Trekking in Valle d'Aosta: Mont Glacier, fra rocce e foschia

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Il Mont Glacier è una vetta delle Alpi Graie, si trova in Valle d'Aosta e raggiunge un'altitudine di 3185 metri sopra il livello del mare. Dalla sua cima, in caso di giornate terse, si hanno dei panorami davvero incredibili. Quello descritto di seguito è il trekking che conduce alla sua cima da località Dondena.

Dati tecnici

Valle d'Aosta - Alpi Graie

DETTAGLI ITINERARIO
Partenza/Arrivo Parcheggio di Dondena
Tempo 6 ore
Dislivello 1080 m
Lunghezza 18 km
VALUTAZIONE
Difficoltà Difficile
Panorama Molto Bello
QUANDO ANDARE
GiugnoLuglioAgostoSettembre

Foto

Risalendo la cr...
Panorama dal Mo...
Panorama dalla ...
Nella nebbia ai...
Il punto di partenza per l'escursione alla vetta del Mont Glacier, effettuabile senza ramponi o altra attrezzatura invernale da circa metà giugno a settembre, è la località Dondena. Presso il parcheggio è possibile lasciare l'automobile e seguendo il lato sinistro della conca verdeggiante si inizia da subito a salire dolcemente fino a raggiungere il vero e proprio sentiero battuto. Nonostante l'altitudine (siamo già oltre i 2000 m), il sole si fa sentire soprattutto dalle 11 in poi, quindi ricordatevi crema solare e magari un cappellino ed occhiali se siete particolarmente sensibili alla luce solare. Con lunghi tornanti si guadagna dislivello: ci troviamo sotto il Mont Delà che ci sovrasta con prepotenza ma la salita vera e propria deve ancora iniziare. Si giunge ad una sella pietrosa dalla quale si scorge il lago Gelato. Il cielo è terso e fa caldo, ma la brezza non smette di soffiare assicurandoci una bella scottatura. Il paesaggio è davvero selvaggio: tutto tace intorno, l'inquinamento acustico è praticamente nullo, solo lo spirare del vento intona canti nuovi che fanno rabbrividire. Ogni tanto il volo di qualche gracchio alpino interrompe l'armonia di forme della quale ci sentiamo parte. Camminiamo ancora fino a giungere al colle Fussi a circa 2912 m dal quale si scorge già qualche laghetto più sotto e dove la nebbiolina si è fatta intensa ed insistente. La temperatura, senza sole, si è abbassata di parecchio e ci costringe ad indossare qualcosa di più pesante. Per salire alla vetta dobbiamo proseguire tagliando la base del monte lungo una pietraia abbastanza impegnativa (occhio alle slogature ed alle storte!!!) Ci troviamo sulla cresta est e dobbiamo salire ancora per raggiungere la vetta. La pietraia lascia spazio ad un sentiero stretto ma ben battuto. Con pendenze impegnative procediamo lentamente mentre alla nostra destra si apre un panorama incredibile: nella conca sotto di noi si vedono diversi laghetti colorati delle più disparate tonalità di blu ed azzurro. Un ultimo sforzo e la vetta del Mont Glacier ci afferra per mano... quello che si vede da qui è meraviglioso: il Monte Rosa al gran completo si pavoneggia dinanzi a noi, il Monte Bianco è in parte nascosto dal Monte Emilius, splendido! La Tersiva con la sua forma piramidale è inconfondibile ed anche il Gran Combin è lì fra le montagne principali della Valle d'Aosta. Guardando bene scorgiamo anche il Cervino, il mitico Matterhorn famoso in tutto il mondo. Dalla cima ci sembra di dominare il mondo: il paesaggio a 360° è uno dei più emozionanti che abbia mai visto! Dopo una mezzoretta trascorsa sul picco più alto delle Alpi Graie, iniziamo ad avere freddo perchè il vento si è alzato e ci frusta ripetutamente. Scendiamo lungo lo stesso sentiero dell'andata ritrovando il sole dopo la pietraia. I prati sono tutti fioriti di giallo e viola, scorgiamo qualche marmotta nascosta dietro le rocce ma fuggono via veloci nonostante la mole piuttosto abbondante... si sono rimesse rapidamente in forze dopo l'inverno! In circa 6 ore abbiamo affrontato questo trekking fin sul picco del Mont Glacier che, con i suoi 3185 m, richiede sicuramente un buon allenamento per essere raggiunto!
Escursione adeguata a tutti coloro che sono allenati, ma anche a chi ha meno allenamento ma una gran dose di forza di volontà!
Per iniziare l'escursione:
da Milano si imbocca l'A4 in direzione di Torino, si oltrepassa Novara fino a giungere a Santhià. Da qui si imbocca la A5 verso Ivrea. Si può continuare in autostrada sull'A5 oppure uscire ad Ivrea ed immettersi sulla E25 che sale verso il cuore della Valle d'Aosta. Proseguendo sempre in direzione della valle di Champorcher, si supera Donnas e Bard fino ad arrivare nel paese di Hòne dal quale si inizia a salire. Percorrere la strada verso Petit Mont Blanc fino al medesimo paese dove termina la strada stessa.
Un percorso suggestivo in queste zone è anche la salita al Monte Zerbion. Per scoprire altri itinerari a piedi consulta la mappa dei trekking di Life in Travel.
Veronica

Classe 1983 (mi han detto che ne sono nati di matti quell'anno...), abito nel bellissimo Trentino da qualche anno e la fortuna (o sfortuna) mi ha fatto incontrare Leo con cui ora vivo e scrivo su lifeintravel.it Dopo aver girato l'Europa e l'Italia con i miei genitori, per la maturità mi sono regalata un viaggio in 2 cavalli da Milano a Praga (un fiorino ha interrotto il nostro viaggio verso Mosca facendoci ribaltare su una strada slovacca). Dopo aver cambiato mille lavori (pasticcera, agente di viaggio, venditrice di gabinetti, addetta alle lamentele in un call center, barista, cubista ehm, questo non ancora!...) ed aver viaggiato due volte in Messico, ho mollato tutto senza alcun rimpianto per volare in Nuova Zelanda dove ho bighellonato per cinque mesi. Nel 2010 con Leo sono partita per un lungo viaggio in bicicletta nel sud est asiatico. Ora, fra un'escursione in montagna ed un'avventura, sogno e risogno la Panamericana sulle due ruote!!! Ecco in poche parole chi sono: cicloviaggiatrice per scelta, pasticciona a tempo pieno, mountain biker per caso, quando non viaggio ne sto combinando una delle mie...
Sito web: www.lifeintravel.it
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