Quando un progetto così importante si trasforma in impegno concreto da parte del governo tutto cambia. Ti ricordi che qualche mese fa avevamo parlato dell'approvazione del piano per la realizzazione della pista ciclabile del Garda, un anello ciclabile di 140 km in tre regioni?
Nell'ultimo incontro a Roma tra i rappresentanti dei territori interessati dalla futura pista ciclabile del Garda e il ministro Delrio, quest'ultimo ha dato l'ok per l'inserimento del progetto nel sistema nazionale delle ciclovie turistiche, un altro piccolo grande passo verso l'opera cicloturistica più suggestiva d'Italia.
Quando vedi passare un cicloviaggiatore carico di sogni e polvere vorresti fermarlo per chiedergli dove va? Non resisti davanti ai racconti delle notti passate in tenda sotto un cielo stellato? Scalpiti quando si avvicina il fine settimana per andare ad esplorare nuovi sentieri? Allora gli Adventure Awards Days fanno per te! Dal 30 settembre al 3 ottobre ad Arco, in Trentino, si parlerà di avventura e grandi imprese, si pedalerà nella Natura, si ascolteranno musicisti alla luce del tramonto, si godrà del clima mite del lago di Garda aspettando il prossimo viaggio...
Succede che, dopo una partenza con l'amaro in bocca, in una tappa magnifica da Campitello di Fassa a Cortina, condita dalla scalata al passo Fedaia e al passo Giau, incontri un amico con cui condividere parte della strada e digerire la bile prodotta.
Succede che, dopo la soddifazione per aver raggiunto il passo Giau ed aver ammirato il panorama mozzafiato che lo corona, scendi di sella, pianti la tenda e riparti a piedi per rituffarti nel cuore delle montagne, fonte di stanchezza rigeneratrice.
Ci sono di quelle giornate che si dimenticano volentieri e oggi è una di quelle. Non è stata un vero disastro, non fraintendetemi. Intendo, potevo cacarmi nei pantaloni fuori dal bagno del mio club preferito, bloccarmi mentre esponevo un progetto a un pubblico esigente, fare una scorreggia mentre mi apprestavo a dare il primo bacio alla ragazza dei miei sogni oppure, peggio ancora, tagliare il traguardo a mani alzate per la prima volta e perdere l'equilibrio cadendo rovinosamente terra.
Ecco quello che voglio dire è che non è stata una giornata così terribile, ma sicuramente quello che spero è che diventi buio presto e sorga il sole un'altra volta.
Probabilmente quest'anno non sarò così preciso nell'esposizione dei dati tecnici delle varie tappe come nel caso del viaggio in bici sugli appennini, ma questo mi permette di rendere tutto più leggero senza rompimenti di palle per copiare i dati del GPS ecc.
Un bel titolo e qualche dato tecnico approssimativo dovrebbero andare più che bene.
Potrei cominciare dall'inizio di questa mattina, che non è stato per niente male - beh ad essere onesto non lo è stata nemmeno l'intera giornata - se non fosse che mentre sto digitando, davanti a una birra e in attesa che apra il servizio ristorante, sto pensando alla piazzola che mi hanno assegnato. Sì perché quella c**o di piazzola si ė allagata. Fortunatamente si è allagato solo un angolo, ma l'angolo è arrivato fino all'ingresso quindi per uscire dalla tenda mi tocca mettere gli stivali da pescatore, che quest'anno non li ho portati. E penso che se l'acqua è arrivata all'angolo, l'acqua non è mica scema e mi viene pure sotto il culo e mi infradicia tutto me e le mie cose.
Giovedì 14 luglio è una data che non ci scorderemo tanto facilmente... dopo mesi di lavoro infatti è uscita in libreria la nostra guida alle piste ciclabili del Trentino, libro edito Ediciclo. Questa pubblicazione, la seconda con la casa editrice di Portogruaro a quasi un anno di distanza dal primo libro Cicloturismo per tutti, come organizzare una vacanza in bicicletta, è dedicata ad una delle province più green d'Italia, un territorio che da anni promuove percorsi ciclabili e cicloturismo nelle proprie vallate. Il Trentino è uno dei luoghi più turistici della nostra penisola grazie ad una particolare attenzione all'ospitalità e ai servizi dedicati a chi sceglie di visitare Trento e le Dolomiti.
Valicare un passo alpino come il Crocedomini in bicicletta non è cosa di tutti i giorni. Bisogna dosare la fatica, misurare le distanze, spingere nei tratti più pendenti, assaporare la brezza e i profumi lungo le piste ciclabili di avvicinamento, fermarsi nel momento giusto, godere di ciò che ti circonda senza dimenticare che la strada da fare è ancora tanta e in salita. L'itinerario cicloturistico inizia in Trentino, nella Valle dell'Adige, e avanza verso ovest solcando prima le placide colline del Garda, superando la Valle di Ledro e la piana del Chiese che qui sfocia nel lago d'Idro.
Da Baitoni si attraversa il confine con la Lombardia entrando in provincia di Brescia e si inizia a far sul serio...
Nel nostro viaggio in bici tutto al femminile, oltre al passo Crocedomini, abbiamo pedalato lungo le sponde di 4 grandi laghi (Garda, Ledro, Idro e Iseo) e di due minori (Loppio e Ampola).
Esiste un’area del Trentino votata alla produzione di ottimo vino dove da decenni nascono grandi campioni del ciclismo, da Francesco Moser a Gilberto Simoni. Le colline verdeggianti della Valle di Cembra  ospitano i vitigni ordinati che si stagliano contro il blu del cielo. I grappoli succosi dai quali si producono pregiate bottiglie di vino bianco chiamato Müller Thurgau penzolano maturando al sole in attesa della vendemmia autunnale. Questa è una location ideale per pedalare, da soli o in compagnia, alla scoperta di un territorio ricco e ancora poco conosciuto. Ti sei perso la pedalata in MTB con noi sulle colline cembrane? Stai aspettando l’occasione giusta per farlo?
Il 3 luglio partecipa alla Müller Thurgau Classic, l’evento eno-cicloturistico per chi ama scoprire il territorio in bicicletta.
Pochi luoghi riescono ad ammaliare al primo sguardo come le verdi valli trentine sormontate dalle bianche vette delle Dolomiti. Da Molina di Fiemme al Passo Pordoi, da Canazei al Passo Sella e al Passo Fedaia, da Moena al Passo San Pellegrino e da Predazzo al Passo Rolle in discesa fino a Imer, il territorio delle Val di Fiemme, Val di Fassa e Primiero è esteso e variegato e presenta un'infinità di alternative per chi ama la mountain bike, il cicloturismo e le grandi salite. Lungo le piste ciclabili di fondovalle -tra Molina di Fiemme e Canazei o tra Fiera di Primiero e Imer- puoi pedalare con la tua famiglia sfruttando, dove presente, anche il servizio di bicibus. Se ami l'alta quota utilizza gli impianti di risalita e cimentati in divertenti tracciati immersi in paesaggi da fiaba.
Dalla Val Rendena, adagiata ai piedi degli austeri massicci dell'Adamello, inizia l'avanzata del fiume Sarca, il principale affluente del Lago di Garda. L'Alto corso del Sarca scivola tra le vallate del Trentino occidentale superando la Val Rendena, le Giudicarie centrali e la zona delle Terme di Comano e accarezzando le pareti della suggestiva forra del Limarò. Quest'area verdeggiante al confine con la Lombardia, protetta dalle candide rocce di dolomia del Brenta a nord-est, è da sempre votata al turismo attivo, in particolar modo alla mountain bike e al cicloturismo. Con una fitta rette di itinerari, tre piste ciclabili e il nuovo progetto Evvai di e-bike sharing, le Valli Giudicarie sono un territorio bike friendly dove godersi la Natura e le specialità gastronomiche locali tra una esplorazione fuoristrada alla portata di tutti e l'altra.
Tutti sappiamo del piacere che percorrere il corso sinuoso della Gardesana ci dona. Raramente ci interroghiamo sulle ragioni di questo piacere, godendo delle sensazioni di armonia e insieme di drammaticità che la strada apre davanti agli occhi, della sua bellezza e preoccupandoci se mai di certificare l’avvenuta fruizioni nel portare a casa un numero imprecisato di fotografie. In effetti nel profondo non c’avevo mai pensato sinché in biblioteca ho trovato un libro trattante la progettazione della Gardesana nei primi del '900 e la sua trasformazione di fine secolo. È stata un’autentica riscoperta; per questo ho voluto ripercorrerla in bici per l’ennesima volta, più consapevole e più critico.
Dal passo del Tonale alla valle dell'Adige, dal confine con la Lombardia alla Piana Rotaliana dove i vigneti si estendono a perdita d'occhio, si snodano senza soluzione di continuità la Val di Sole e la Val di Non. Terre di eremiti e castelli, queste due valli sono sormontate dalle vette aguzze delle Dolomiti di Brenta che si addolciscono raggiungendo l'altopiano della Paganella e le acque cangianti del lago di Molveno. E' difficile restare indifferenti davanti alle centinaia di chilometri di sentieri fuoristrada che si sviluppano da una vallata all'altra, tra scorci di vita agricola, masi nascosti, laghi e biotopi inaspettati... tutti da pedalare!
Punteggiata da laghi, sentieri panoramici e fortificazioni austro-ungariche risalenti al XVIII secolo, l'area del Trentino che dall'Alpe Cimbra si estende fino all'altopiano di Pinè e Cembra, passando per la Valsugana, è da sempre ambita meta turistica.
In un territorio così vasto si possono facilmente trovare tracciati fuoristrada adatti anche a famiglie o a chi ha voglia di conoscere la ricchezza del territorio, i suoi prodotti tipici e i monumenti che lo contraddistinguono, in bicicletta.
La primavera è arrivata, il sole splende ed è tempo di pedalare! Dopo due mesi sulle Ande senza nessuno ora abbiamo bisogno di rituffarci nella sana e piacevole compagnia di altri ciclisti e pedalatori ed ecco perché abbiamo deciso di organizzare una nuova giornata di ritrovo Life in Travel! Vista l'attiva partecipazione degli anni scorsi, quest'anno vorremmo essere più propositivi e avere nell'arco dell'estate più eventi ma facciamo un passo alla volta. 
Domenica 22 maggio, grazie al supporto dei ragazzi del Collettivo Pepe Cooter, andremo alla scoperta in MTB di un angolo di Trentino poco noto ai bikers con un'escursione guidata alla portata di tutti, tra natura, vigneti e borghi: vieni anche tu?
Scopri dove pedaleremo continuando a leggere qui sotto...
Terra votata alla mountain bike, alla cultura e al rispetto dell'ambiente, il Trentino non si nutre soltanto di grandi eventi come i mondiali Downhill e Trials, in calendario quest’anno a fine agosto in Val di Sole, la coppa del mondo e storiche granfondo.
I territori della Valle dell'Adige, dell'Alto Garda e della Valle dei laghi sono punteggiati da strade militari, vecchie vie di comunicazione ancora totalmente fruibili, sterrati facili da affrontare in mezza giornata con la propria famiglia o con gli amici per poi rilassarsi davanti ad un bicchiere di buon vino, a scelta tra il teroldego della Piana Rotaliana e il Marzemino, o osservando le opere dei maestri d'arte contemporanea al Mart di Rovereto.
In un fine settimana si possono scoprire i tesori storico-paesaggistici di queste aree del Trentino alternando la bicicletta a visite culturali ed esperienze gastronomiche difficili da dimenticare... come quelle che ti voglio suggerire.
Sono diversi anni che si parla della realizzazione di una pista ciclabile che percorra l'intero periplo del lago di Garda unendo la sponda trentina, a quella veronese e bresciana in un unico itinerario di 140 km dedicato al cicloturismo.
Nel corso degli anni alcuni tratti ciclabili sono già stati terminati e aperti ai cicloturisti, per esempio tra Torbole e Riva del Garda, dove si unisce alla ciclabile della Valle dei Laghi, verso Salò..., ma finalmente l'intero progetto ha avuto il favore del ministro delle infrastrutture e trasporti e l'area del Garda si avvia a diventare, oltre a quello per i bikers, anche il paradiso per il cicloturismo.

Il Sellaronda Bike Day è un appuntamento fisso per chi ama la bicicletta: ogni anno migliaia di pedalatori arrancano sulle grandi salite dolomitiche del Passo Pordoi, del Sella, del Campolongo e del Gardena in una giornata con le strade chiuse al traffico veicolare. L'edizione del 2016 è prevista per la data del 19 giugno, due giorni prima del vero e proprio inizio dell'estate...

In questi giorni, tornando a casa da un'uscita in mountain bike, ho riflettuto su quanto sia piacevole rirovarsi a fotografare i riflessi autunnali nei laghi alpini: i larici, i faggi, i castagni cambiano abito prima di spogliarsi in vista dell'inverno. Non tutti i laghi del Trentino Alto Adige in mountain bike danno però soddisfazioni e non tutti sono modelli ideali per la stagione autunnale...
Con l’arrivo dell’autunno le foglie iniziano a colorarsi di giallo e rosso, durante le belle giornate (ancora piuttosto lunghe) il cielo appare terso e le temperature sono ancora miti da non costringerci ad indossare la divisa invernale. In autunno l’Alto Garda è per la MTB: i boschi e i sentieri sono poco trafficati, il lago mitiga il termometro e, nonostante le prime nevicate ad alta quota, si possono intraprendere escursioni quasi ovunque.
La fortuna ha sorriso agli organizzatori dell'ottava edizione della Val di Fassa bike che presentava un percorso inedito sul quale si sono testati bikers giunti un po' da tutta Italia. Fortuna perché la giornata è iniziata con il sole e si è chiusa con la pioggia, giunta però soltanto verso sera, quando tutti gli atleti avevano già tagliato il traguardo. Come si dice però, la fortuna aiuta gli audaci... e così è stato! Il nuovo tracciato è davvero tecnico e impegnativo ma la soddisfazione di portare a termine un percorso del genere vale tutta la fatica ed il sudore lasciato per strada... anche da chi, come me, pedala con ritmo da "bisonte".
 

Foto del mese

Lago d'Iseo in due

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