La provincia di Asti, conosciuta soprattutto per le deliziose prelibatezze gastronomiche e per l'ottima qualità dei vini prodotti, è un territorio che si presta in modo eccellente a facile camminate collinari e a divertenti tracciati da affrontare in mountain bike. Tra Cantarana, Castellero e Villafranca abbiamo trascorso due giorni di trekking ed esplorazione approfittando della Giornata nazionale del camminare... venite in escursione con noi!
Trekking nella provincia di Asti: due escursioni da fare fra i noccioli! - 5.0 out of 5 based on 1 vote
Dalla fine di settembre alla metà di ottobre, durante una camminata ad alta quota, non è raro imbattersi nel bramito del cervo che proprio in questo periodo raduna intorno a sé le femmine per riprodursi.
Nel parco dello Stelvio ci sono diversi luoghi dove è più facile udire il verso d’amore del cervo ed anche, con un po’ di fortuna, osservarlo, due di questi sono la Val di Rabbi e la Val di Peio.
Bramito del cervo nel Parco dello Stelvio - 5.0 out of 5 based on 1 vote
La lunga ed estenuante salita verso il Monte Peller partendo dalla Val di Non, lascia presagire che l'escursione sarà molto interessante.
Dal centro di Cles si sale verso la località Bersaglio dove si trova un bar ristorante, un parco giochi ed una fontana con acqua fresca per riempire le borracce. Seguendo la strada asfaltata, dopo circa un chilometro, iniziano i numerosi tornanti, in parte sterrati, che attraverso il bosco conducono al lago Verdè e, ancora più in alto, al lago Dorigat, punto di partenza del nostro trekking in Val Nana.
La primavera è già arrivata ma in Trentino non se n'è accorto nessuno: neve e freddo continuano a farla da padrona ed allora ne approfittiamo per continuare ad utilizzare le ciaspole. In val di Non le Maddalene sono il territorio ideale per escursioni facili o più impegnative. In questa occasione ci siamo concessi una facile ciaspolata notturna alla malga Castrin per qualche scatto alle stelle!
Alzando gli occhi verso le pareti rocciose che separano la bassa Val di Non dal cuore del Parco naturale Adamello Brenta e dalle sue Dolomiti, con un po' di attenzione, si può riuscire a scorgere qualcosa di inaspettato: una piccola fortezza, conosciuta con il nome di Castel Corona, è incastonata nella pietra come un gioiello prezioso. Domina la valle dal luogo più impervio ed incredibile che si potrebbe immaginare e, nel silenzio della Natura e del passato, è ormai quasi dimenticata...
La mia prima escursione nella bassa Val di Non mi ha dato non poche soddisfazioni: raggiungere i ruderi di Castel San Pietro dal paese di Vigo di Ton non è un'impresa faticosa ma, in certe stagioni come potrebbe essere quella invernale, l'ultima parte del trekking potrebbe presentarsi come scivolosa ed un pochino esposta. Inserito nel contesto selvaggio della Val dei pilastri, i ruderi di Castel San Pietro sono situati ad un'altitudine di 861 metri, in posizione estremamente panoramica sulla val di Non e sulle Dolomiti di Brenta.
Castel San Pietro: escursione nella bassa Val di Non in solitaria - 3.0 out of 5 based on 1 vote
I laghetti di Coredo e Tavon si trovano sull'Altopiano della Predaia, in Val di Non e sono un ottimo punto di partenza per una breve e facile escursione al Santuario di San Romedio, il patrono degli orsi. In inverno, anche in presenza di neve se non è troppa, si può percorrere l'intero itinerario solo con gli scarponcini da trekking. Trekking ideale per immergersi nella Natura dell'altopiano della Predaia senza fare eccessiva fatica.
Santuario di San Romedio: a piedi dai laghetti di Coredo e Tavon - 2.0 out of 5 based on 3 votes
L'occasione per provare un'esperienza nuova come la ciaspolata notturna è arrivata in Val di Non grazie alla ciaspolata al chiaro di luna organizzata sull'Altopiano della Predaia con partenza ed arrivo al rifugio Predaia Todés Ci. L'itinerario scelto per la passeggiata serale è un percorso semplice ma non banale e la luce diffusa dalla luna piena rendeva l'atmosfera fatata con il panorama sul Brenta ad alternarsi a suggestivi passaggi nel bosco.
 La val di Pejo è una valle nata dall'erosione fluviale da parte del fiume Noce, lo stesso corso d'acqua che forma il lago di Santa Giustina in Val di Non e che, raggiunta la valle dell'Adige, si butta nelle acque del fiume omonimo. Con la Val di Rabbi è parte dell'area trentina del parco nazionale dello Stelvio dove vivono numerosi specie di animali alpine. Il lago di Pian Palù è un bacino artificiale piuttosto suggestivo per la sua posizione incastonata fra le montagne del gruppo dell'Ortles e del Cevedale. Il trekking fino al lago è da considerarsi facile ed adeguato a tutti!
Val di Pejo a piedi: dal Fontanino al lago di Pian Palù - 5.0 out of 5 based on 1 vote
Con alle spalle il lago di Santa Giustina, bacino artificiale molto suggestivo incastonato nella Val di Non dal 1951, saliamo i brevi tornanti che ci portano a Livo poco dopo il quale imboccheremo la Val di Bresimo. Il Monte Pin ci osserva dall'alto nella sua candida veste invernale... è una delle prime vette (forse proprio la prima) appartenenti al gruppo delle Maddalene che si incontrano provenendo da Trento, sul lato occidentale dell'Alta Val di Non. L'ascesa fino a Malga Binasia bassa ci porterà a scoprire il silenzio di queste montagne un po' fuori dalle solite rotte escursionistiche.
Quella sorta di sega rocciosa che sovrasta la città di Lecco come un'enorme scultura rocciosa modellata da chi sà quale Dio è conosciuta, non a caso, con il nome di Monte Resegone. Considerata la montagna della città, è possibile raggiungerne la vetta in qualsiasi stagione dell'anno con gli scialpinismo, con le ciaspole o semplicemente con gli scarponi da escursionismo. I sentieri che salgono verso questa formazione naturale del tutto particolare sono molteplici ed iniziano da diverse località e differenti valli. La salita classica al Monte Resegone inizia dal parcheggio della funivia dei piani d'Erna coprendo un dislivello di quasi 1300 metri. In questa occasione abbiamo deciso di affrontare un'alternativa valida ma più corta partendo dalla galleria della forcella di Olino, sulla strada per Morterone raggiungibile seguendo le indicazioni per la Valle Imagna. Il sentiero attraversa boschi di caducifoglie e pianori fin sulla cima a 1875 metri poco sotto la quale si può trovare ristoro presso il Rifugio Azzoni.
Immerso nella Natura lontano dalla folla e dalla confusione delle piste da sci, il piccolo lago di Tret è uno di quei luoghi dove è ancora possibile camminare nel silenzio senza raggiungere per forza la vetta di una montagna. In inverno, quando gli alberi sono spruzzati di neve e la superficie del lago di Tret gela completamente, lo scenario appare ancora più fiabesco.
Lago di Tret: escursione al fiabesco bacino dell'alta Val di Non - 5.0 out of 5 based on 1 vote
La Val di Non, la valle delle mele in Trentino, è uno dei luoghi di questa regione che si prestano meglio all'esplorazione con le ciaspole. Il Monte Roen, situato nella parte più alta della valle, si affaccia da una parte sulle sterminate piantagioni di meli, mentre dall'altra sui primi lembi di Alto Adige, quelli che circondano il lago di Caldaro.
Ciaspole o sci alpinismo, sono molti i trekking in Valle d'Aosta a prestarsi bene alle due pratiche sportive invernali. Un'escursione consigliata dopo le prime nevicate è quella che dalla località di Saint Jacques, in prossimità di Champoluc in val d'Ayas, permette di raggiungere il Rifugio Ferraro, a quota 2066 metri chiudendo il circuito direttamente a Saint Jacques. Pronti a partire con le ciaspole ai piedi!?!
Trekking in Valle d'Aosta: al Rifugio Ferraro con le ciaspole ai piedi - 1.0 out of 5 based on 1 vote
Il Parco dei Cento Laghi occupa la zona orientale dei monti del Parmense, nell'Appennino Tosco-Emiliano, e si tratta di un'area di grande interesse naturalistico e culturale. La prima perchè è una chiara testimonianza dell'ultima glaciazione, dato l'ampio numero di laghi, torbiere e pozze temporanee che costellano il paesaggio creando scenari unici e suggestivi; la secondo perchè porta i segni tangibili della secolare convivenza tra uomo e natura, che ha dato vita ad alcuni dei prodotti agroalimentari di eccellenza del nostro paese, come il Parmigiano Reggiano e il Prosciutto di Parma. Uno dei simboli del Parco è il Lago Scuro, raggiungibile attraverso un facile trekking adatto anche alle famiglie.
Trekking del Lago Scuro sull’Appennino Tosco Emiliano - 5.0 out of 5 based on 1 vote
Le montagne sono da sempre grandi maestre di vita… è nei boschi, nelle salite ripide e sassose, nella radure in alta quota e nelle cime, che si trovano grandi risposte. Basta saper ascoltare il vento che soffia, a volte violento, a volte lieve. Anche gli Appennini, seppur meno conosciuti e meno frequentati delle Alpi, sanno offrire paesaggi di assoluta bellezza, trekking di diverse difficoltà e il privilegio della solitudine in mezzo alla natura.
 

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Nella luce del mattino | Pedalando nel Mae Moei national park in Thailandia

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