Sasso Marconi: il tempio bolognese della MTB

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Chi non si accontenta del solito giro non resterà deluso da questo itinerario MTB in Emilia Romagna che si snoda tra i promontori rocciosi del primo appennino bolognese. A pochi km dal capoluogo emiliano, nelle terre che dettero i natali al geniale inventore del telegrafo, Sasso Marconi è la Mecca emiliana della MTB. In ogni periodo dell’anno l’esercito dei biker sormonta e scende lungo queste incantevoli colline adornate da un fittissimo intreccio di sentieri. Molto suggestiva è la cornice naturale in cui si svolge questo percorso: la “Riserva Naturale del Contrafforte Pliocenico”, area protetta e ritenuta di interesse comunitario dalla Comunità Europea.
Si tratta di un complesso di rupi e formazioni arenarie molto pittoresche, risalente all’epoca preistorica, originate dall’innalzamento dei fondi oceanici per opera dell’orogenesi. A rendere ancor più suggestiva questa ambientazione è la presenza di una folta macchia mediterranea autoctona piuttosto insolita per queste zone.

Mappa

 
 
La praticabilità si può estendere a tutto il periodo dell’anno, cercando di evitare i mesi più caldi: non tutti i tratti sono ombreggiati. Il terreno è abbastanza drenante e il fango non è appiccicoso: pertanto non è raro trovare maggior affollamento in inverno che d’estate. Non vi sono fontane o punti di ristoro, perciò riempite lo zaino come se partiste per il deserto.
La difficoltà tecnica del percorso MTB a Sasso Marconi di seguito descritto è abbastanza elevata, con alcuni brevi tratti che richiedono maggior destrezza. Da segnalare anche un breve tratto (50 mt) molto esposto che si consiglia di fara piedi (per chi ha nelle vertigini un insormontabile problema si può fare una strada alternativa). Come si nota dalla mappa, la traccia è un intreccio, a prima vista preoccupante: va anche precisato che la conformazione del territorio non permette di fare i classici giri ad anello.
sasso marconi mtb 03

Il percorso a Sasso Marconi

Lasciamo la macchina nei pressi della rotonda ed imbocchiamo la strada che ci porta ad un sottopasso e ad una comoda mulattiera che si trasforma in strada asfaltata. Arrivati all’altezza di un grosso edificio giallo mestamente abbandonato ci inerpichiamo per un sentiero sterrato piuttosto ripido che passa sotto al suggestivo acquedotto romano, in verità piuttosto diroccato. Giriamo a sinistra circuendo Monte Mario sul tratto di salita più ripido del percorso: è breve ma sarà da fare 2 volte!
Arrivati ad un bivio teniamo la dx (al ritorno gireremo a sinistra) fino ad arrivare su un’altura utilizzata come bivacco per i viandanti. Giriamo a destra su prato fino ad una splendida terrazza naturale da cui parte sulla sinistra un vertiginoso Single Track. Questa è tra le sezioni preferite dai discesisti.
Si procede nel ventre di una forra scavata nei secoli da un ruscello fino a sbucare su una grossa strada sterrata che si collega con un tratto della mitica Bologna Firenze: nota anche come La Via degli Dei, che rievoca la strada militare romana “Flaminia Minore” del II secolo A.C. ed i cui resti in pietra affiorano ancora in certi punti remoti.
Percorriamo un veloce tratto tra sterrato e single track fino ad arrivare in una bellisima pineta naturale dove solchiamo dei tratti di formazioni rocciosa appartenente al contrafforte. Ci aspetta una lunga e faticosa salita, fino a ritornare al bivio abbandonato in precedenza. Ricomincia la discesa, e arriviamo in un punto a strapiombo con formazioni rocciose molto suggestive a nostro fianco, per i vertiginosi si consiglia il sentiero che nelle carte si vede poco sopra e che successivamente si ricongiunge.
Un altro strappo e ritorniamo al primo bivio: la salita è finalmente finita ed inizia una discesa molto veloce all’inizio e che termina in una sequenza di curve paraboliche mozzafiato.
Trovate altri percorsi MTB in Emilia Romagna consultando la mappa degli itinerari MTB di lifeintravel
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Raffaele

Vivo nella provincia di Modena ma appena posso, scappo dalla pianura per esplorare gli Appennini e le Alpi in mountain bike.
Adoro pedalare nella natura, lontano dal traffico, immerso completamente nel silenzio dei boschi. Da un po' di anni a questa parte viaggio anche all'estero portandomi dietro la mia fedele mtb, dopo Perù, Tenerife, Creta, i Balcani da cui è nato un libro: Da Trieste a Spalato passando per Sarajevo e Mostar
In quest'ultimo anno sono nati tre nuove pubblicazioni legate alla mountain bike: Adrenalina in MTB: 12 itinerari tecnici e panoramici nel centro-nord Italia nella quale sono presenti itinerari fuoristrada tecnici e spettacolari, MTB in trincea: 12 itinerari sul fronte italoaustriaco dal Passo del Tonale a Caporetto con 12 itinerari lungo i sentieri della Grande Guerra e La Mountain Bike pezzo per pezzo
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