Rocco Papaleo cantava “Tu che ne sai, l'hai vista mai Basilicata is on my mind”, in effetti se se ci vai per la prima volta è la fine. Ti rimane non solo nella mente ma soprattutto nel cuore, l’atmosfera che si respira è unica, la senti, la riconosci. Colline verdi, gravine e chiese rupestri, pedalata dopo pedalata ti senti coccolare dai sali e scendi della Murgia materana che ti fanno compagnia.
Partiamo da Matera direzione Taranto, l’antico percorso della via Appia, svolta a destra e su verso la murgia in contrada Murgia Timone.
Che le ricchezze di Taranto siano inestimabili ormai è chiaro a tutti, scoprirne sempre di nuove non è più una sorpresa. Tempo fa ho letto in rete, ma già ne avevo sentito parlare, del “fiume dei miracoli” ai piedi dell’Ilva. Mi sono incuriosito soprattutto dopo aver visto lo splendido lavoro fotografico fatto dal Collettivo DAV e Doll's Eye Reflex Laboratory, così come al solito ho subito visto un possibile itinerario. Il filo conduttore è l’acqua, quella sorgiva e quella che scorreva lungo la murgia solcando i bellissimi canyon al confine tra Puglia e Basilicata.
Il progetto Tu non conosci il sud nasce per mostrare angoli della nostra bella Italia anche a chi non ha avuto ancora la possibilità di conoscerla, il tutto attraverso trekking ed uscite in bicicletta. Nelle date del 28 e 29 novembre si potrà percorrere un itinerario ciclabile sulle vie di Adriano Olivetti accompagnati dai ragazzi di Bicilona, un'associazione impegnata nella promozione e diffusione della bicicletta in tutte le sue forme...
Dall'Adriatico al Tirreno, più di 600 km in bici con assetto da viaggio, su strade secondarie, attraversando meravigliosi ambienti naturali e città ricche di storia, catturando microbi in ogni possibile specchio d'acqua, inseguendo la rotta di migrazione delle gru, seguendo il corso dei fiumi Ofanto e Sele. Ecco in breve cos'è stato e cos'è Mesothalassia, ciclo-staffetta di divulgazione scientifica organizzata dalla Rete Italiana di Ricerche Ecologiche a Lungo Termine.
Al giro di chiave sulla porta di casa, il gatto seduto sul tavolo in giardino scatta miagolando e il cane arriva sparato dalla strada a ribadire la sua supposta supremazia. Il gatto gioca un secondo poi chiarisce con una soffiata che deve smetterla. Il siparietto mi diverte per il tempo che basta per realizzare che sono le sette, che devo fare una doccia e iniziare a preparare il veicolo uomo/bici. Il gatto si rivela anche troppo intraprendente infilandosi nella busta della spesa avanzata rovistando. Soffia, lo allontano con una sberla e il cane esulta.
Il giro estivo di quest'anno lo dedico al mio paese, un po' per par condicio e un po' per la comodità della lingua, come anche per i collegamenti telefonici che sono molto meno complicati e costosi. L’estero attira, ma alla lunga distoglie dalle bellezze nostrane e sono curioso di vedere se l’erba dei nostri prati è verde tanto quanto quella oltreconfine. Non è meno impegnativo preparare la partenza per un viaggio in bici in Italia, considerando che ho un volo in aereo da fare e che il tragitto si dipanerà su una lunghezza di circa 1700 km, con la ricerca di mappe da stampare e itinerari da inventare. Con molta calma, produco allenamento, imballi, carte e percorso di massima. La data di partenza sembra lontanissima, ma quando manca una settimana tutto accelera e mi ritrovo al mattino del 28 maggio emozionato, carico e scattante...

Mi è capitato di visitare la Puglia diverse volte ma prima di qualche mese fa non ero mai stata in Valle d'Itria. In bicicletta si ha la possibilità di ammirare i luoghi con lentezza, non solo attraversarli ma viverli, carpirne l'essenza e quando è capitata l'occasione di scoprire cosa vedere in Valle d'Itria in bicicletta non me la sono lasciata scappare...

L’asse Taranto-Grecia a Carosino: importante centro che risale all’epoca magno-greca. La nostra è stata un’escursione in bicicletta ricca di sensazioni che, col passare dei chilometri, si rafforzava in uno scenario da “libro di storia dell’arte”...

La Valle d'Itria è una zona della Puglia molto particolare: all'interno del suo territorio comprende tre località situate in tre province differenti: Bari, Brindisi e Taranto, strano vero? Il territorio della Valle d'Itria è lambito dalla ciclovia dell'acquedotto, un itinerario di cicloturismo adatto anche alle famiglie che permette di angoli inaspettati e di interesse culturale e naturalistico come i Giardini di Pomona...

L'anno scorso ho fatto la mia prima esperienza di cicloturismo: ho avuto questa idea di cercare di percorrere l'Appia Antica in bicicletta come facevano gli antichi romani, in particolare seguendo le orme di Orazio e Virgilio nella loro discesa in Puglia che venne in seguito narrata anche in un famoso libro. Durante questa mia avventura, giusto o sbagliato, ho deciso di non portare con me gps e cartine per rendere quanto più reale la cosa. Ho intrapreso il viaggio da solo, un po' perché non avevo nessuno che conoscessi disposto a seguirmi, un po' perché essendo la mia prima esperienza ho reputato giusto farla in solitudine per capire a pieno se stessi, i propri limiti, le proprie risorse, senza contare sull'aiuto di nessuno.
Avendo solo 5 giorni a disposizione, ho deciso di fare la variante Traiana dell'Appia antica in bici che, non appena arrivata a Canosa in Puglia, scende piu o meno sul lungomare, a differenza dell'altro itinerario che superata la Campania resta nell'entroterra.
Quanti trulli! Questa è la prima affermazione di un cicloviaggiatore che si appresta a varcare le porte della Valle d'Itria in bicicletta, l'area geografica compresa tra Martina Franca, Cisternino e Locorotondo. Questa zona della Puglia, come un orto fertile in piena estate, è punteggiata da decine di masserie, storiche e più recenti, dove si promuovono i prodotti della terra, la qualità della vita e il territorio unico della Valle d'Itria.
Il Cornacchia è il monte più alto della Puglia, sono 1152 metri sul livello del mare. Chissà perché si chiama “Monte Cornacchia”? Perché ha la forma di una Cornacchia? Perché ci sono molte Cornacchie? Non lo so, riconosco la mia ignoranza.
Ci sono montagne sulle quali si può salire tutto l’anno, ma ci sono montagne che danno il meglio di sé in giorni particolari. Questa è una montagna dalla quale si può vedere molto lontano, bisogna però saper cogliere il giorno giusto. Bisogna guardare il cielo, controllare il meteo e cercare la giornata limpida per meglio assaporare tutto l’orizzonte, magari si può aspettare che passi il temporale e spazzi via nuvole e foschia...
All‘ingresso dell’agriturismo c’è un bel carro in legno, un buon carro. Un carro di una certa dimensione, con tanto di sponde piuttosto alte.
Scatto un sacco di foto perché è un buon modello da tenere in considerazione, da tenere come esempio. Prima o poi vorrei provare a costruirne uno, so che non ce la farò mai, ma mi piacerebbe provarci. Fino ad ora ho costruito solo carrelli di alluminio e acciaio, da trainare a spalla o da attaccare alle bici, un carrello di legno mi manca proprio. Magari invece di cominciare con un carro di queste dimensioni, potrei cominciare con una carriola.
Giusto per muovermi gradualmente e non partire subito con qualcosa di troppo ambizioso...
La Daunia.
La Puglia: chilometri e chilometri di spiagge… e le montagne? Quando si pensa alla Puglia vengono in mente soprattutto il mare e le spiagge, c’è invece anche un territorio di montagna meno famoso, ma interessante da scoprire: la Daunia.
Un territorio meno conosciuto, ma ricco di tradizioni, che chiede di essere un pochettino cercato per offrire il meglio di sé.
Una terra di montagna. Montagna in cui hai sempre davanti a te un’ampia visuale: nelle giornate più limpide si può vedere il mare a chilometri e chilometri di distanza.
Ogni montagna ha le proprie caratteristiche, le peculiarità di questa zona sono proprio gli orizzonti molto vasti, vedi il paese “vicino” che sta però dall’altra parte della valle...
Potrà sembrare strano per molti, forse, sentir parlare di Taranto e non soffermarsi sull’Ilva, sul problema occupazionale e ambientale.
Bombardamento mediatico sul caso, sui problemi che si susseguono ma, tranne in queste prime righe, non è di questo che voglio parlare. Anzi, se vi capita di passare dalla “città dei due mari” fate una piccola deviazione in direzione “Salinella”.


Sono 5 amici: Angelo, Tandala, Domenico, Matteo e Noemi e il 18 aprile 2014 inizieranno il loro viaggio in bici da Milano, da piazza Duomo sotto le guglie gotiche per raggiungere Molfetta, in Puglia.
Angelo e Tandala, in realtà, viaggeranno in tandem, ma per tutti e cinque sarà una bellissima avventura a due ruote dal nord al sud Italia...

Per capire la ricchezza e la varietà di un territorio e di una regione come la Puglia, non ci poteva essere mezzo migliore della bicicletta, ogni escursione diventa una sorpresa anche per i residenti come me. Pedalare strade reali o immaginarie fatte di tratturi, strade bianche, terreni lambiti da una sola linea in mezzo al verde. Non potevo non raccontare questo itinerario che scorre tra le colline ricche di macchia mediterranea della bassa “murgia” solcando i territori un tempo conquistati dai “messapi”.

La stagione della raccolta delle olive non è ancora terminata nella terra rossa di Puglia, le giornate si accorciano veloci ma il termometro non molla, resta sopra i 20°C. Partendo dalla Masseria Il Capitolo, nel comune di Speziale di Fasano, raggiungeremo il Parco Regionale delle Dune Costiere in bicicletta. I pneumatici da fuoristrada parlano chiaro: ci aspettano sterrati e strade dissestate in mezzo alla Natura... bene, non aspettavo altro!
L'estate si avvicina e con lei una marea di eventi anche dedicati al mondo del cicloturismo e della bicicletta oltre che alla mobilità sostenibile. Fra i tanti spicca Full bike day, una manifestazione che si terrà il 12 maggio 2013 a San Vito dei Normanni, un evento in onore della bicicletta in tutte le sue forme artistiche... insomma, davvero imperdibile per coloro che vivono in zona ed amano il loro velocipede!!!
Correva il mese di settembre di un anno del XXI secolo quando visitammo Vico del Gargano, un'altra delle località definite borghi più belli d'Italia dal Touring Club Italiano. L'aria settembrina del Gargano accarezzava i panni dimenticati stesi fuori dalle finestre delle vecchie case del centro storico ed il cielo nuvoloso da ore, non ci diede tregua neppure durante una passeggiata per i vicoli del paese nelle sole luci artificiali della notte...
 

Foto del mese

Nella luce del mattino | Pedalando nel Mae Moei national park in Thailandia

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