Trondheim e l'eurovelo 3: in bicicletta non ci si annoia mai

Pubblicato in Norvegia
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Il nostro viaggio in bici in Norvegia si sposta a grandi passi verso la Costal route, la strada 17 famosa in tutto il mondo per i suoi panorami costieri fantastici.
Prima di raggiungere la Coastal Route però, dobbiamo seguire l'Eurovelo 3 per un tratto fino a Trondheim, città dove inizia il lungo itinerario europeo, dobbiamo oltrepassare il fiordo omonimo e la penisola costellata di laghi di Malm fra insidie nascoste, giornate uggiose ed incontri davvero memorabili!!!

Munkvoll | Viggja 75 km circa 

Una tappa lunga e divertente, un'altra tappa portata a termine. Dopo i soliti preliminari alla partenza, lasciamo il campeggio per riprendere da dove avevamo interrotto il giorno prima: si sale! Seguendo il percorso dell'itinerario ciclabile Eurovelo 3, deviamo dalla strada principale per raggiungere un altro lago in una splendida location a 900 m di quota. Lungo il percorso ci fermiamo spesso per fotografare i boschi di betulle che in questo periodo sono adorni di un colorato sottobosco floreale. 
La discesa è dolce e lunga ma il sole mattutino è già stato sostituito dalle nubi grigie che sono ormai fidate compagne di questo viaggio in bici in Norvegia. Per qualche chilometro fa la sua apparizione anche lo sterrato che ci catapulta nella vallata che seguiremo nel pomeriggio. A farci compagnia sul palo della luce un picchio verde che, dopo aver fatto il timido, si lascia immortalare. Riprendiamo a pedalare lungo l'Eurovelo 3 con la spiacevole sorpresa di un forte vento contrario e, seguendo il corso del fiume, raggiungiamo il mare a fatica sui continui saliscendi ai quali non ci siamo ancora abituati.
Il gps ci salva da un'escursione sulla European road (una sorta di superstrada ad una corsia) ed imbocchiamo l'itinerario ciclabile tra Orkanger e Trondheim lungo il fiordo di Trondheim. Al primo campeggio cediamo alla stanchezza e ci rifugiamo in tenda per il meritato riposo... ma fuori c'è un vento che sferza la tenda a più non posso e addormentarsi stanotte non sarà affatto facile...
trondheim malm
 

Viggja | Storvatnet 69 km

 
Tappa inutile... così avremmo definita quella odierna se non fosse per le due alci al pascolo incontrate a bordo strada: un attimo, un secondo, un istante interminabile prima di vederle fuggire nel folto della foresta. Quell'istante ha però ripagato la giornata per il resto scialba. 
Al mattino ci svegliamo di buon'ora ma fino alle 11 restiamo in campeggio per scrivere e lavorare un po'. Il camping è in una posizione splendida sul fiordo di Trondheim, ma il costante vento che lo sferza ci infastidisce non poco.
Dopo la partenza abbiamo imboccato nuovamente l'itinerario ciclabile Eurovelo 3 segnalato verso Trondheim. Poche pedalate decise prima di fermarci per pranzo al culmine di una bella salitella... per scoprire, appena concluso il pasto, di aver sbagliato strada ed essere saliti sulla collina che in realtà avremmo dovuto aggirare. Per nulla scoraggiati abbiamo trovato l'alternativa e in poco tempo siamo riusciti ad attraversare il fiordo di Trondheim.natura norvegese
Il controllore ha provato a rallegrarci la giornata facendoci viaggiare gratis sul traghetto, ma siamo diventati ancora più metereopatici viaggiando in Norvegia...
Risaliti in sella, sempre e comunque con un cielo grigio da bella giornata estiva norvegese, dopo l'ennesima tosta collina superata, ci siamo ritrovati dinnanzi un bel paesaggio lacustre. Costeggiando il lago ci siamo imbattuti in un campeggio privato carino: non trovando nessuno a custodirlo, abbiamo chiesto ad un ospite che ci ha indicato la farm in cima alla collina: "Chiedete lì, ma non dovrebbero esserci problemi!"
E invece, dopo un buon paio di chilometri di risalita su sterrato la padrona di casa e proprietaria del terreno fronte lago ci ha negato il permesso di campeggiare (sarà stata colpa della mia barba?). Ancora un po' scocciati per l'opportunità persa, abbiamo svoltato sulla strada ritrovandoci di fronte due alci. Esaltati dall'incontro, ripartiamo con il sorriso sulle labbra a caccia di un posto dove dormire. Alcune roulotte e nessuno che ci accolga... vorrà dire qualcosa?
Decidiamo di fermarci al Peaceful (scritto Piece full) camping: piantiamo la tenda ma intorno a noi niente si muove, nessuno parla...  
Ci bastano 5 minuti fermi per capire il motivo dell'abbandono: nugoli di moscerini ci assalgono e siamo completamente in loro balia. Riusciamo a sfuggire montando la tenda in tempi record e tuffandoci dentro: per stasera niente doccia!
 indicazioni bici norvegia

Storvatnet | Fossland 109 km

 
L'alzataccia per provare a cogliere di sorpresa i fastidiosissimi moscerini fallisce e fuori diluvia... richiudere la tenda diventa una gara ad ostacoli ma ce la facciamo e la fuga è completata in men che non si dica. Nel frattempo però siamo già fradici e sulla strada verso nord-est non incontriamo nulla sotto cui ripararci.
Decidiamo di proseguire nella vallata che già iniziamo ad odiare e siamo colti di sorpresa quando ci attraversano la strada in lontananza due enormi uccelli... potrei azzardare che siano struzzi che si sono persi, ma quando ci avviciniamo un po' capiamo che si tratta di una coppia di gru. Teleobiettivo alla mano, scattiamo qualche foto e ripartiamo. Poco più avanti esce dalla foresta un ungulato, probabilmente una cerva che non appena si accorge della nostra presenza se la dà a gambe levate.
Finalmente un edificio, forse una scuola abbandonata, (ma scuola per chi non si sa, visto che da queste parti non si vede traccia di presenza umana!) che ci offre riparo per fare colazione riscaldando del thè da mangiare con biscotti. 
 gru
Ripartiamo ma... fuori non ha ancora smesso di piovere e il paesaggio è struggente: il fiordo che costeggiamo, avvolto dalle nubi basse, ricorda il nostro mare d'inverno.
Finalmente raggiungiamo il primo paese degno di tale nome e dopo di esso un secondo. Malm è adagiato sulle ultimi propaggini del fiordo di Trondheim che stiamo seguendo da ormai tre giorni. La tanto agognata strada 17, la coastal route che seguiremo in bicicletta fino alle isole Lofoten è raggiunta. Girando verso nord, il vento finora benevolo ci soffia in faccia ed i 20 km fino al campeggio sono la degna conclusione di una giornata un po' storta.
La chiacchierata con il proprietario del campeggio nella stube davanti al caminetto acceso è un momento indimenticabile: birra, racconti e storie di vita che si incontrano ed incrociano in una Norvegia dai ritmi metal e dai cieli grigi. Lui lavora sulle piattaforme petrolifere e si divide tra Norvegia e Thailandia dove trascorre tutto l'inverno lontano dal gelo e dalle notti buie.
Al caldo del fuoco e con una birra in mano è sempre bellissimo parlare di viaggi ed avventure...
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Leonardo

Cicloviaggiatore lento con il pallino per la scrittura e la fotografia. Se non è in viaggio ama perdersi lungo i mille sentieri che solcano le splendide montagne del suo Trentino e dei dintorni del lago d'Iseo dove abita, sia a piedi che in mountain bike. Eterno Peter Pan che ama realizzare i propri sogni senza lasciarli per troppo tempo nel cassetto, ha dedicato gran parte della vita al cicloturismo viaggiando in Nuova Zelanda, Balcani, Norvegia e molti altri paesi. Ultimamente ha trascorso dieci mesi in bici nel Sud est asiatico e ha attraversato le Ande in bici.
Sito web: www.lifeintravel.it

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