MTB in Val di Non sulle Maddalene al passo Binasia

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Itinierario piuttosto impegnativo sia in salita che in discesa sul gruppo delle Maddalene a cavallo tra valle di Non e val d'Ultimo, con panorami splendidi su Brenta e Dolomiti. Chi non teme di dover spingere la bicicletta trova pane per i propri denti su questo tracciato. Partendo da Mostizzolo con la mountain bike, la salita presenta un elevato dislivello fino a giungere ai 2135 m della malga Binasia alta e quindi ai 2296 m del passo. Il paesaggio brullo ed aperto facilita l'avvistamento di animali, marmotte in particolare, le quali fischiano in continuazione mentre si spinge la bicicletta fino a scollinare. La discesa è pericolosa fin poco sotto la malga Masa Murada e soltanto se siete ottimi discesisti vi è concesso percorrerlo in sella (anche perchè un errore vorrebbe dire ritrovarsi 400 m più in basso in men che non si dica!). I panorami di questo itinerario compensano la fatica fatta per giungere in quota e la frustrazione per chi dovrà spingere la bici sul sentiero in discesa (io sono tra loro).

Mappa

 
Questo percorso MTB particolarmente impegnativo anche se non troppo lungo, si snoda sulle propaggini orientali delle Maddalene. Lasciata la macchina a Mostizzolo si segue la strada verso la val di Sole per qualche decina di metri per poi svoltare a destra verso Cis. Passato il paese in direzione Livo scendiamo fino a poco prima di un tornante dove una strada asfaltata si stacca sulla sinistra (segnale biciclette e cavalli). Inizia qui la salita che ci condurrà in 14 km circa ai 2135m della malga Binasia Alta (o Binagia). L'asfalto lascia spazio per un chilometro circa allo sterrato (ignorare la strada cementata che sale dritta al bivio, prendendo a sinsitra in lieve discesa) per tornare poi a farsi vivo poco prima di Bagni di Bresimo dove si imbocca la salita (a sinistra dopo un ponte sul torrente Barnes) che conduce alle malghe Bordolona. Dopo circa 5 km un bivio sulla destra (quota 1470m) indica malga Binasia (Binagia). Qui inizia il tratto più divertente di 5,3 km sterrati fino alla malga Binasia alta, dopo aver passato la Binasia bassa (circa 2000 m) ed aver percorso un ultimo impegnativo tratto cementato. La vista spazia sul Brenta, sulle Maddalene e sulle dolomiti all'orizzonte ad est. Dopo un meritato riposo, si imbocca il sentiero 133 verso il passo (alle spalle della Malga): qui inizia il tratto a spinta dell'itinerario. In 20-25 minuti si giunge al passo Binasia a quota 2296 m. Di qui si può ammirare le numerose malghe di Rumo verso nord. Ed è in quella direzione che ci dirigeremo imboccando il sentiero per malga Masa Murada, 45 min più in basso. Sconsiglio di affrontare il sentiero in sella se non siete ottimi discesisti: il percorso si snoda su tratti piuttosto esposti ed il minimo errore può portare a conseguenze pesanti. Voglio sottolineare che il sentiero quando lo percorsi io presentava notevoli difficoltà anche per il periodo - Giugno - a causa di alcuni cedimenti causati dalle abbondanti nevicate dell'inverno precedente e a causa della neve ancora presente in alcuni canaloni particolarmente pendenti perciò le condizioni potrebbero essere migliorate o peggiorate. Giunti alla malga Masa Murada (la traccia GPX scaricabile che trovate qui sopra taglia il percorso un pò prima a causa di una deviazione sciistica che ho dovuto compiere per i suddetti motivi) dovremo percorrere ancora poche decine di metri bici in spalla verso malga Lavazè per poi scatenarci poco più in basso dove il sentiero spiana e si allarga. Proseguendo sulla mulattiera senza seguire le indicazioni del sentiero che ci devierebbero verso sinistra, saremo in pochi minuti alla malga e di lì potremo proseguire verso Mocenigo e Marcena. Qui svolteremo a destra sulla provinciale che in 7 km ci condurrà verso Livo e quindi Mostizzolo.

Sulla mappa dei percorsi MTB trovate altri percorsi in zona ed in tutta Italia.

Leonardo

Cicloviaggiatore lento con il pallino per la scrittura e la fotografia. Se non è in viaggio ama perdersi lungo i mille sentieri che solcano le splendide montagne del suo Trentino e dei dintorni del lago d'Iseo dove abita, sia a piedi che in mountain bike. Eterno Peter Pan che ama realizzare i propri sogni senza lasciarli per troppo tempo nel cassetto, ha dedicato gran parte della vita al cicloturismo viaggiando in Nuova Zelanda, Balcani, Norvegia e molti altri paesi. Ultimamente ha trascorso dieci mesi in bici nel Sud est asiatico e ha attraversato le Ande in bici.
Sito web: www.lifeintravel.it

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