Mi piacerebbe scrivere dell'Australia in bici, ma ho come l'impressione di non esserci stata. Per la prima volta da quando ho iniziato a viaggiare sento di aver lasciato un capitolo del percorso aperto, non è così facile concludere un giro che come minimo richiederebbe tre anni di viaggio in soli due mesi. Eppure quel poco che ho visto mi ha colpita così tanto che non sarà facile dimenticarlo, anzipenso già di tornare per continuare in qualche modo da dove ho lasciato.

Australia in bici: due mesi di "Freak ride tour" - 4.0 out of 5 based on 1 vote
Paesaggi montani e coste frastagliate, ho passato due settimane all'insegna del cicloturismo nella terra dei diavoli. Questo viaggio in bici in Tasmania mi ha lasciato negli occhi e nel cuore paesaggi ed incontri mozzafiato con la natura rigogliosa della foresta pluviale. Il percorso mi ha condotto ad attraversare il cuore della Tasmania, quest'enorme isola a sud dell'Australia, da nord a sud per poi risalire verso la costa settentrionale, tra laghi ed animali dall'aspetto curioso e inusuale. Un viaggio agli antipodi che non dimenticherò
Tasmania: viaggio in bici nella terra dei diavoli - 5.0 out of 5 based on 1 vote
 Sono passati ormai parecchi anni, ma i ricordi, seppur sbiaditi dal tempo, sono ancora vividi e distinguibili. Di rientro dai due mesi ed oltre di attraversata della Nuova Zelanda in bicicletta, mi fermai per un paio di settimane a sud di Sydney, Engadine, e mi concessi qualche escursione giornaliera per scoprire i dintorni. Oggi vi voglio parlare del secondo parco più antico al mondo e di un'escursione in bici nel suo territorio: il Royal National Park
Quando si parla di città fantasma viene sempre un po' di malinconia pensando ad un passato che ormai non esiste più. Macetown è una di queste realtà: il piccolo agglomerato di case, un tempo villaggio di minatori della regione dell'Otago, in Nuova Zelanda è oggi una vera città fantasma. Il tempo dell'oro è finito ed oggi Macetown è un piacevole luogo da raggiungere in sella ad una mountain bike dopo un percorso fra mille peripezie...
Per definizione il working holiday visa è un visto che permette a chi lo ottiene, di viaggiare ed allo stesso tempo lavorare in Australia nell'arco di un anno per potersi pagare le spese di viaggio. Della mia esperienza di lavoro in Australia vi ho già parlato in diretta e quindi ora, a qualche anno di distanza, vorrei dare qualche consiglio utile a chi ha già ottenuto un visto working holiday e voglia scoprire come fare a trovare lavoro. Visto che la voglia di fuggire sembra essere sempre più diffusa e visto che l'Australia è una meta molto gettonata vi racconto come ho cercato (e trovato) lavoro io.
Lavorare in Australia: come fare per trovare lavoro - 2.3 out of 5 based on 3 votes
Durante i due mesi in bici in Nuova Zelanda ho avuto l'occasione di scoprire luoghi fantastici e di attraversare paesaggi incontaminati, ma è anche capitato di incontrare difficoltà o di trascorrere giornate poco interessanti. Di seguito ho raccolto in un'unica tabella i dati salienti di ognuna delle quarantasei tappe per chi deciderà di intraprendere un viaggio in bici in Nuova Zelanda seguendo magari in parte le stesse strade da me percorse. Oltre ai dati tecnici quali Distanza, Dislivello, Difficoltà e Panorama, troverete qualche dritta sulla strada da percorrere e sulle mete interessanti lungo il percorso.
Potete anche consultare la mappa del percorso mentre se volete sapere nel dettaglio com'è andato il mio viaggio potete leggere il libro Pedalando Aotearoa che ne ho tratto, scaricandolo dal sito. Non esitate a contattarci per eventuali consigli, critiche o informazioni oppure per raccontarci le vostre avventure in bici in Nuova Zelanda o in giro per il mondo!
Nuova Zelanda in bici: highlights del viaggio tappa per tappa - 5.0 out of 5 based on 1 vote
Visto l'interesse riscosso dalla mia breve guida Working holiday visa...tutti i documenti necessari per partire! ecco che vi propongo un altro po' di informazioni relative a questo tipo di visto. Sembra che molti di voi giovani abbiano una gran voglia di andarsene per un anno o più dal nostro Belpaese (e come biasimarvi...per come siamo messi!!!). Tornando a noi... se siete già partiti e volete estendere la vostra permanenza in Australia oppure volete tornare laggiù dopo aver già trascorso tra i canguri un anno con il visto Working Holiday, ora cercherò di spiegarvi cosa è necessario e come ottenerlo. Se invece volete partire per la prima volta vi rimando alla guida linkata qui sopra.
Working holiday visa... come funziona il rinnovo per il secondo anno? - 4.3 out of 5 based on 3 votes
Sono ormai passati quasi cinque anni da quando l’avventura di questo sito, ed il motivo per cui l’ho aperto, hanno avuto inizio. Avevo deciso di aprire questo blog per raccontare i miei vagabondaggi in quel gigantesco stato-continente che è l’Australia durante il mio anno di Working holiday. Da allora il blog è evoluto, diventando un enorme raccoglitore di informazioni e itinerari di vario genere in cui perdersi e ritrovarsi. Non ho più scritto però di Australia, se non per dare nozioni tecniche. Allora ecco che oggi, a quattro anni di distanza dal mio rientro, vi voglio raccontare quali sono state le località che più mi hanno fatto emozionare e consigliarvi quindi cosa vedere in Australia...

Partire per l'Australia con il working holiday visa è il sogno di molti giovani italiani: un anno dall'altra parte del mondo, lontano dal lavoro, dallo stress, dalla quotidianità e dalla monotonia di una vita a casa. Il passo più importante è prendere la decisione di partire ma una volta affrontato questo scoglio vanno esplicate alcune formalità burocratiche che ci permetteranno di tradurre in realtà il nostro sogno. Di seguito cercherò di dare una breve panoramica su ciò che è necessario e ciò che è utile procurarsi prima di partire.

 

Working holiday visa... tutti i documenti necessari per partire! - 4.7 out of 5 based on 14 votes
Di seguito potete vedere un breve filmato contente le migliori immagini dei miei mesi in Australia e Nuova Zelanda con colonna sonora e didascalie. Buona visione!
 

Ho ancora tre settimane da trascorrere a Sydney prima di rientrare in Italia... Nella mia mente, appena rientrato in Australia dopo i due mesi e mezzo in bicicletta in Nuova Zelanda, si sono inseguite idee e itinerari. Nei mesi trascorsi qui non ho sicuramente visto tutta l'Australia, anzi! Tasmania, Darwin, Kakadu e Litchfield National Park nel Top end, Broken Hill, Mutawinji National Park e Mungo National Park, le Snowy mountains ed il Mount Kozyuscko (si scriverà cosiì???), il Wilson promontory e la costa tra Sydney e Melbourne... L'Australia è troppo grande per poter essere visitata bene nel corso di una vita, figuriamoci in qualche mese. Ed allora ho deciso di evitare grandi spostamenti (anche perchè sono a corto di dollari) e gustarmi gli splendidi posti che circondano la città: Blue mountains, Kiama e la blowhole, Budderoo National Park e le Carrington falls, il Royal National park e l`Heathcote National park, sfruttando la mia MTB per qualche gita di uno o due giorni. Ed il tempo è volato... come farò in pochi giorni per rientrare in Italia!

Dato che mi è stato richiesto di essere meno ipocrita, cercherò per questa volta di affrontare un argomento più leggero e superficiale, senza assillarvi ancora una volta con i miei pensieri. Il mondo dei backpacker, viaggiatori indipendenti zaino in spalla di cui gli ostelli australiani sono stracolmi, è più che mai variegato e variopinto. Giovani di ogni nazionalità ed estrazione sociale: dai freddi e compassati tedeschi agli infantili ed esuberanti sud coreani; dai benestanti figli di papà in cerca di avventura agli squattrinati figli dei figli dei fiori che vagabondano alla ricerca di qualche dollaro che poi spenderanno in alcool o droghe. La maggior parte dei backpackers incontrati comunque, siano essi francesi o giapponesi, olandesi o cinesi, sono semplici ed educati giovani che amano viaggiare indipendentemente e divertirsi in compagnia. Nonostante questi giovani provengano da culture profondamente differenti l'una dall'altra, l'effetto della globalizzazione è sempre più evidente e lo sarà ancor di più nelle generazioni future.

 
La malattia dei backpackers, i viaggiatori zaino in spalla - 1.0 out of 5 based on 1 vote

L'Australia è una nazione immensa, con una superfice di 8 milioni di kmq è la sesta più grande del mondo e la sua popolazione è circa un terzo di quella italiana, 20 milioni di persone che vivono perlopiù sulla costa orientale. Si può capire quindi come la maggior parte del territorio sia disabitato: un terzo del paese è costituito da steppa, un altro terzo da deserto, l'Outback d'Australia. Il più alto rilievo è il Mount Kosciuszko, nelle Snowy Mountains, appena 2278 m.s.l.m. La maggior parte del suo ecosistema è rimasto vergine, senza essere stato toccato dalla mano spesso pesante e deturpante dell`uomo.

Da oltre due mesi sono qui a lavorare in Australia, ad Atkinson Dam, 80 km da Brisbane, percorrendo decine, centinaia di corridoi al giorno, venendo pagato per farlo. In realtà i corridoi sono in campagna, con pareti verdi costituite da piante di lattuga ed un soffitto azzurro e cocente com'è il cielo estivo da queste parti.
Il mio lavoro consiste nel tagliare l'insalata e riempirne cartoni o cassette che vengono poi spedite nei vari supermercati d'Australia...

Molte sono le immagini di quest'avventura che resteranno scolpite nella mia memoria per sempre. Città, persone, paesaggi ed… i cieli d'Australia... Si, perchè in Australia non c'è un solo cielo a fare da semplice sfondo al paesaggio che ci circonda. Ci sono decine, centinaia di cieli differenti. C'è il cielo cittadino, che spunta timido oltre l'ultimo piano dei grattacieli e ne illumine le vetrate lottando per raggiungerne l'estremità inferiore.

Proprio così, è arrivato anche il primo boccone amaro da ingoiare. Ed è arrivato in quella Melbourne che è il rifugio ideale di molti italiani in Australia. Dopo una settimana di infruttuose ricerche ho deciso di lasciare la capitale del Victoria e spostarmi nel Queensland, a Brisbane, in cerca di nuova fortuna, di un lavoro e soprattutto della serenità perduta.
 
 

Foto del mese

Nella luce del mattino | Pedalando nel Mae Moei national park in Thailandia

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