri Levante e via verso il Passo del Bracco, impegnativo non tanto per la sua pendenza e lunghezza (15 km circa) ma per la sua costante esposizione al sole. Qui incontro Federico, un ragazzo di Torino, in giro da diversi giorni con una bici di 13 km e 17 di bagagli. Eroico. Affrontiamo insieme metà ascesa prima di lasciarci nelle vicinanze di Framura.
Ho in programma una picchiata sul mare verso il porticciolo turistico di Framura e soprattutto godermi la ciclabile che lo collega a Bonassola e Levanto, ricavata dalla vecchia linea ferroviaria Genova – Pisa. Completata questa pista di 5 km si risale. A Levanto ricomincia la salita e oltre ad essere davvero impegnativa, il caldo continua a rimanere insistente sulla mia testa. Una volta giunto sulla sommità che sormonta Monterosso è discesa fino a La Spezia; la meta che ho deciso per questa seconda giornata.
castelnovo  

I falsi chilometri toscani

Il terzo giorno riparto dal porto arsenale di La Spezia e come prima sosta metto nel mirino la vicina Lerici con il suo Golfo dei Poeti, tanto caro a Lord Byron, Percy e Mary Shelley. Dopo un piccolo break si risale in bici verso Monte Marcello, prima della lunga discesa su Bocca di Magra. Ormai si è al confine con la Toscana. Entrati nella zona delle Apuane, poco visibili a causa della foschia, si prosegue spediti nei grossi centri di Marina di Carrara, Marina di Massa, Forte dei Marmi, Marina di Pietrasanta, Lido di Camaiore e Viareggio. Un ghiacciolo, una foto col Burlamacco e di nuovo in sella in direzione Pisa. Giunto nella città della Torre è d’obbligo una piccola capatina a Piazza dei Miracoli. Foto di rito e di nuovo sui pedali verso Cascina prima e Pontedera poi. Qui incontro Omar, con cui pedalo in allegria ed entro subito in sintonia. Mi indica la strada più breve verso Castelfiorentino e in men che non si dica lo raggiungo.
Si passa da Certaldo e poi, solo dopo molti chilometri fittizi (sono giunto alla conclusione che il chilometro toscano non vale 1000 metri, ma almeno 3500) arrivo a Poggibonsi. Da qui, tra cartelli errati nel chilometraggio e strade mangia e bevi, transitando per Staggia e Monteriggioni (bellissima) riesco ad arrivare finalmente a Siena dopo 200 km. Proseguo ancora per 9 km e finalmente arrivo a Montaperti, luogo dove mi aspettano Antonio, Andrea e Cristian, con cui trascorrerò i seguenti 3 giorni, Palio di Siena compreso.
pisa 

Inizia il rientro

Dopo tre giorni spesi tra Palio, Abbazie (San Galgano su tutte), San Gimignano e deliziosi cibi e vini toscani, è l’ora di riprendere la marcia verso casa. Prima di ripartire però mi concedo un’escursione verso Asciano, nell’incantevole strada delle Crete Senesi. Si riparte, è martedì 18 agosto. Lascio gli amici di avventura in Piazza del Campo e inizio a pedalare in direzione Monteriggioni. Ritrovo Poggibonsi, Certaldo e Castelfiorentino prima di una sosta ad Empoli. Dopo qualche foto nella cittadina fiorentina, si riagganciano i pedali e ci si spinge verso Vinci, Lamporecchio, Monsummano Terme, per finire a Pistoia. E’ qui che trascorrerò la notte. Città bellissima, molto raffinata e soprattutto da scoprire. Per oggi 153 km possono bastare.
Pisa 

Tempesta all'Abetone

Mercoledì 19 agosto mi attende una giornata non propriamente facile. Lascio Pistoia con la pioggia, ma man mano che mi spingo verso l’Appennino Tosco Emiliano spunta il sole sulla mia strada. Attraverso il centro di San Marcello Pistoiese e poi mi dirigo verso il celebre Passo dell’Abetone che fece grande Coppi. Una volta giunto in vetta si abbatte una vera e propria tempesta. Lascio che la pioggia cessi un po’, ma oggi non è proprio giornata, quindi decido di proseguire nonostante il maltempo. Passo tra gli sperduti Pievepelago e Frassinoro, paesi posti nelle vicinanze del Passo Radici (che percorro in parte), sull’Appennino modenese. A questo punto dirotto verso la provincia di Reggio Emilia. Giunto a Toano noto qualcosa che non va, purtroppo mi accorgo di aver forato. Per fortuna la pioggia ha smesso di scendere, quindi un problema in meno per poter cambiare la camera d’aria.
Dopo il pit stop forzato riparto e raggiungo, dopo 145 km, non senza fatica, la mia meta giornaliera: Castelnovo né Monti. Qui si trova un fantastico canyon che spunta dal nulla; la cosiddetta Pietra di Bismantova molto gettonata dai bikers in cui Dante individuò la Montagna del Purgatorio nella Divina Commedia.
pistoia 
 

Pedalando nelle terre di Verdi

Il terzo giorno ricomincia da Castelnovo né Monti e prosegue in direzione Parma percorrendo tutta la Val d’Enza. Incontro per caso Stefano, un altro ex compagno di squadra, prima di fermarmi a vedere il bellissimo castello di Torrechiara, nelle vicinanze di Langhirano. Scendo verso Parma, la visito rapidamente e poi risalgo in bici in direzione Fontanellato, di cui ammiro la stupeda Rocca che occupa pressochè tutto il cuore cittadino. Il mio viaggio in bici da corsa prosegue poi nelle terre Verdiane a Roncole Verdi e Busseto, prima di distendersi verso Piacenza che mi accoglierà questa notte. Anche per oggi 165 km in tasca. 
parma

Di nuovo a casa dopo 1200 chilometri

Venerdì 21 agosto è l’ultima tappa del mio viaggio. Da Piacenza fino a Borgomanero. Dopo aver superato il ponte sul Po che separa l’Emilia dalla Lombardia, Piacenza da Lodi, pedalo per chilometri nella pianura padana fino a trovare Pavia. Un rapido sguardo ai monumenti cittadini (Duomo, Torri, Ponte Coperto) e di nuovo sui pedali verso Vigevano e la Lomellina. Un saluto agli amici Mirella e Sergio che mi aspettano nella loro villa di Cilavegna e poi si guadagna la via di casa, passando come all’andata da Novara prima dell’arrivo nella mia Borgo dove ad aspettarmi ci sono Emanuele, Roberta prima e in piazza Andrea e Antonio lasciati quattro giorni prima a Siena.
162 km anche oggi, ma soprattutto 1163 quelli che segna il contachilometri azzerato dieci giorni prima!
siena
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Christian

29 anni (30 a novembre, ma finchè non si compiono non si contano) professione farmacista, ex ciclista per 16 anni (dai giovanissimi agli Under23/Elite), appassionato di viaggi, di scoperte, meglio se fatte a cavallo di una bici. Amante della cultura inglese che va dalla musica, al british football, ai racconti di Arthur Conan Doyle riguardo a Sherlock Holmes...

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