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La vicenda degli aborigeni sradicati dalle proprie famiglie mi aveva ancora una volta indignato quando ero in Australia (ero a Sydney nel giorno del Sorry day del governo, le scuse ufficiali a quelle persone giunte dopo oltre 50 anni).
La Morgan racconta la sua storia e quella della sua famiglia ma questa è la storia dell'Australia di inizio novecento: emergono la discriminazione degli immigrati inglesi ed occidentali nei confronti della popolazione nativa. E' una testimonianza asciutta, dolorosa dei rapimenti che i bimbi aborigeni doverono subire in nome dell'istruzione (spesso falsa). Le umiliazioni e la degradazione si accostano alla rinnegazione delle proprie origini, alla volontà di dimenticare ed alla voglia di conoscere delle diverse generazioni. Una testimonianza importante di un'epoca che difficilmente potrà essere dimenticata nel paese nonostante il difficile processo di riconciliazione in atto.
Leonardo

Cicloviaggiatore lento con il pallino per la scrittura e la fotografia. Se non è in viaggio ama perdersi lungo i mille sentieri che solcano le splendide montagne del suo Trentino e dei dintorni del lago d'Iseo dove abita, sia a piedi che in mountain bike. Eterno Peter Pan che ama realizzare i propri sogni senza lasciarli per troppo tempo nel cassetto, ha dedicato gran parte della vita al cicloturismo viaggiando in Nuova Zelanda, Balcani, Norvegia e molti altri paesi. Ultimamente ha trascorso dieci mesi in bici nel Sud est asiatico e ha attraversato le Ande in bici.
Sito web: www.lifeintravel.it
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