Si chiama Maratona Dles Dolomites (nella dizione ladina) ma non si corre a piedi bensì in bici, in uno scenario tra i più belli del mondo. Raccoglie ogni anno oltre 9.000 partecipanti di cui la metà stranieri e provenienti da oltre 50 nazioni. Partenza da La villa e arrivo a Corvara, nel cuore della Val Badia.

Le grandi traversate mi hanno sempre affascinato e non per nulla negli anni ho valicato le Ande, solcato gli Appennini e pedalato attraverso decine di nazioni. Che sia un percorso su strada o un viaggio in mountain bike, l'importante è andare alla ricerca di luoghi e tracciati fuori dalle solite mete. In questo caso vi parlo di un'idea, di un viaggio che vorrei fare ma che non ho ancora avuto l'opportunihtà di intraprendere ed in particolare sto parlando della Transardinia, la traversata da nord a sud dell'isola, passando per l'entroterra ed in gran parte su strade sterrate e sentieri.
Foto Sardegna in MTB da Shutterstock
L’Appennino tra Piacenza e la Liguria mi piace moltissimo: per questo appena riesco scappo dalla pianura e mi dirigo verso sud. Oggi ho pensato di fare un anello in bici che passa in un territorio affascinante, in cui si possono ascoltare – a distanza di pochi chilometri – tre dialetti: il Piacentino, il Genovese e il Parmense.
Negli anni, ho imparato che ogni persona intende a proprio modo il viaggiare in bici, in base alle proprie tempistiche, alle proprie aspettative. Con vari accorgimenti si possono abbattere, anche di molto, i costi ma naturalmente bisogna sottostare a qualche compromesso. Probabilmente il consiglio principale per ogni buon viaggio in MTB, come nella vita, è quello di entrare in sintonia con sé stessi, essere onesti riconoscendo le proprie esigenze ed i propri limiti, nel rispetto dei nostri compagni di viaggio, delle genti che si andranno ad incontrare e dei luoghi che si visiteranno. Questo modo di atteggiarsi non potrà fare altro che arricchirci. Torniamo coi piedi per terra, cioè con 8 consigli pratici per organizzare un viaggio in bici fuoristrada
Tre giorni di festa a pedali. Questo è quanto mi aspetta questo fine settimana, quando dal 7 al 9 luglio parteciperò ai Ponte di Legno-Tonale Bike Days. La manifestazione è una policroma mescolanza di eventi in bici per tutti i gusti: ci sono le pedalate in ciclabile, le grandi salite, le escursioni in MTB e per i più adrenalinici, le discese a capocollo del gravity.
Per il ponte del 2 giugno avevo bisogno di vivere una piccola avventura progettata da me: lontano dalla pianura in cui vivo, ma senza il rischio di code in auto o rientri su treni superaffollati. Ecco come è nata l'idea di effettuare un viaggio in bici di tre giorni da Bolzano a Brescia attraversando le Alpi che dividono le due città.
Ormai da quasi un anno settimanalmente parliamo di cicloturismo su RadioFrancigena, la voce dei Cammini con la rubrica Avventure in bicicletta e da qualche settimana abbiamo iniziato anche a raccontarvi le più belle ciclovie d'Italia che abbiamo, almeno in parte, percorso.
Nel nord del Tirolo austriaco, al confine con la Baviera, si estende un lembo di terra scavato tra le ultime propaggini delle Alpi. Il fiume Inn si è sobbarcato questo arduo compito, modellando le rocce ed i pendii per farsi strada fino alle pianure germaniche, prima di gettarsi nel Danubio. 
 
L’Olanda, nell’immaginario collettivo è da decenni la terra delle biciclette e non lo è a caso. Centinaia di chilometri di ciclabili, una rete fitta e sicura da percorrere in sella. Ciclisti e cicloviaggiatori ovunque, città e campagne invase pacificamente dai mezzi a due ruote che si mischiano e si fondono alle imbarcazioni mentre solcano il dedalo di canali che attraversa il paese.
Un viaggio bici+barca in Olanda è il grande classico che si deve provare una volta nella vita, magari cercando ciclabili e canali fuori dalle solite rotte!
Questo breve percorso cicloturistico (ma ideale per chi non disdegna un po' di salita) da Tirano ci porterà all'antico borgo di Teglio, la patria del pizzochero. O forse dovrei dire dei pizzocheri? Percorreremo un tratto del Sentiero Valtellina per poi svoltare sulla Strada Provinciale numero 21 che, con una dolce salita dalle pendenze morbide e senza strappi, immersa nei vigneti, ci porterà a destinazione.
Lo so, in tanti aspettavano questo momento (o almeno spero!): il raduno lifeintravel 2017, giunto alla sua 4° edizione, sarà un evento speciale perché quest'anno il nostro sito ha iniziato ad avere i capelli bianchi e le rughe con i suoi 10 anni di vita. Quest'anno abbiamo deciso di pedalare non lontano da casa, sulle montagne che spesso fanno da scenario alle nostre uscite fuoristrada, sulle vette del parco naturale dell'Adamello che spiccano in tutta la loro austerità sopra la Valle Camonica, in Lombardia. Conosci già la zona? Ci hai mai pedalato? Iscriviti ai Life in Travel days 2017!
Qualche mese fa un caro amico biker di Arco di Trento mi raccontò di aver visto uno spettacolo teatrale  che lo aveva particolarmente colpito. La storia narrata era quella del grande Gino Bartali, eroe silenzioso dei nostri tempi, che con la bicicletta, oltre a sfidare le pendenze delle salite più ardue d'Europa, sfidò anche le leggi razziali dei regimi nazista e fascista. Pochi giorni dopo quella interessante chiacchierata riguardo Gino Bartali, per caso, scoprii che quello stesso spettacolo veniva messo in scena anche a Bergamo. Quando il destino bussa alla tua porta non puoi fare altro che aprirla e così questa serie di coincidenze mi condusse nella città dei mille per assistere a "Gino Bartali, eroe silenzioso" della compagnia Luna e Gnac.
Federica Molteni sul palco diventa ogni sera Gino Bartali con tutti i suoi pregi e i suoi difetti, con quell'accento toscano che fa sorridere, con la forza d'animo di un vero campione, con la sua storia da raccontare in prima persona...
Ai piedi delle maestose vette dell'Adamello, nella località di Ponte di Legno, due piccoli torrenti alpini dai nomi altisonanti si incontrano dando vita al fiume Oglio.
Per 282 km, dalla confluenza di Frigidolfo e Narcanello alla foce nel Po, l'Oglio con il suo lento incedere disegna un corso variegato attraverso territori ricchi di storia e cultura. La ciclovia dell'Oglio, dal Tonale al fiume Po, nasce con l'intento di valorizzare gli ambienti fluviali creati dal protagonista della nostra storia, agevolandone la percorrenza in bicicletta, mezzo sostenibile e adatto a tutti. Dopo anni di interventi e rivalutazione territoriale in Valle Camonica la ciclovia, che scende fino al lago di Iseo e poi oltre nella pianura, può dirsi finalmente conclusa. In occasione della Fiera della sostenibilità nella natura alpina infatti, il 10 giugno verrà inaugurato il tratto da Vezza d'Oglio a Capo di Ponte, l'ultimo della vallata ad essere stato ultimato.
La bresciana Valle Camonica è famosa per la presenza di importanti valichi alpini e prealpini, tra cui il Crocedomini, il Gavia, il Vivione e il Mortirolo. Ma a ridosso della sponda settentrionale del lago d'Iseo si nascondono due piccole valli laterali poco note al turismo di massa (compreso quello motoristico!) e molto interessanti da un punto di vista ciclistico e naturalistico: sto parlando delle salite al Passabocche e al Colle di San Zeno, in parte concatenabili con un giro ad anello a quote di poco inferiori ai 1500 m.
L'itinerario in bici che conduce al lago Albano inizia da Roma, la capitale d'Italia, una città che può essere davvero caotica e frenetica ma che sa regalare anche angoli silenziosi e piacevolmente verdi.
Attraversando il Parco regionale della Via Appia Antica lungo l'antica via di comunicazione e seguendo successivamente il tracciato della Via Francigena del sud che lascia Roma in direzione di Brindisi, si giunge nel Parco regionale dei Castelli Romani. Il lago Albano rappresenta una delle attrazioni più gettonate dell'area. Il giro del lago Albano, con un fondo in fuoristrada variegato, non richiede particolare tecnica ma solo attenzione a qualche passaggio con radici e... tanta voglia di divertirsi.
Chiudi gli occhi per un momento ed immagina il tuo posto ideale per andare in bici. Io sognerei montagne rocciose, single trail, boschi verdi e un lago dall'acqua cristallina in cui fare il bagno a fine giro. Nell'ultimo weekend a pedali ho trovato tutto questo e credo che ti chiederai se sto scherzando quando ti dirò dov'è. Vista l'immagine stereotipata che si ha della Lombardia, operosa e dedita soltanto a business, commercio e vita mondana, pensare che possano esistere oasi di quiete e verde proprio qui, non è facile.
In realtà il weekend in bici al lago di Como e in Brianza mi ha mostrato entrambi i volti della regione, facendomi conoscere luoghi incantevoli fuori dalle rotte trafficate ma anche grandi classici del ciclismo italiano come la salita alla Madonna del Ghisallo. Tra una pedalata e l'altra abbiamo trovato anche il tempo per un tuffo nel lago e per un gran finale all'autodromo di Monza, per assistere alla partenza della crono decisiva del centesimo Giro d'Italia
Durante le uscite in bicicletta con gli amici, tra competizione e poesia, spesso, messi di fronte alla dura realtà di un'effimera sconfitta, ci si arrampica sugli specchi affermando: "Caspita: tu si che stavi pedalando sul serio!". Nel caso della pista ciclabile della Val Seriana mai altra affermazione fu più veritiera. Questa vallata della provincia di Bergamo è infatti percorsa dal fiume Serio che, in millenni di duro lavoro, ha disegnato un corso variegato e piacevole da scoprire in bicicletta. La ciclabile della Val Seriana, che in parte ricalca la vecchia ferrovia dismessa nel 1967, collega Alzano Lombardo a Clusone con una variante all'altezza di Ponte Nossa, che permette di raggiungere Valbondione, località situata in cima ad un ramo secondario della vallata.
La Fiera della sostenibilità nella Natura Alpina è ormai un appuntamento fisso in Valle Camonica: da sei anni infatti si tiene rigorosamente nel mese di giugno tra eventi green, incontri e momenti di spunto e riflessione.
In questa edizione 2017 un territorio vasto e ciclabile come quello della Valle Camonica, che dal Parco dell'Adamello scende fino al lago d'Iseo, vuole rinnovare il suo impegno nei confronti della mobilità sostenibile e, in particolar modo, delle due ruote.
Gli appuntamenti della fiera in questo speciale 2017, in cui si festeggiano i due secoli dalla nascita della prima bicicletta, saranno quindi indirizzati alla promozione delle piste ciclabili, dei tracciati presenti e delle grandi salite alpine dove, ogni anno, si danno battaglia i campioni del Giro d'Italia...
Il grande nord ha sempre avuto un magnetismo particolare sul sottoscritto, soprattutto perché da sempre amo la natura e le montagne. Nonostante il primo viaggio in Norvegia sia stato perseguitato da un tempo inclemente, la meraviglia dei paesaggi nordici si è parzialmente rivelata. Tra le dieci cose da vedere in Norvegia è dunque logico aspettarsi tante meraviglie naturali anche se alcune città sono ottime basi d'appoggio e valide mete turistiche.
Ormai il Treciclo è una realtà. E’ passato un anno esatto dal primo viaggio in bicicletta di Mirko, Danilo e Alberto, tante cose sono cambiate, tra cui anche la nascita di un bimbetto, ma la partenza per una nuova avventura su due ruote non è stata mai in discussione. Più difficile è stato trovare il tragitto.
Dopo l’esperienza quasi coast to coast dello scorso anno, da Macerata all’Argentario, decine sono state le proposte partorite e discusse. Alla fine prevale l’idea di un viaggio quasi mistico nel cuore verde d’Italia, tra boschi, borghi e abbazie.
 

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Nella luce del mattino | Pedalando nel Mae Moei national park in Thailandia

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