Ciclabile della Val Pusteria: da San Candido a Fortezza

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La pista ciclabile della Val Pusteria è una delle arterie principali degli itinerari cicloturistici dell'Alto Adige. Il tracciato unisce San Candido a Fortezza in circa 70 km di percorso mediamente impegnativo. A differenza della ciclabile San Candido – Lienz che si sviluppa esclusivamente in discesa (procedendo dall'Italia all'Austria), pedalare verso Fortezza richiede comunque un minimo allenamento perchè nel complesso si devono affrontare circa 700 metri di dislivello.

Mappa

 
 

In bici sotto le Dolomiti di Sesto

Dalla stazione di San Candido si seguono subito le indicazioni per la ciclabile Val Pusteria in direzione di Dobbiaco. La vista sulle Dolomiti di Sesto riempie i polmoni di aria fresca e la leggera discesa sospinge i cicloviaggiatori sull'asfalto pulito della ciclabile. Pochi chilometri e si raggiunge la stazione di Dobbiaco davanti alla quale si affaccia il pittoresco Grand Hotel, oggi trasformato nel centro visite dei parchi naturali dell'Alto Adige. Dalla stazione si può facilmente raggiungere il centro cittadino con una piccola deviazione a destra, magari per bere un caffè o fare rifornimento di cibarie. A Dobbiaco si incontra anche il bivio per percorrere la Lunga Via delle Dolomiti che segue il vecchio tracciato ferroviario verso Cortina d'Ampezzo, il passo Cimabanche e il Cadore.dolomiti di sesto pusteria
La ciclabile della Val Pusteria continua a fondovalle incontrando la bretella verso Santa Maria e avanzando verso il paesino di Villabassa. Si pedala in sicurezza in un territorio montano di incredibile bellezza e austerità. Questa zona dell'Alta Val Pusteria è turistica tutto l'anno ma in particolar modo durante l'estate e l'inverno quando gli escursionisti e sciatori invadono le località quindi, se hai la possibilità, percorri la pista ciclabile in bassa stagione, magari durante l'autunno godendoti i colori dei boschi o durante la primavera respirando il profumo di fioritura.
 

Villabassa e Frau Emma

 
A Villabassa si può visitare il Palazzo Wassermann dove è stato allestito il museo del turismo dell'Alta Val Pusteria. A questo paese è legata la storia di Emerentiana Hausbacher (anche conosciuta come Frau Emma) e del suo prestigioso hotel Aquila Nera / Schwarzer Adler che oggi esiste ancora e ha preso il nome di Hotel Emma. Frau Emma fu la prima donna ad iscriversi al Club Alpino tedesco da brava pionera del turismo alpino e famosa albergatrice.vecchio panificioLa leggenda vuole che fosse conosciuta in tutte le regioni alpine e che per inviarle una missiva bastasse scrivere sulla busta “Frau Emma" in Europa. Lasciando Villabassa e la strada principale dedicata proprio alla signora Emerentiana, si giunge  in fretta al bivio per il lago di Braies e il suo tracciato ciclabile che abbiamo in parte percorso durante la due giorni nel parco naturale di Fanes, Sennes e Braies in MTB. Presto ci si trova a pedalare per un piacevole tratto nel bosco alternando la frescura della vegetazione a inaspettati e maestosi scorci sulle montagne che delimitano la valle.

Cicloturismo in Val Pusteria

 Prima di raggiungere un qualsiasi centro abitato della valle si incontra il pannello illustrativo inerente la località e le attrattive del tratto ciclabile in cui ci si trova. Una mappa e l'elenco dei servizi presenti sono utili al cicloviaggiatore per orientarsi lungo l'itinerario ciclabile e , perchè no, per scoprire siti culturali, storici e naturalistici interessanti e poco conosciuti. I pannelli sono identificati con la scritta “Pusterbike” e sono ben visibili dal percorso.ciclabile val pusteria
La pista ciclabile Val Pusteria prosegue costeggiando Monguelfo, dove inizia la ciclabile della Val Casies che si inoltra nell'omonima vallata.
Brevi tratti sterrati, facili e fattibili anche da bici con il carrellino al seguito o da famiglie con i bambini, si alternano all'asfalto superando il biotopo Rienzau e raggiungendo il laghetto di Valdaora. La riva ciclabile di questo bacino artificiale è davvero un toccasana per il corpo e lo spirito con i suoi alberi rossi e gialli in autunno, l'ombra data dalle fronde in estate, gli scorci fioriti in primavera...lago di valdaora
In leggera salita ci si ritrova velocemente a pedalare a Valdaora di Sopra dove si può decidere se imboccare la strada panoramica per Brunico o se continuare a seguire le indicazioni della ciclabile in direzione del capoluogo della Val Pusteria (a Brunico poi le due vie si incontrano nuovamente).
Da Valdaora la ciclabile sale dolcemente fino a trasformarsi in uno sterrato semplice nei pressi di Perca. Si segue costantemente il corso del Rienza, il fiume principale della Val Pusteria che scorre verso la Valle Isarco.
Appena oltre il paesino di Perca una breve discesa conduce sul vecchio tracciato ferroviario, ora ciclabile, per Brunico: due suggestive gallerie si susseguono nel silenzio di questo angolo di valle terminando proprio lungo il corso del fiume, a due passi dalla cittadina.

Brunico, il cuore della valle

Ci si trova alle porte di Brunico, Bruneck in tedesco, 16000 abitanti e una storia lunga quasi un millennio. Il centro storico caratterizzato da tre porte d'accesso, da edifici colorati e da case con le finestre a sporto ha mantenuto il suo aspetto medievale. Sopra il centro storico si erge anche il Castello di Brunico che fa parte dei Messner Mountain Museum e risale al 1251.brunico in bici
Consiglio di trascorrere almeno una giornata a Brunico per visitare i luoghi più caratteristici, assaggiare qualche specialità e camminare per i vicoli del centro respirando l'aria di montagna. Partendo proprio dalla cittadina si può decidere di percorrere la strada, poi pista ciclabile, che raggiunge Campo Tures e il suo maestoso castello e la splendida Valle Aurina con le sue montagne che segnano il confine con l'Austria.
 castello brunico
La pista ciclabile della Val Pusteria lascia lentamente anche Brunico, seguendo con ostinazione il Rienza e il suo scorrere verso ovest.
Nella piazza principale di San Lorenzo di Sebato, a due pedalate da Bruneck, gli appassionati non possono mancare una visita al Museo Archeologico Mansio Sebatum dedicato all'età del ferro e all'epoca romana in Alto Adige.
All'uscita del paese l'itinerario devia leggermente puntando verso la Val Badia e arrampicandosi su una collina con una salita breve ma decisa. Ci si allontana per una manciata di chilometri dal Rienza ma il suo posto è subito preso dal torrente Gader (o Gadera). Le montagne in dolomia e i castelli che caratterizzano la zona attirano continuamente l'attenzione ed è inevitabile fermarsi per scattare qualche fotografia ricordo.salita ne bosco
All'altezza del biotopo Raggimoos la ciclabile entra nel bosco, al riparo dal sole che in piena estate infastidisce la pedalata ma che in inverno trasmette un senso incredibile di piacere. Pochi metri al 12% danno filo da torcere a chi si era eccessivamente rilassato prima di arrivare a Chienes, paese sormontato dalle vette del Parco Naturale Vedrette di Ries-Aurina. Chienes conta solo 2500 abitanti ma nel suo comune si erge il castello di Casteldarne che fu abitato per oltre 700 anni dalla stessa famiglia, i conti Künigl.
 

Verso la fine della Val Pusteria

La ciclabile, che è tornata a correre parallela al Rienza, scende verso Vandoies di Sotto superando piccoli borghi, un biotopo e un suggestivo ponte coperto in legno.
Uno dei monumenti della Val Pusteria che caratterizza questo itinerario ciclabile è senza dubbio la chiusa situata poco oltre il paese che le attribuisce il nome, Rio Pusteria.
Prima che il Rienza diventi parte del fiume Isarco, sorge la Chiusa di Rio Pusteria che delimitava la valle ad ovest. Ancora ben conservata sormonta la pista ciclabile con le sue imponenti mura e la torre fortificata. Nel 1809 quando fu conquistata, non senza perdite, dai francesi la chiusa venne abbondonata e andò lentamente in rovina. Oggi è tornata a vivere ancora, è visitabile con l'accompagnamento di una guida e talvolta ospita anche eventi culturali e spettacoli.chiusa di rio di pusteria
Poco prima dell'ingresso a Rio di Pusteria la ciclabile, che fa parte anche della ciclovia dell'amicizia, l'itinerario che collega Monaco di Baviera a Venezia, inizia a salire aggirando il paese e regalando delle vedute suggestive sull'abitato sottostante.
Ci si avvicina rapidamente a Fortezza che ormai dista davvero pochi chilometri.
Il forte austro-ungarico di Fortezza appare dietro l'angolo orgoglioso e in perfetto stato di conservazione. Datato inizi 1800, la struttura militare è adagiata a monte del fiume Isarco a 750 m di quota. La fortezza nella sua complessità è composta da tre livelli: forte basso, forte medio e forte alto. Il basso e l'alto sono collegati da 451 scalini che possono essere percorsi durante la visita. Il forte di Fortezza è uno di quei monumenti storici che vale la pena visitare mentre si pratica del sano cicloturismo, magari dopo averlo attraversato a cavallo della bicicletta lungo la pista ciclabile che passa al suo interno.
Voci più o meno storiche dicono che durante la II guerra mondiale un'ingente quantità di oro italiano fu trasportata da Milano al forte dai tedeschi, appena prima di raggiungere Berlino e le banche svizzere; la quantità esatta è sconosciuta ma si parla di decine di tonnellate di metallo giallo.forte di fortezza
Fortezza è il punto di arrivo della pista ciclabile della Val Pusteria che qui si collega con Vipiteno (e il Brennero...) o Bressanone (e poi Bolzano, Merano, Trento...) attraverso la ciclabile della Valle Isarco. Alla stazione del paese è possibile usufruire del servizio di trasporto bicicletta in treno: viaggiando con Trenitalia il costo giornaliero è di 3,5€ (a meno che la tratta acquistata non abbia un costo inferiore al supplemento bici. In questo caso anche la bici costerà lo stesso prezzo della tariffa pagata) mentre con la Sad, l'azienda provinciale di trasporti dell'Alto Adige, ogni bicicletta paga 7€.
Per avere ulteriori informazioni sulla Val Pusteria puoi collegarti al sito ufficiale del turismo oppure, se vuoi pedalare un'altra ciclabile, noi ti proponiamo quella della Val Passiria!
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Veronica

Classe 1983 (mi han detto che ne sono nati di matti quell'anno...), abito nel bellissimo Trentino da qualche anno e la fortuna (o sfortuna) mi ha fatto incontrare Leo con cui ora vivo e scrivo su lifeintravel.it Dopo aver girato l'Europa e l'Italia con i miei genitori, per la maturità mi sono regalata un viaggio in 2 cavalli da Milano a Praga (un fiorino ha interrotto il nostro viaggio verso Mosca facendoci ribaltare su una strada slovacca). Dopo aver cambiato mille lavori (pasticcera, agente di viaggio, venditrice di gabinetti, addetta alle lamentele in un call center, barista, cubista ehm, questo non ancora!...) ed aver viaggiato due volte in Messico, ho mollato tutto senza alcun rimpianto per volare in Nuova Zelanda dove ho bighellonato per cinque mesi. Nel 2010 con Leo sono partita per un lungo viaggio in bicicletta nel sud est asiatico. Ora, fra un'escursione in montagna ed un'avventura, sogno e risogno la Panamericana sulle due ruote!!! Ecco in poche parole chi sono: cicloviaggiatrice per scelta, pasticciona a tempo pieno, mountain biker per caso, quando non viaggio ne sto combinando una delle mie...
Sito web: www.lifeintravel.it

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