Ricordo bene quella handbike che, superando gli ultimi metri di salita, raggiungeva il Passo Gavia in una mattinata soleggiata d'estate.
Un sorriso di soddisfazione, i rivoli di sudore che colavano sugli occhi annebbiando la vista, una gioia senza fine. I protagonisti di quella eterna scalata ad uno dei valichi alpini più duri del Giro d'Italia furono quei ragazzi in handbike e sedia a rotelle che raggiunsero la vetta superando ogni barriera, dimostrando che tutto è possibile... 
Lunedì, con un giorno di anticipo sulla data pubblicizzata, forse per evitare incursioni ambientaliste o di troppi curiosi, è arrivato all'area faunistica nei pressi del santuario di San Romedio in Val di Non, Bruno, un orso bruno dei Carpazi proveniente dal centro visite del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. Chi segue questo blog e soprattutto la nostra pagina facebook, sa quanto abbiamo a cuore la sorte degli orsi "trentini" ed in generale la sorte di questi maestosi animali che tanto rumore stanno provocando, nel bene e nel male, qui tra i nostri boschi. Lasciatemi allora fare alcune considerazioni sul ritorno dell'orso Bruno a San Romedio
L'orso torna a San Romedio... solo turismo per la Val di Non? - 4.5 out of 5 based on 2 votes
Il lago di Tovel è uno degli specchi d'acqua alpini più famosi del Trentino e delle montagne italiane. La sua fama è dovuta principalmente ad un fenomeno naturale che, durante le estati fino al 1964, tingeva il lago di rosso... ora si può solo immaginare, magari con l'aiuto di un bel tramonto! Incastonato tra le alte vette dolomitiche che cingono la val di Tovel, il lago è raggiungibile in ogni stagione, ma non sempre con l'ausilio dell'automobile o di un mezzo di trasporto motorizzato. Primavera, estate, autunno ed inverno, al lago di Tovel ogni stagione è quella giusta per scoprire la natura selvaggia delle Dolomiti di Brenta camminando lungo le placide acque...
Lago di Tovel: rosso di sera tra le Dolomiti di Brenta - 5.0 out of 5 based on 1 vote
La via ferrata è un tipo di percorso attrezzato, cioè fatto da cordini metallici, scalette o altri appigli artificiali, molto diffuso in certe aree delle Alpi dove è più difficoltoso passare da una parte all'altra della montagna a causa dell'asperità del territorio. Le montagne delle Dolomiti sono certamente un esempio classico se si parla di via ferrata. Ma come bisogna prepararsi per affrontare un percorso attrezzato di questo tipo? Dove si può trovare una via ferrata adatta al mio grado di preparazione? In che periodo è meglio percorrere un sentiero attrezzato? Cercheremo di dare una risposta esaustiva a tutti questi dubbi!
Via ferrata: come e dove seguire un percorso attrezzato - 4.5 out of 5 based on 2 votes
L'estate è ormai finita lasciando spazio a giornate uggiose caratteristiche della stagione autunnale. Mentre gli animali del bosco stanno già pensando all'imminente migrazione o al letargo dei prossimi mesi, i cervi delle Alpi e degli Appennini vagano impazziti ed il loro bramito si ode rimbombare per le montagne: è iniziata la loro stagione degli amori!
Bramito del cervo: dove e quando ascoltarlo! - 4.5 out of 5 based on 4 votes
Credevate che l'estate fosse già finita? Le previsioni meteo dicono che il caldo stà per tornare quindi, non fatevi intimorire da questi giorni uggiosi, lustrate i vostri scarponcini da montagna, il vostro spirito avventuriero e partite con noi alla scoperta dei rifugi del Friuli, del Veneto e dell'Austria che fan parte del circuito di GiraRifugi 2012.
Si sa, la primavera è il periodo più attivo per gli animali e a questo non fanno eccezione gli orsi. Qui in Trentino sono ormai alcuni anni che avvistamenti e incontri, da quando è stato avviato il progetto Life Ursus, si moltiplicano. Quest'anno un po' in tutta la regione si sono verificati incontri e spesso turisti e curiosi sono riusciti a fotografare o filmare l'animale. Qualche giorno fa un'orsa ha attraversato la statale che raggiunge Trento da Vezzano ed il traffico si è bloccato per lasciare spazio ai tre cuccioli (uno scuro, uno chiaro ed uno quasi bianco) che seguivano la mamma. La location di questo video è sempre il monte Bondone e le immagini curate dal servizio foreste sono davvero eccezionali: un orso con il suo cucciolo si aggira curioso in una radura... avremo mai la fortuna di incontrare questi splendidi animali anche noi?
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Oasi aperte WFF

Maggio è il mese centrale della fioritura, della Festa della Mamma, di tanti altri eventi legati alla primavera o alla solidarietà come per esempio la Pedalata per la vita a Pergine Valsugana, in Trentino. Maggio è anche il mese del WWF e dell'apertura delle Oasi un po' in tutta Italia per promuovere le attività, il volontariato ed il rispetto della biodiversità e della natura. La manifestazione annuale si chiama Oasi Aperte ed anche quest'anno si svolgerà in moltissime riserve della nostra penisola.

Arriva l'estate e gli scarponcini da montagna scalpitano all'idea di trascorrere qualche giorno in montagna dove non c'è inquinamento acustico (purtroppo non dappertutto!) e l'aria è più frizzante e pulita! L'idea di camminare per più giorni ci attrae davvero, ma il problema di cosa o non cosa portare con noi ci attanaglia... Zaino in spalla pronto per trascorrere qualche giorno sui monti?!?
Durante una lunga escursione in montagna di alcuni anni fa, è capitato di imbattermi in un aggeggio piuttosto originale posto appena fuori da un rifugio piemontese: un meteo a corda! All'inizio non riuscivo bene a capire cosa fosse... poi, avvicinandomi, tutto è stato più chiaro!
Non ci occupiamo spesso di montagna e di animali ma i trekking e le passeggiate nei boschi sono una delle nostre molteplici passioni così come l'osservazione degli animali e così, quando negli ultimi giorni abbiamo appreso tramite i vari organi di stampa che il nostro Trentino è stato teatro di alcuni incontri davvero suggestivi non abbiamo potuto che esserne felici.
I grandi predatori stanno tornando anche in Trentino - 5.0 out of 5 based on 1 vote
L'ambiente evolve, cresce, si modifica e si trasforma. Tutto è in divenire e di quel tutto fanno parte anche i giganti di roccia delle Dolomiti patrimonio UNESCO. Negli ultimi anni si stanno intensificando le segnalazioni di crolli e frane sulle meravigliose vette di Trentino-Alto Adige, Veneto e Friuli ed a questo proposito mi è capitato di leggere un articolo in cui si parla del recente crollo nel gruppo del Latemar che ha danneggiato il sentiero che sale al rifugio Torre di Pisa.
Una parola dolce, che suona come un invito: Foliage... per i meno esperti suonerà come un francesismo privo di senso mentre agli appassionati si illumineranno gli occhi! Oltreoceano questo fenomeno naturale che ogni anno si ripete tra settembre ed ottobre è divenuto un appuntamento da non perdere per fotografi, pittori, scrittori e semplici amanti della natura mentre in Italia l'osservazione della caduta delle foglie accompagnata dai colori d'autunno sta diventando un passatempo sempre più praticato.
Foliage, dove vedere i colori d'autunno - 3.0 out of 5 based on 1 vote
Quell'unica volta che vidi Walter Bonatti fu il quindici agosto del 2006 nell'unico rifugio alpino italiano dedicato ad un alpinista ancora in vita. Il rifugio Bonatti si trova a quota 2025 nel vallone di Malatrà, al termine della prima tappa del giro escursionistico del monte Bianco. Per l'occasione venne proiettato, nella sala comune del rifugio, un video su tutte le grandi imprese alpinistiche e non del grande scalatore e stranamente rimanemmo svegli fino a tardi (evento straordinario nei rifugi d'alta montagna).
Oggi all'età di ottantun'anni Walter Bonatti si è spento a Roma lasciando agli amanti della montagna un bagaglio colmo di avventure ed esperienze come pochi altri in Italia, descritte appassionatamente nei suoi libri.

"La montagna più alta rimane sempre dentro di noi!" Walter Bonatti
Addio Walter Bonatti, un grande della montagna - 5.0 out of 5 based on 1 vote
Dopo una lunga giornata perdendosi nelle incombenze della quotidianità, concedersi una serata rilassante ad ammirare un cielo ricoperto da un'infinità di stelle è proprio quello che ci vuole. Una limpida volta celeste può diventare un interessante libro di testo dove poter leggere la posizione e le caratteristiche degli astri, ma per farlo nel migliore dei modi, è necessario sapere un pò di più su questi misteriosi corpi spaziali, per poi concedersi qualche escursione di notte, magari in montagna.
Non so bene perché, ma c’è qualcosa nell’orso che induce ad amarlo
James Oliver Curwood
L’ultimo grande predatore che vive sulle Alpi è l’orso bruno. Mentre lupo e lince stanno lentamente tornando ad abitare le nostre montagne in seguito alla naturale espansione delle popolazioni appenniniche e dell’est Europa, l’orso – seppur ridotto ad un piccolo nucleo vivente attorno al gruppo del Brenta gruppo del Brenta – non è mai scomparso del tutto.
L’orso bruno, ursus arctos, è la specie di orso a più grande diffusione geografica. Il suo areale si estende dall’Europa e dall’Asia (regioni d’origine) all’America Settentrionale (il grizzly, u. a. horribilis, è in realtà una sottospecie di orso bruno).
 
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