Trekking in Valle d'Aosta: Monte Zerbion... magia in notturna!

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Il Monte Zerbion è uno dei luoghi escursionistici più conosciuti della Valle d'Aosta. Ogni anno centinaia di appassionati di roccia e panorami mozzafiato, salgono fin sulla cima della montagna anche perchè, nonostante il dislivello di circa 800 metri, è un'escursione fattibile da chiunque sia un po' allenato! Quello che non vi ho ancora detto è che, questa volta, lo abbiamo fatto in notturna...

Dati tecnici

Valle D'Aosta - Val D'Ayas

DETTAGLI ITINERARIO
Partenza/Arrivo Parcheggio a Barmasc
Tempo 5 ore
Dislivello 826 m
Lunghezza km
VALUTAZIONE
Difficoltà Medio
Panorama Molto Bello
QUANDO ANDARE
GiugnoLuglioAgostoSettembre
Prima di iniziare la nostra avventura in notturna (vi consigliamo i periodi più caldi dell'anno: da metà giugno fino a metà agosto) su una delle montagne più famose della mitica Valle d'Aosta, abbiamo pensato bene di rifocillarci in abbondanza... ovviamente non potevamo deludere le aspettative ingurgitando solo minestrine e leggerenze da veri sportivi, no! Il menù variegato ci ha ingannati costringendoci ad ordinare polenta e spezzatino, anticipati da un antipasto tipicamente montanaro con affettati, formaggi ed altre leccornie sott'olio tipiche. Dopo un paio di ore di sonno disturbato, un fastidioso suono acuto ci ha destati dal dormiveglia: due minuti per infilare gli scarponi e siamo pronti ad inoltrarci nei suoni della natura. Ognuno di noi ha portato con sè una torcia fissata ad un robusto elastico intorno alla testa per vedere meglio il sentiero senza tenere in mano, tutto il tempo, la fonte di luce (i moderni frontalini per noi sono troppo tecnologici... ma se voi lì preferite, svolgono il mestiere anche loro!). La strada sterrata si imbocca dal parcheggio e la camminata inizia tranquilla in mezzo al bosco. Prima di partire per la vostra escursione sullo Zerbion, ricordatevi di riempire la borraccia (c'è una fontana proprio presso il parcheggio) e portare con voi vestiti pesanti per quando vi fermerete sulla vetta. In breve tempo (circa 10 minuti) si oltrepassa un grande prato, il Pian delle Signore (dove in estate le famiglie fanno indimenticabili picnic) e si supera un ponticello! La pendenza del sentiero aumenta leggermente: è una notte stellata e i nostri occhi si abituano in fretta alla tenebre così, per ora, possiamo anche non utilizzare la luce artificiale. Si lascia la radura seguendo la traccia a destra (segnavia 2 e 105) e, dopo un tratto nel bosco, si esce nuovamente in una piccola radura. Noterete la presenza, lungo il percorso, delle stazioni della Via Crucis, infatti ogni anno qui viene organizzata proprio una processione che segue queste stazioni fino a quasi in vetta. (la manifestazione è solitamente il 17 agosto!). Con l'ausilio delle stelle, tagliamo verso sinistra fino a raggiungere il Col di Portola a 2410 metri. I rumori della montagna sono moltissimi, sicuramente qualche rapace notturno a caccia e qualche mammifero in ricognizione, ma purtroppo non riusciamo a scorgere alcuna figura definita; gli alberi ci ingannano con il loro lento oscillare sotto le dolci carezze della brezza. Il sentiero, poco prima di raggiungere il Col di Portola, si fa un pochino più insidioso con rocce friabili e brevi tratti ripidi ma non fatevi intimorire, con un po' di attenzione giungerete sul colle in men che non si dica. Al Colle, seguiamo verso sinistra la traccia ben battuta, se fosse giorno avremmo già dei bellissimi scorci panoramici (anche sul Cervino un po' più avanti), ma è notte e ci accontentiamo di immaginare ciò che ci riserverà l'alba in vetta! Sopra di noi, alla nostra sinistra, si trova una cresta che seguiamo pochi metri più sotto. Le frecce gialle sulle rocce sono le nostre muse e seguendo la direzione che indicano, risaliamo il pendio sempre più erto oltrepassando vari omini di pietra, una grotta naturale ed una stazione di rilevamento metereologico. Siamo un po' in anticipo per l'alba e così, per evitare il freddo vento della cima dello Zerbion, attendiamo un'oretta in un luogo appena sotto l'ultimo tratto di sentiero che conduce alla statua della Madonna! Il tempo passa e il cielo sembra cambiare colore in una lentezza eterna. Ci avviamo verso la cima aggirando lo sperone sulla destra e, con un ultimo sforzo, guadagnando la vetta dello Zerbion! L'alba non si fa attendere troppo e la luce arriva a riscaldarci (stavamo ibernando nonostante le coperte!!!) e a mostrarci quello che finora non eravamo riusciti a scorgere: il monte Bianco, l'Emilius, il Rosa, il Cervino, il Grand Conbrin, il Gran Paradiso, chi solo parzialmente e chi per intero, sono tutti lì ad augurarci il buongiorno. La Madonna in cemento bianco che veglia su queste montagne risale al 1932 e da allora è sempre rimasta qui, nella sua casa, quella che noi stanotte abbiamo silenziosamente profanato, il Monte Zerbion!

Per raggiungere Barmasc: una volta raggiunta la Valle d'Aosta con la A5 o con la E25 bisogna proseguire fino a Verres ed imboccare verso nord-est la Val d'Ayas in direzione di Champoluc lungo la SR45. All'altezza di Corbet o Pilaz salire verso Antagnod.

Dove mangiare: in località Barmasc, proprio di fianco al parcheggio dal quale inizia l'ascesa al Monte Zerbion, c'è il ristorante Solitaire (testato più volte) dove in estate si possono degustare i piatti della tradizione valdostana anche all'aperto! Piatti gustosi ad un prezzo accettabile con vista panoramica sulla Val d'Ayas!!!

Se sei in Valle d'Aosta per qualche giorno, ti consigliamo anche un'escursione sulla vetta del Mont Glacier!

Veronica

Classe 1983 (mi han detto che ne sono nati di matti quell'anno...), abito nel bellissimo Trentino da qualche anno e la fortuna (o sfortuna) mi ha fatto incontrare Leo con cui ora vivo e scrivo su lifeintravel.it Dopo aver girato l'Europa e l'Italia con i miei genitori, per la maturità mi sono regalata un viaggio in 2 cavalli da Milano a Praga (un fiorino ha interrotto il nostro viaggio verso Mosca facendoci ribaltare su una strada slovacca). Dopo aver cambiato mille lavori (pasticcera, agente di viaggio, venditrice di gabinetti, addetta alle lamentele in un call center, barista, cubista ehm, questo non ancora!...) ed aver viaggiato due volte in Messico, ho mollato tutto senza alcun rimpianto per volare in Nuova Zelanda dove ho bighellonato per cinque mesi. Nel 2010 con Leo sono partita per un lungo viaggio in bicicletta nel sud est asiatico. Ora, fra un'escursione in montagna ed un'avventura, sogno e risogno la Panamericana sulle due ruote!!! Ecco in poche parole chi sono: cicloviaggiatrice per scelta, pasticciona a tempo pieno, mountain biker per caso, quando non viaggio ne sto combinando una delle mie...
Sito web: www.lifeintravel.it
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