Turchia in libertandem: un mese da WOOF

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Per noi la Turchia è un pezzo di cuore. Vi abbiamo trascorso un anno con lo SVE (Servizio Volontario europeo), durante il quale abbiamo lavorato in un eco-villaggio e abbiamo viaggiato in lungo e largo per il paese alla ricerca di tradizioni locali da documentare per conto dell’associazione ambientalista turca Buğday. Arrivare in Turchia in bicicletta è stato il coronamento di un sogno accarezzato per più di un anno.
 
GIRO DEL MONDO IN LIBERTANDEM – Un viaggio in bici all’insegna dell’ecologia, un’avventura alla scoperta del mondo, un inno alla vita, alla salute e alla libertà. Loro sono Ale e Ste, nomadi a due ruote. Il loro viaggio in pillole su GODIMUNDI
Il lago di Ohrid è un luogo sacro del cicloturismo anche e soprattutto perché pedalando al suo cospetto il viaggiatore lento diventa una volta per tutte consapevole della ragione che lo ha spinto a inforcare la bici.

Mappa

 

 

Non vedevamo l'ora di tornare

Non vedevamo l’ora di tornare in questa terra sconfinata che sentiamo ormai come casa, dove la gente ti guarda dritto negli occhi chiamandoti “Fratello”.
Non vedevamo l’ora di sfoderare il nostro turco, che, per quanto stentato, è sempre accolto da tutti con un coro di giubilo, complimenti e inviti.
Non vedevamo l’ora di tornare a Dedetepe, l’eco-villaggio sulla costa egea che ci ha ospitato per diversi mesi tra le fronde argentee dei suoi olivi secolari, le anse gorgoglianti del limpido torrente che ne lambisce i confini e una comunità variopinta e cangiante di cani randagi, galline felici e pittoreschi volontari. È una bizzarra miniatura della complessa società turca, del suo intricato crogiuolo di tradizione e globalizzazione, un laboratorio di sogni ecologisti e un’utopia sempre sull’orlo del fallimento, dove si incontrano e convivono, in un’accozzaglia di contadini yoruk, programmatori informatici e pannelli solari, i ritmi millenari della vita rurale e le correnti cosmopolite portate dai woofers che convergono qui da ogni parte del mondo.
Campeggio cicloturismo

Sole, sarde e panorami

Anche questa volta la Turchia ci ha accolto tra le sue morbide e calde braccia di mamma. Vi siamo entrati attraverso il tranquillo confine di Ipsala, da dove si diparte una statale deserta, dall’asfalto nuovissimo e con una comoda e spaziosa corsia laterale tutta per noi, che ci porta in un battibaleno all’imboccatura del Mar di Marmara. Non potevamo aspettarci ingresso migliore: sole splendente; strade ampie, scorrevoli e senza traffico; le mille feste dei fratelli turchi al nostro tandem scintillante; le delizie regionali come il balik ekmek (panino di sarde arrosto) e l’helva peynir (dolce a base di formaggio di capra); i panoramici saliscendi della provincia di Çanakkale disseminati di villaggi di pietra e popolate campagne.
I paesaggi si srotolano davanti alle ruote cinguettanti del libertandem in una memorabile serie di vivide cartoline. Dai campi di cotone e i litorali sabbiosi della pianura di Keşan ci addentriamo a sud tra le dense pinete e le erte scogliere della penisola di Gallipoli, costellata di cimiteri monumentali a memoria della sua tragica storia. Ci spingiamo fino all’estremità meridionale dello stretto dei Dardanelli per andare a trovare un possente platano, che veglia da chissà quanto tempo il passaggio di venti e di genti su questo cruciale lembo di terra proteso nell’azzurra vastità dell’Egeo.
turchia in bici

La porta d'Oriente

Una nottata cullati dal solenne fruscio del vecchio albero, una manciata di minuti di traghetto, ed eccoci in Asia!
Porta del continente asiatico è l’animata città di Çanakkale, che ci sbrighiamo a oltrepassare per addentrarci nella provincia di Ezine, ricca di rovine greche e di sorgenti minerali e termali. Nel piccolo centro di Kestanbol, un loquace vecchietto, entusiasta dei nostri tentativi in turco, ci fa entrare gratis alle terme.
Costeggiando il litorale frastagliato attraverso desolate strade secondarie arriviamo infine nel villaggio di Küçükkuyu, dove, alle pendici meridionali dei monti Kazdağ, si trova Dedetepe.
Secondo i piani iniziali avremmo dovuto fermarci giusto il tempo di un saluto, ma la promessa di un facile rinnovo del visto fino a sei mesi, l’idea di scampare il famigerato inverno anatolico al sicuro nella fattoria e l’atmosfera bucolica ci fanno rilassare. Così rimaniamo per un mese intero! Solo alla vigilia di Natale scopriamo che ovviamente le regole non sono più le stesse e così ci tocca partire di fretta e furia con soli quaranta giorni di visto rimasti per attraversare gli oltre duemila km che separano la costa egea dal confine iraniano.
godimundi richard

Dedetepe, incontri e divertimento

Ma dobbiamo dire che a Dedetepe c’è stato, come al solito, da divertirci. A parte la raccolta delle olive e i servizi di routine, le quotidiane passeggiate con il vecchio cavallo e le buffe chiacchierate con le ancor più vecchie gallinelle, dicembre è una continua scialata di bagni nel fiume Mihli, abbuffate nel coloratissimo bazar di Küçükkuyu e risate con gli amici ciclisti incontrati per la strada. A ogni sortita in paese, infatti, riusciamo a raccattare un viaggiatore in bicicletta da invitare nella nostra sontuosa dimora temporanea.
Come Richard, canadese che da cinquant’anni viaggia il mondo per sei mesi l’anno, mentre nella stagione calda pianta alberi nelle foreste del Quebec. Alla sua seconda venuta in Turchia (con la stessa bicicletta che usò la prima volta, circa vent’anni fa), sembra uscito direttamente dagli anni 80: un robusto telaio dell’epoca con cambio sulla canna, borse logore ed equipaggiamento che dire minimo è un eufemismo, questo simpatico signore – distinto pur nella sua tuta fluo a brandelli – è capace di disegnare la geografia del pianeta con poche frasi. Vai a parlargli di gps e garmin! Il nostro idolo.
Un’altra gradita sorpresa è Matt, ventenne londinese che con il progetto TheTouchTrail gira per il mondo in bici con lo scopo di realizzare una ricerca di dottorato sulle tradizioni di massaggio che caratterizzano le diverse aree del globo. Massaggiatore fisioterapista, offre a chiunque incontri un massaggio professionale, eseguito naturalmente sulla sua bicicletta! Una modifica al telaio gli consente infatti di accomodare gli ospiti direttamente sulla forcella…
godimundi matt
La ciliegina sulla torta sono infine Marielle e Chris, che viaggiano in bicicletta attraverso gli eco-villaggi d’Europa assorbendone insegnamenti e pratiche virtuose, con il sogno di avere, un giorno, una fattoria biologica tutta propria. Il loro bagaglio comprende tutti gli attrezzi necessari a espletare i loro molteplici talenti: un ukulele, scalpelli vari per scolpire il legno, uncini e ferri per lavorare a maglia, e un barattolo della loro personale pasta madre, con cui preparano pane fresco in ogni luogo in cui si fermano.
Non ci siamo lasciati sfuggire l’occasione di organizzare qualche squisito pizza-party nel piccolo forno a legna di Dedetepe. È stato così come passare le feste in famiglia, con l’aggiunta di un esotico saggio di cucina alsaziana per il cenone e un’allegra gita in bicicletta alle rovine di Assos nell’assolata giornata di Natale.
Marielle ci ha fatto anche un altro splendido regalo: le sue meravigliose foto.
Peccato che siamo dovuti partire proprio il giorno di San Silvestro, appunto la notte in cui è arrivato il freddo siberiano…ma questa è già la prossima puntata.
 
Ste e Ale

Siamo Alessandro e Stefania, godimundi per istinto, viaggiatori per vocazione, nomadi per scelta e necessità. Da sempre sogniamo di intraprendere questo viaggio in bici intorno al mondo, non solo perché sentiamo nel sangue il richiamo della strada e l’entusiasmo di conoscere la nostra vasta terra e la multiforme umanità che la abita, ma soprattutto per concretizzare e mettere a frutto la nostra passione per la natura e il nostro interesse per le tematiche ambientaliste
Sito web: godimundi.blogspot.it

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Commenti  

# 0 Luca 2015-09-15 09:54
Ciao ragazzi,
A marzo partirò per l Asia centrale passando per la Turchia. Anche io sono solito passare per gli eco villaggi che incontro sulla strada. Per caso avete qualche sito sul quale trovo qualche elenco che si riferisce alla Turchia?
Grazie mille e buon viaggio
Rispondi Rispondi con citazione Citazione
# 0 Godimundi 2015-09-15 13:14
Ciao Luca,
il sito ufficiale per ecovillaggi e fattorie che accettano woofer in Turchia è TATUTA: http://www.tatuta.org/ , o puoi iscriverti al gruppo facebookWWOOF Turkey: https://www.facebook.com/groups/wwoofturkey/?fref=ts per ricevere aggiornamenti.
noi abbiamo visitato personalmente 3 progetti nella zona di çanakkale: Dedetepe, vicino al paese di Kuçukkuyu sulla costa, molto interessante soprattutto durante i workshop estivi; la terra di Sebnem Eras in un bel villaggio sperduto sulle colline e la fattoria di Cem Birder sui monti Kaz. la zona è bella, i personaggi che transitano negli ecovillaggi sempre simpatici e interessanti, Dedetepe era sicuramente il più attivo e meglio raggiungibile quando l'abbiamo visitato. a sud siamo stati a Pastoral Vadi vicino alla città di Fethiye, una zona fantastica da dove parte il trekking della Lycian Way.
se sei interessato possiamo darti qualche contatto diretto delle persone che conosciamo, mandaci una mail:
Buon viaggio
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Foto del mese

Nella luce del mattino | Pedalando nel Mae Moei national park in Thailandia

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