Prima di partire: consigli per viaggiatori indipendenti!

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Un viaggio non inizia quando chiudiamo a chiave la porta di casa e salutiamo gli amici per partire. Un viaggio inizia nel momento in cui apriamo l'atlante e cerchiamo una meta che ispiri la nostra fantasia, attiri il nostro interesse. Oppure nel momento in cui leggiamo il racconto di chi ci è già stato, un libro, un film che parli di quel posto. Da quel momento siamo partiti: cerchiamo informazioni, acquistiamo guide e libri, navighiamo in internet per cercare la miglior via per conoscere e ammirare la meta che abbiamo scelto. Questa fase è una delle più importanti di un viaggio indipendente nonché una delle più delicate. Si vorrebbe vedere tutto ed andare ovunque ma si deve fare delle scelte sia che si parta per una settimana che per sei mesi o un anno.

Il rischio più grosso quando si pianifica il viaggio è quello di condensare troppi luoghi e visite in troppo poco tempo. Tenete sempre un po' di tempo libero per eventuali imprevisti. Non sottovalutate le distanze, soprattutto in paesi come Stati Uniti, Canada, Australia, Brasile, Russia... enormi e sconfinati. Evitate di percorrere troppi chilometri in pochi giorni: si rischia di essere troppo stanchi e non apprezzare i luoghi attraversati, senza considerare il poco tempo che si avrebbe a disposizione per fare due chiacchiere con i locali. Personalmente non sono un amante dei trasferimenti aerei, non per paura ma perchè credo che tutto ciò che lasciamo sotto di noi sorvolandolo valga la pena di essere visto, si tratti di un deserto, di una foresta, di una città, di una campagna o di qualsiasi altra cosa. Perciò se possibile evitate anche i trasferimenti aerei concentrandovi su un'area limitata. In fondo la vita è lunga e avrete occasione di vedere il resto in un altro viaggio e comunque rassegnatevi... una vita non è sufficiente per vedere tutto il mondo!

Una volta stabilito il percorso con ciò che assolutamente non volete perdere, cercate di informarvi su eventuali luoghi poco conosciuti, “off the beaten tracks”, spesso sono le più piacevoli sorprese di un viaggio (a tal riguardo a mio parere Rough guide e Footprints sono molto meglio di Lonley Planet). Non pianificate mai troppo nel dettaglio un viaggio: la sua bellezza sta anche nell'improvvisazione e nell'imprevisto. Siate per questo sempre molto elastici e disponibili a modificare il vostro programma strada facendo.

 
Leonardo

Cicloviaggiatore lento con il pallino per la scrittura e la fotografia. Se non è in viaggio ama perdersi lungo i mille sentieri che solcano le splendide montagne del suo Trentino e dei dintorni del lago d'Iseo dove abita, sia a piedi che in mountain bike. Eterno Peter Pan che ama realizzare i propri sogni senza lasciarli per troppo tempo nel cassetto, ha dedicato gran parte della vita al cicloturismo viaggiando in Nuova Zelanda, Balcani, Norvegia e molti altri paesi. Ultimamente ha trascorso dieci mesi in bici nel Sud est asiatico e ha attraversato le Ande in bici.
Sito web: www.lifeintravel.it

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  • Leggendo questo post ho pensato che avrei potuto scriverlo io. Non in quanto a bravura, ma perchè mi ritrovo a condividere le vostre idee e le emozioni che traspaiono attraverso queste righe. Dalla pianificazione dei mesi prima al momento esatto in cui il viaggio diventa reale. Evidentemente rimaniamo viaggiatori romantici ;-) Ciao, Martina

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