Non una, non dieci, ma 500 monache sono salite in bicicletta per attraversare l'Himalaya, da Kathmandu a Leh, dal Nepal al Ladakh indiano. 4000 km in bicicletta per denunciare il traffico di esseri umani che dopo il terribile terremoto del 2015 si sta consumando a discapito delle donne e dei bambini (in particolar modo) rimasti soli e indifesi. Un viaggio simbolico, ma anche concreto visto gli aiuti portati dalle monache ai villaggi sulla strada, che dimostra l'energia di queste donne che ogni giorno combattono per l'eguaglianza dei generi e per il rispetto dei diritti umani. Le monache buddiste dell'ordine Drukpa però non sono religiose qualsiasi...
La bicicletta è un mezzo che nel corso dei decenni ha acquisito diverse sfaccettature accompagnando la vita di migliaia di donne, dando un senso a lunghe giornate di viaggio, scivolando sul fango o su strade bianche che sembravano infinite. Dalla prima grande cicloviaggiatrice, Annie Londonderry, che di una bicicletta fece il suo mezzo ideale per viaggiare, alle storia di resistenza delle staffette partigiane che senza le due ruote non sarebbero arrivate dove venivano aspettate, le donne in bici hanno scritto una pagina importante e indimenticabile della Storia.
Anno del Signore 1884, l'anarchico Luigi Masetti aveva quasi 20 anni ma ancora non immaginava i chilometri che avrebbe pedalato per il mondo. In Italia imperversavano epidemie di colera un po' ovunque e i coniugi anglo-americani Pennells furono costretti a spostare il loro viaggio in bici di qualche mese...
Colori vivaci, intensi, quasi surreali. Orizzonti a perdita d'occhio che animano sogni di libertà e di lunghe pedalate nel tramonto africano, la Dancalia, o triangolo di Afar, è una regione davvero unica nel suo genere. Dai 25 ai 48°C, dal Gibuti, all'Eritrea e all'Etiopia, la Dancalia solletica da sempre la voglia di avventura dei cicloviaggiatori... ma prima di organizzare un viaggio e partire, facciamoci ispirare dai racconti di Caterina Borgato, viaggiatrice a due ruote e guida in Dancalia.
"Non regalatemi dei fiori, voglio una ruota", questa è la frase con cui inizia la presentazione di un progetto dedicato alla bicicletta al femminile. Eh si, perchè questo straordinario mezzo, sinonimo di libertà, è stato veicolo di evoluzione ed emancipazione (e lo è ancora oggi!) per tutte le generazioni ma in particolar modo per il mondo femminile. Ancora oggi, in alcuni paesi, l'utilizzo della bicicletta è vietato alle donne, ma perchè? La forza di una bicicletta è così grande da spaventare un regime?
Andare in bicicletta durante la gravidanza è considerata da molti una follia: bisogna riposarsi, non fare sforzi o fatica, figuriamoci andare in bici... ma oggi vorrei sfatare questa idea. Pedalare infatti può aiutare a vivere questo periodo della vita più serenamente, ma non solo. La bici attenua la tensione, rilassa il corpo e la mente, trasmette un senso di serenità vera... perchè non approfittarne anche durante i 9 mesi?
Viaggiare in bicicletta non è sempre stato una questione di scelta, fino a pochi anni fa dipendeva solamente dalle possibilità. Pensa ai tuoi nonni o ai tuoi genitori, i miei non si sarebbero mai sognati di partire per affrontare il giro del mondo in bici come fece Louise Sutherland alla fine degli anni '40, dopotutto la priorità era quella di riuscire ad arrivare a sera con la pancia che non brontolasse per la fame...
In bicicletta, come durante la pratica di altri sport, ci si trova spesso a combattere con un seno grande e ribelle che non vuole stare al suo posto, che si muove troppo e che finisce con il fare male. Un reggiseno sportivo della misura corretta e con determinate caratteristiche può risolvere il problema di contenimento del seno permettendo di pedalare serene e senza pensieri. Ma come deve essere un reggiseno sportivo ideale per chi pratica ciclismo, cicloturismo o mountain bike?

L'Osprey Raven 14 è uno zaino idrico per mountain bike, nato dalla macchina da cucire della ditta californiana ormai conosciuta in tutto il mondo. Questo modello, per caratteristiche e colore, si rivolge prettamente ad un pubblico femminile di bikers. L'Osprey Raven 14 mi è stato regalato un paio di mesi fa ed ho avuto modo di testarlo in uscite giornaliere fuoristrada, su neve e terreno sconnesso, su asfalto e terra battuta...

La sella da bicicletta è uno dei componenti più importanti per il tuo comfort sul mezzo. Se la sella non è adatta a te, difficilmente riuscirai a pedalare senza risentirne per lungo tempo. Ma quali fattori bisogna considerare per scegliere la sella giusta? Meglio larga, stretta, con scalanatura o super imbottita?

Di donne che in Egitto si spostano in bicicletta pedalando tra il traffico caotico delle città o per raggiungere i luoghi di lavoro, se ne vedono davvero poche. Eppure la legge parla chiaro: andare in bicicletta è permesso a tutti, ma le convenzioni sociali dell'Egitto non guardano di buon'occhio questa libertà per le donne, appare inappropriata e scostumata, una vera indecenza! Per fortuna qualcuno crede nel potere della bicicletta e non vuole rinunciarci per nulla al mondo...

La bicicletta è un mezzo di trasporto che sta lentamente conquistando anche il mondo femminile. Sempre più ragazze decidono di acquistare una bici da viaggio, da strada, da città o una MTB, per seguire i propri mariti o fidanzati in avventure faticose e fangose o, semplicemente, per iniziare a scoprire il mondo più lentamente, a ritmi più umani. Scegliere una bici da donna però non è così scontato e, per non commettere errori, è necessario valutare alcuni parametri importanti prima dell'acquisto. In questo articolo troverai delle linea guida per scegliere la tua bicicletta.

Erano le prime cicloviaggiatrici, erano coraggiose ma anche piene di paure, erano i primi viaggi in bicicletta dopo il devasto compiuto dalla II guerra mondiale che aveva ridotto l'Europa ad un cumulo di cenere e morte. Wendy Law Suart e la compagna di scuola Shirley Duncan avevano solo 19 e 21 anni e stavano per affrontare l'avventura in bicicletta più grande della loro vita...

La passione per la mountain bike, per la Natura e per la condivisione sono peculiarità del carattere di Steppina, lecchese di casa ma cittadina del mondo. Dopo aver iniziato a viaggiare in MTB negli anni '80, ha intrapreso la traversata delle Alpi pedalando tappa dopo tappa accompagnata da tanti appassionati di ruote grasse, ma quale sarà la sua prossima avventura?

La grande esperienza dell'organizzazione World Bicycle relief dimostra quanto una bicicletta possa essere importante nella vita di tutti i giorni.
Una bici permette ad una donna di trasportare un peso 5 volte superiore rispetto a quanto possa fare a piedi, nello stesso arco di tempo può percorrere 4 volte la distanza di una donna che cammina, ogni 10 miglia in sella è possibile risparmiare tre ore di tempo utile da investire in altre attività... una bicicletta può davvero cambiare la vita?

"Io viaggio sola ed è l'avventura più emozionante della mia vita", questo e poco altro nella voce labile delle cicloviaggiatrici dagli occhi lucidi che ogni anno partono in bicicletta, in solitaria, per scoprire ciò che di più bello c'è al mondo. Viaggiano sole, le puoi incontrare sulle strade più improbabili, vengono dal nord, dall'Oriente, dall'Occidente, dal sud, sono curiose, fiduciose nella bontà delle persone, amanti della lentezza, della bicicletta, dell'avventura...

Leggere le avventure di altre cicloviaggiatrici fa sognare... certo, viaggiare in prima persona è tutta un'altra cosa, non lo nego, ma talvolta mancano il coraggio, il tempo o le risorse economiche e farsi ispirare da altre cicliste che lo hanno già fatto può essere determinante nella decisione di una partenza. Esistono tanti libri che parlano di viaggio e avventura, molti meno sono i libri da leggere sul cicloturismo al femminile, quei volumetti che raccontano le gesta a pedali di cicloviaggiatrici per il mondo, ecco perchè ho deciso di consigliarvene qualcuno...

Bici - donna è sempre stato un binomio perfetto... forse fin da quando Annie Londonderry, la prima cicloviaggiatrice della Storia, saltò goffamente in sella alla sua pesantissima bici, indossando una gonna destinata ad essere presto sostituita, e iniziò a pedalare intorno al mondo portando con sè la speranza di riscatto di molte donne emigranti dell'epoca. I tempi sono cambiati, le donne, in molti paesi, hanno fatto passi da giganti per l'uguaglianza, le biciclette sono più moderne e all'avanguardia ma quell'irrefrenabile voglia di scoprire il mondo a due ruote e in solitaria è sempre la stessa. Per le cicloviaggiatrici moderne è impossibile reprimere quel bisogno di libertà, di avventura, di scoperta, di vita... eh si, parlo di vita perchè è facile esistere, ben più difficile è vivere veramente prendendo decisioni importanti, lasciando certezze e comodità fasulle per inseguire i sogni...
Shannon Galpin è un'americana del Colorado di 39 anni: capelli biondi lunghi, viso splendente, sorriso dolce e una bicicletta che l'accompagna sempre da quando, nel 2009, ha deciso di iniziare la dura battaglia per permettere alle donne afghane di andare in bicicletta. Sono passati 5 anni e di progressi ne sono stati fatti tanti anche se, andare in bicicletta in Afghanistan, rimane sempre un tabù difficile da sconfiggere...
Ogni anno è la stessa storia: arriva il Natale e non si sa mai cosa regalare ad una ragazza ciclista. Non sto parlando delle solite cose, ma di regali davvero originali! Quest'anno allora ho deciso di consigliarvi qualche accessorio e articolo fuori dal comune che possa sorprendere chi riceverà il vostro dono strappandole un gran sorriso. Ho unito l'utile al dilettevole evitando soprammobili pittoreschi ma inutili che finiscono con l'impolverarsi e basta. Fra questi oggetti, sono certa, troverete quello adatto da regalare ad una ragazza che ama andare in bicicletta evitando di perdere ore ed ore in una ricerca poco producente.
 

Foto del mese

Nella luce del mattino | Pedalando nel Mae Moei national park in Thailandia

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