Valle Antrona: trekking al rifugio Andolla in Piemonte

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Questa piacevole escursione risale la Valle d’Antrona in Piemonte, per poi deviare e salire verso il Rifugio Andolla, situato a 2061m su una terrazza panoramica da dove si possono ammirare numerose vette oltre i 3000m (se siete curiosi di scoprire di quali monti si tratti, potete dare un’occhiata alla grossa “bussola delle cime” presso l’entrata più alta del rifugio). Cheggio a circa 1450m, al termine del paese ,dove la carreggiata giunge davanti alla diga Enel sul torrente Loranco che fu costruita tra il 1922 e il 1926, formando il laghetto Alpe dei Cavalli, e dove è possibile lasciare l’auto, in un parcheggio sterrato. Qualche curiosità riguardo la diga: altezza, nel punto di maggior depressione, di 41 m e larghezza di 165m. Le acque del lago Alpe dei Cavalli vanno ad alimentare la centrale di Rovesca.

Dati tecnici

Piemonte - Val D'Ossola

DETTAGLI ITINERARIO
Partenza/Arrivo Cheggio (Antrona Piana)
Tempo 4 ore
Dislivello 550 m
Lunghezza 13 km
VALUTAZIONE
Difficoltà Medio
Panorama Bello
QUANDO ANDARE
GennaioFebbraioMarzoAprileMaggioGiugnoLuglioAgostoSettembreOttobreNovembreDicembre

Foto

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Il rifugio Ando...
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Larici d'autunn...
Riflessi nel la...
Verso il rifugi...
Davanti alla diga troverete un pannello illustrativo con descritti i percorsi che si snodano nelle vicinanze del lago (tutti molto semplici, come il giro stesso del lago lungo 5 km e fattibile in circa 1 ora e mezza). Per raggiungere il Rifugio Andolla, come poi vedrete dalla cartina, sarà necessario seguire quasi  per metà, il sentiero del giro del lago per poi staccarsi e continuare nella stretta valle del torrente Loranco, ed infine risalire ,per un tratto, un costone di montagna fino al rifugio. Si parte, quindi, dal parcheggio sterrato e si attraversa la diga Enel verso la parte sinistra del lago. Qui il tracciato è quasi interamente in piano con lievissimi saliscendi e con bellissimi scorci sul bacino dell’Alpe dei Cavalli, soprattutto in autunno quando i numerosi larici lungo la riva si specchiano in tutto il loro colorato splendore. Durante le giornate con cielo terso, il riflesso nel laghetto turchese è davvero armonioso. Una volta attraversato lo sbarramento, si giunge quindi al sentiero che costeggia la sponda sinistra dell’Alpe dei Cavalli verso il Rifugio Andolla ; è indicato con il numero C27 e il tempo stimato è di circa 2 h. Si passa per l’Alpe Fracca, l’Alpe Sabbio e  altre indicazioni di alpeggi ; fin qui il dislivello compiuto è di circa 100 m. Il sentiero, finalmente, abbandona il lago e comincia a salire lievemente per poi ritornare, dopo breve tempo, ancora pianeggiante: stiamo attraversando la stretta e ombrosa valle del Loranco che scorre alla nostra sinistra. Sulla destra, al limitare della valle, si possono notare ancora dei nevai dello scorso inverno . Si prosegue facilmente per circa una mezz’ora fino ad un bivio. Già poco prima della biforcazione, alzando lo sguardo sulla destra, è possibile vedere il rifugio Andolla sopra di noi...sembra davvero vicino, ma si rivelerà essere ancora abbastanza distante. Al bivio dobbiamo seguire le indicazioni sulla destra che danno l’Andolla a 50 minuti, mentre sulla sinistra  è possibile proseguire per altre numerose destinazioni lungo il C25 e il C27 e raggiungere anche un curioso ponte tibetano che da questo punto del percorso non si riesce a vedere. Da qui si inizia a salire, dapprima dolcemente, poi a tratti decisi lungo anche improvvisate gradinate e poco più avanti, una pietraia. Finalmente il dislivello comincia a crescere (sono quasi 600 metri al termine dell’escursione!) Risulta molto difficile sbagliare strada o perdersi, perché le indicazioni sono sempre presenti lungo l’intera salita al Rifugio. Attenzione durante l’ultimo tratto che,trovandosi in ombra già da fine ottobre, potrebbe rivelarsi innevato o ghiacciato e perciò parecchio scivoloso (soprattutto nel momento in cui dovrete scendere!). Dopo circa 50 minuti, si giunge al rifugio Andolla che è composto dal locale invernale, aperto (credo) tutto l’anno e incustodito, dove è possibile cucinare e dormire su materassi spartani al piano superiore (probabilmente durante l’inverno l’accesso non sarà così semplice causa neve!) e il vero e proprio rifugio del CAi di Villadossola, con spiazzo antistante dove è possibile ammirare il maestoso paesaggio su tutte le cime circostanti (per individuarle, aiutatevi con la comoda “bussola delle cime” posta nei pressi della terrazza panoramica). Se si è fortunati, talvolta, è possibile avvistare camosci e stambecchi nei dintorni quindi mi raccomando, non lasciate a casa il vostro teleobiettivo. La visuale a 360° su tutta la valle del Loranco  e sulle cime, è sublime e trasmette una sensazione di vera pace e tranquillità. In autunno poi, i crinali dei monti più a valle sono un vanto di colori e si contrappongono alla freddezza e alla rigidità delle dorsali delle vette più alte che si mostrano spoglie, rocciose e già in buona parte innevate.

Per scoprire altri itinerari a piedi sulle alpi consultate la mappa dei trekking con tanti itinerari sulle Dolomiti, sulle Alpi in generale e sugli Appennini.

Per chi volesse effettuare un’escursione di più giorni, dal rifugio è possibile proseguire per:
  • il GTA fino a  Camposecco (4h30’),
  • Cingino(5h45’) o al Passo di Antigene (8h15’),
  • un altro sentiero per l’Alpe Corone (1h25’) e l’Alpe Damasco (0h35’)
  • un altro ancora per il Bivacco Varese (2h) lungo la Ferrata dei laghi o il Rifugio Almagellerhutte a 5h25’.

Punti di ristoro: il Rifugio Andolla è aperto in maniera continuativa durante la stagione estiva dal 1° giugno al 30 settembre. Lo potrete trovare aperto anche il sabato e la domenica dei mesi di Maggio ed ottobre.

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Veronica

Classe 1983 (mi han detto che ne sono nati di matti quell'anno...), abito nel bellissimo Trentino da qualche anno e la fortuna (o sfortuna) mi ha fatto incontrare Leo con cui ora vivo e scrivo su lifeintravel.it Dopo aver girato l'Europa e l'Italia con i miei genitori, per la maturità mi sono regalata un viaggio in 2 cavalli da Milano a Praga (un fiorino ha interrotto il nostro viaggio verso Mosca facendoci ribaltare su una strada slovacca). Dopo aver cambiato mille lavori (pasticcera, agente di viaggio, venditrice di gabinetti, addetta alle lamentele in un call center, barista, cubista ehm, questo non ancora!...) ed aver viaggiato due volte in Messico, ho mollato tutto senza alcun rimpianto per volare in Nuova Zelanda dove ho bighellonato per cinque mesi. Nel 2010 con Leo sono partita per un lungo viaggio in bicicletta nel sud est asiatico. Ora, fra un'escursione in montagna ed un'avventura, sogno e risogno la Panamericana sulle due ruote!!! Ecco in poche parole chi sono: cicloviaggiatrice per scelta, pasticciona a tempo pieno, mountain biker per caso, quando non viaggio ne sto combinando una delle mie...
Sito web: www.lifeintravel.it
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