Circa 18 anni fa, in marzo, realizzai che a causa delle continue marine (saltare la scuola) e degli scarsi risultati anche in aula, era inutile proseguire con l'anno scolastico. Stavo prendendo in giro la mia famiglia, i professori, ma soprattutto me stesso. Intendo, ero già libero di fare quello che mi pareva, allora perché mi svegliavo per fare una cosa e poi andavo a farne un'altra? Così presi una saggia decisione, che tuttora ricordo come un'ottima scelta in un anno di insuccesso scolastico.
Correre per oltre un'ora in salita, con 1000 metri di dislivello è un po' come il sesso dopo la prima ora: praticamente non senti più niente. E se penso che questo genere di attività è l'equivalente di una cronoscalata in bici, mi sento anche piuttosto ridicolo pensando alla gente, neanche poca, che si spara robe di 10 o 20 ore a piedi sempre correndo in montagna, con dislivelli simili alle gran fondo in bicicletta.
Sono arrivato in paradiso. Ma lasciatemi spiegare, con i miei tempi, come ho fatto.
Màngart, questa è la corretta pronuncia slovena, è una montagna che svetta tra Italia e Slovenia delineandone il confine. Selvaggio, maestoso e impegnativo da scalare in bicicletta, il Màngart è di quelle salite ambite dai ciclisti di tutte le età anche perchè, una volta raggiunta la meta in quota, si rimane estasiati dal panorama a 360° sul Parco Nazionale del Triglav, i laghetti di Fusine e la Natura dei dintorni. La quarta cima delle Alpi Giulie, il Màngart sfiora infatti i 2677 metri si può raggiungere partendo dall'ameno lago di Predil, in territorio italiano.
Mangart in bicicletta, nel Parco nazionale del Triglav - 3.0 out of 5 based on 2 votes
Un viaggio in bici tra Italia, Croazia, Slovenia e Austria. Marco ci racconta le sue avventure estive in compagnia di un amico: da Massimeno a Bolzano: un viaggio di due settimane verso la Croazia per poi rientrare dalle ciclabili austriache. Oltre mille chilometri tra avventure e disavventure nelle verdi vallate alpine e lungo la costa adriatica. Sognando già la prossima meta...
La Parenzana era una vecchia ferrovia a scartamento ridotto che collegava la città di Trieste a Buie e Parenzo, in croato Porec (da qui il nome di Parenzana!). Costruita dall'impero austro-ungarico nel 1902, fu la più lunga ferrovia a scartamento ridotto da 760 mm. Oggi i resti della tratta ferroviaria sono ancora ben visibili ed una delle attrattive turistiche più interessanti è quella di percorrere l'intero o parte del tracciato in bicicletta!
Parenzana in bici, lungo la vecchia ferrovia da Trieste a Porec - 3.4 out of 5 based on 10 votes
Confinante con il Friuli Venezia Giulia, la Slovenia è una fra le nazioni più giovani d'Europa. Ricca di parchi nazionali, laghi leggendari ed una costa breve ma ricca di interessanti siti, saprete cosa mangiare in Slovenia durante un vostro viaggio? Questa nazione ha una tradizione culinaria varia e molto invitante, direi quasi... imperdibile!
Cosa mangiare in Slovenia: la realtà delle gostilna - 5.0 out of 5 based on 1 vote
Pirano, slovena di cultura, storia e gastronomia, è una cittadina che si affaccia sulla costa slovena lunga solo 46,6 km. Questo tratto nord del mare adriatico è abbastanza mite e, in certe zone, battuto quasi costantemente dalla tiepida brezza mediterranea ideale per praticare vela o kitesurf. Pirano o Piran, insieme a Portorose, è una delle località slovene più turistiche per la bella posizione, la presenza del mare e dei centri termali e di benessere più esclusivi della Slovenia, ma in questa cittadina c'è molto di più da scoprire!
Un viaggio in Slovenia in occasione di un divertente Blogtour organizzato dall'Ente del Turismo di Pirano e Portorose. Grazie all'amico Ale di Girovagate (non posso proprio dimenticarmi della sua gentilezza nel contattarmi!), insieme ad altri amanti del web, del lifestyle e del viaggio, ho avuto il piacere di trascorrere qualche giorno lungo i quarantasei chilometri e seicento metri di costa slovena fra borghi storici, tradizione, gastronomia e scoperte davvero meravigliose!
Un rapido week end in Slovenia, ma niente terme o centro benessere... Questo fine settimana dedicato al giovane stato nostro vicino di casa mi ha regalato piacevoli sorprese: la Slovenia colpisce per la sua vitalità ma anche per la sua capacità di progredire mantenendo intatti i propori patrimoni, culturali e naturali. La nostra visita è iniziata dalle note grotte di Postumia, magnifiche opere d'arte naturali presenti in tutto il sottosuolo della zona, composte da migliaia di stalattiti e stalagmiti che sbucano dalla roccia; ci siamo poi diretti verso la tranquilla capitale Lubiana ed infine, deviando verso Nord-Ovest, siamo rientrati in Italia sostando per una notte nel Parco Nazionale del Triglav, sulle rive del lago di Bled, la Slovenia più bella.
 

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Nella luce del mattino | Pedalando nel Mae Moei national park in Thailandia

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