Non ti è mai capitato di viaggiare a bordo dei voli Ryanair trasportando la bicicletta? La compagnia lowcost irlandese non si può certo definire bike friendly visto che impone un supplemento per il trasporto bici che si aggira intorno ai 50€ a tratta, in molti casi più del costo stesso di un biglietto passeggero.
Proprio in questi giorni il Ceo di Ryanair Michael O’Leary si è poi scagliato contro i ciclisti con parole non proprio gradevoli, affermando addirittura che bisognerebbe sparare contro di loro...
In Alto Adige si continua a pensare allo sviluppo dell'offerta cicloturistica nonostante il territorio sia già ricco di percorsi ciclabili attrezzati e, ogni anno, sempre più pedalati (un esempio è la bella ciclabile della Val Pusteria, o la ciclabile dell'Adige che collega Merano a Verona). La nuova convenzione con la Rfi anticipa la realizzazione di nuovi tratti ciclabili lungo alcune ferrovie che percorrono l'Alto Adige.
Personalmente preferiamo di gran lunga pedalare piuttosto che guidare ma vivendo in mezzo ai monti, non sempre questo risulta così facile. Tra l'altro, la nostra passione per la mountain bike ci porta spesso ad organizzare delle escursioni in bici fuori da zone servite da mezzi pubblici o difficilmente raggiungibili se non con l'auto. Credo che questo capiti a molti cicloturisti o cicloamatori che preferiscono fare mezz'ora d'auto per raggiungere un luogo fuori dal traffico e poi pedalare su strade secondarie o in mezzo alla natura più selvaggia piuttosto che percorrere in bici arterie viarie trafficate e pericolose. Per trasportare la bici spesso quindi ci si affida ad un portabici per auto.
Ma come si sceglie il modello giusto?

Da qualche settimana sta facendo discutere una petizione riguardante il problema del trasporto bici in treno: in Italia non esiste ancora un abbonamento treno + bici annuale uniforme in tutte le regioni. Per chi è abituato, o si sta abituando, ad utilizzare la bicicletta per raggiungere il posto di lavoro, caricare il proprio mezzo sul treno quotidianamente significa avere, soprattutto in certe situazioni, un costo annuale spropositato...

Nell'organizzazione di alcuni viaggi in bici occorre acquistare un volo aereo che possa portarci nella nazione che desideriamo visitare. Il trasporto bici aereo presuppone spesso dei costi che variano in base alla compagnia aerea con la quale si vola ed alla destinazione. Valutare quale sia la compagnia migliore per volare trasportando una bicicletta non è scontato anche perchè talvolta non è facile trovare il regolamento per il trasporto bici o le indicazioni appropriate per usufruire del servizio...

Certo, se si potesse, l'ideale sarebbe partire per la propria vacanza in bici sempre da casa, senza la necessità di acquistare biglietti, informarsi sulle condizioni di trasporto e prepararsi ad ogni imprevisto. Ma spesso la meta da noi prescelta impone un viaggio di avvicinamento alla località di partenza ed ecco la necessità di trasportare la bici con un altro mezzo. Vediamo allora di fare un confronto tra il treno e l'aereo per viaggi in bici in Europa.
Non so se vi sia mai capitato di fare un viaggio in bici in un paese straniero e, per raggiungerlo, dover imbarcare la vostra fedele compagna in aereo. Ormai questa situazione mi è capitata svariate volte, ma è risultata essere sempre l'operazione più ostica da completare durante i nostri cicloviaggi. Dopo numerosi tentativi credo di aver raggiunto una buona "tecnica" per poter completare l'imballaggio e riuscire a trasportare la bici in aereo senza trascorrere il viaggio con il chiodo fisso di rivedere il proprio mezzo distrutto all'arrivo in aeroporto.
L'estate 2012 è appena iniziata ma la voglia di partire e di esplorare sulle due ruote è già intensa!!! Per chi quest'anno ha deciso di trascorrere le proprie vacanze in sella alla propria bicicletta, per quei cicloviaggiatori che non escono mai di casa se non con le due ruote, per coloro che vogliono viaggiare in maniera ecologica, quest'estate c'è una notizia discreta... la bici in treno viaggia gratis, ma non dappertutto!
L'Alto Adige è uno dei paradisi italiani per la mountain bike e per la bicicletta in genere. A conferma di ciò la provincia altoatesina mette in campo numerose iniziative per promuovere l'utilizzo di questo mezzo ecologico sul suo territorio. Sull'esempio dei paesi teutonici (Austria e Germania) sono sempre più numerosi i chilometri di piste ciclabili che attraversano l'Alto Adige e lungo queste autostrade per biciclette sono presenti anche punti noleggio e ristori. Inoltre, per chi voglia spostarsi anche con i mezzi pubblici, la provincia di Bolzano mette a disposizione una soluzione interessante: la Bikemobil card, con cui il ciclista ed il suo mezzo fidato potranno salire su tutti i mezzi con un unico biglietto. Vediamo nel dettaglio come funziona.
 
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