Abbiamo conosciuto Diego e Cassandra perché hanno in parte ripercorso in sella al loro Tandem Volante il nostro tragitto di Transitalia. Qualche mese fa ci hanno raccontato delle loro acrobazie, proprio quando noi stavamo per partire per la prima volta con un tandem nel viaggio da Roma a Milano. Indagando un po', abbiamo scoperto che oltre a viaggiare, i due ragazzi hanno un cuore grande e lo usano cercando di far volare tante altre persone meno fortunate sui tandem che loro donano ad enti e associazioni...
In questa intervista abbiamo cercato di farci raccontare un po' la loro bella storia... sperando di aiutarli un po' a mettere in sella tante altre persone!
Circa 18 anni fa, in marzo, realizzai che a causa delle continue marine (saltare la scuola) e degli scarsi risultati anche in aula, era inutile proseguire con l'anno scolastico. Stavo prendendo in giro la mia famiglia, i professori, ma soprattutto me stesso. Intendo, ero già libero di fare quello che mi pareva, allora perché mi svegliavo per fare una cosa e poi andavo a farne un'altra? Così presi una saggia decisione, che tuttora ricordo come un'ottima scelta in un anno di insuccesso scolastico.
Correre per oltre un'ora in salita, con 1000 metri di dislivello è un po' come il sesso dopo la prima ora: praticamente non senti più niente. E se penso che questo genere di attività è l'equivalente di una cronoscalata in bici, mi sento anche piuttosto ridicolo pensando alla gente, neanche poca, che si spara robe di 10 o 20 ore a piedi sempre correndo in montagna, con dislivelli simili alle gran fondo in bicicletta.
Sono arrivato in paradiso. Ma lasciatemi spiegare, con i miei tempi, come ho fatto.
"On the road again, just can't wait to get on the road again..." le note della canzone di Willie Nelson echeggiano nella testa mentre attraversiamo, solitari e affaticati, l'Eastern Cape del Sudafrica in bicicletta. I nomi delle cittadine ricordano l'Olanda, i suoi abitanti e i paesaggi ci dicono però che l'Africa è tutta un'altra cosa rispetto al Nord Europa. Dordrecht, impolverata e silenziosa, resta presto alle nostre spalle mentre un po' dubbioi svoltiamo sul fuoristrada verso Barkly East dimenticandoci immediatamente di cosa siano il traffico e la civiltà.
Lande infinite, cieli azzurri, nuvole a pecorelle e poi i nomadi che si spostano a cavallo nella steppa... nel viaggio in Mongolia in bici di Roberto c'è proprio di tutto.
Latte di Yak e notti in tenda sotto le stelle, chilometri in completa solitudine e incontri inaspettati... questo viaggio in Mongolia ci viene raccontato in prima persona attraverso le parole del cicloviaggiatore che lo ha intrapreso riportate in questa intervista.
Già nel 2010 avevo iniziato a parlarti delle mappe Openstreetmap e delle loro potenzialità. Da allora non ho mai smesso di utilizzarle, sempre con maggior soddisfazione, anche se non ho più trovato la voglia o il tempo per tenerti aggiornato sulle molteplici potenzialità di questa cartografia gratuita.
Con questo articolo voglio riprendere a parlare di OSM ed in particolare di una variante dedicata alla mountain bike. Vedremo infatti come installare le OpenMTBmap sul PC e sui dispositivi GPS cartografici Garmin.
Le Alpi con i loro paesaggi, le loro tradizioni, i borghi caratteristici e le succulente specialità gastronomiche della loro cucina, sono da sempre una calamita per gli appassionati di outdoor e bicicletta. Tra le tante cittadine alpine che si contraddistinguono per l’impegno nello sviluppo di servizi, percorsi e proposte viaggio dedicate agli appassionati delle due ruote, spicca l’elegante Innsbruck. In bicicletta questa città austriaca offre davvero tante possibilità: dai tracciati per le mountain bike alle grandi salite in bici da corsa, dalle piste ciclabili percorribili anche da famiglie con bambini alle adrenaliche discese per enduristi e amanti del downhill.
Il 2017 inizia bene per quanto riguarda il cicloturismo e gli investimenti rivolti alla mobilità sostenibile. La Lombardia, regione con ricchezze naturalistiche (pensa solo ai laghi lombardi!), storiche e culturali, ha finanziato 20 progetti di sviluppo cicloturistico coinvolgendo oltre 42 comuni... il risultato? Entro il 2020 sul territorio lombardo verranno realizzati oltre 60 km di nuovi itinerari ciclabili dedicati a chi vuole scoprire la regione in bicicletta e più di 100 km di tracciati ciclabili locali per dare un incoraggiamento in più a chi è titubante sull'utilizzo delle due ruote in ambito urbano.
Ho visto persone vivere il loro quotidiano senza internet;
ho visto bambini senza play station giocare in strada disegnando i riquadri della settimana sul marciapiede e come piattello una lattina di Coca;
ho visto vicini di casa entrare in casa dell’altro con sorrisi e saluti senza preavviso alcuno e insieme farsi un caffè senza mai smettere di chiacchierare;
ho visto gente mangiare riso da una ciotola di cartone ed io volevo quel riso così per me hanno ritagliato un pezzo di cartone ripiegato su se stesso ed ecco per me il cucchiaio che non avevano. L’ho mangiato quel riso e loro erano felici.
Ci sono molte facce di questa Cuba della quale tanti dicono e tutti parlano. Ognuno a modo proprio può raccontarla e dire la sua e ognuna sarà diversa dall'altra perchè Cuba è il luogo dalle molte facce.
Colline infinite di savana e sprazzi di foresta accompagnano la pedalata attraverso il Capo Orientale. Da una parte la costa si allontana e dall'altra le alte vette del Lesotho iniziano a prendere forma all'orizzonte. Il paesaggio cambia, insieme all'architettura e al tessuto sociale mentre noi cerchiamo di non farci sopraffare dai pregiudizi instillati nel nostro inconscio da decine di conversazioni.
Mentre il tempo passa, i chilometri scorrono e i paesaggi cambiano, provo a tornare indietro con la memoria a qualche settimana fa, quando le nostre bici Hobogeo solcavano ancora le strade tra il Little Karoo e la Garden Route, nel Capo Occidentale in Sudafrica.
Questo articolo non vuole diventare certo il modello supremo per l’abbigliamento del cicloturista; credo nella diversità quindi vorrei portare semplicemente il mio personale punto di vista, più o meno condivisibile, senza cadere in meri tecnicismi.
 
Come spesso accade il Natale è l'occasione per ritrovarsi, godersi la compagnia di chi si preferisce davanti ad un camino acceso e scambiarsi qualche dono per rinsaldare i legami che durante gli altri periodi dell'anno si indeboliscono, schiacciati dalle incombenze della quotidianità.
Se tra gli amici ci sono cicloviaggiatori o cicloviaggiatrici, ecco qualche consiglio per renderli felici con un regalo.
Il nostro viaggio in bici in Sudafrica prosegue sempre più zigzagante verso oriente e così per coprire distanze irrisorie impieghiamo qualche giorno se e giù per la catena montuosa dello Swartberg, tra Piccolo e Grande Karoo.
Dopo una settimana i paesaggi del nostro viaggio attraverso il Sudafrica in bici cambiano: dai panorami infiniti dell'oceano alle riarse distese color ocra del Little Karoo attraversato dalla Route 62, un'imitazione in salsa sudafricana della storica Route 66 americana...
L'Addo Elephant park si trova nella regione dell'Eastern Cape, nel sud-est del Sudafrica, ed è uno dei parchi nazionali più apprezzati per la gestione della fauna e la possibilità di avvistare animali. L'Addo Elephant park copre un'ampia area di savana e costa e per facilitarne la visita sono stati istituiti diversi ingressi ufficiali, posti in località lontane anche decine di chilometri l'una dall'altra. Fra tutte la più comoda per organizzare safari e visite all'interno del parco è senza dubbio quella del Main Camp, raggiungibile anche in bicicletta.
Quello che segue è uno specchietto riassuntivo delle varie tappe di #bikethesouth, il nostro viaggio in bici in Sudafrica, da Cape Town a Ermelo, città a meno di 200 km da Johannesburg. Abbiamo trascorso più di due mesi tra Sudafrica e Lesotho cercando di scoprire la cultura e le distanze che ancora dividono le varie classi sociali dopo la fine dell'apartheid nel 1994. Questa avventura africana è stata la seconda, dopo il viaggio nell'Alto Atlante in Marocco, e speriamo ce ne possano essere molte altre perchè quando respiri il profumo del Continente Nero finisci con l'ammalarti d'Africa e non ne puoi più fare a meno...
L'oceano e quel sapore immutato... compagni fidati di questa prima settimana in Sudafrica, ci hanno scortato fino all'estrema propaggine meridionale del continente, guidandoci nelle prime pedalate di questa nuova avventura in bicicletta.
Tre ragazzi, giovanissimi, in sella alla loro bici da Milano a Roma. Un'espressione pura e semplice di gioia, divertimento e libertà: questa è stata la mia sensazione dopo aver visto il video riassuntivo del viaggio che hanno affrontato quest'estate lungo la via Francigena. Tre amici, la bici, la strada, i meravigliosi paesaggi d'Italia e nient'altro...
 
×
Resta aggiornato
 

×