Quel che resta del Molise | Da Frosolone a Fragneto Monforte 18° tappa

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Il sole, quella dispettosa palla infuocata, a volte timida a volte quasi troppo estrosa, stamattina si cela diffidente dietro uno strato di nubi basse destinate poi a scomparire nel corso della giornata. Scoprire il Molise in bicicletta richiederebbe più giorni, lo sappiamo bene, ma il tempo scorre inesorabile e la voglia di continuare a scoprire spinge con prepotenza sui pedali.
Il viaggio in bici per l'Italia ci ha portato finora ad attraversare Emilia Romagna, Marche, Umbria, Abruzzo e poi Molise... quale sarà la prossima regione?
 

Mappa

Tra i paesi molisani

Mauro è puntuale: viaggia leggero sulla sua mountain bike e si presenta con un gran sorriso. Oggi sarà lui a mostrarci un angolo di Molise inedito da buon molisano doc e lo farà con grande entusiasmo... non ci resta che pedalare e vedere il Molise in bicicletta!
Frosolone è già sveglia quando lasciamo il paese per pedalare verso Sant'Elena Sannita. Il borgo, come tantissimi sull'Appennino, ha visto il fenomeno dello spopolamento e ora conta solo 280 abitanti anche se può orgogliosamente vantare il Museo del profumo. I vicoli stretti invogliano a visitarla in bicicletta nonostante le dimensioni ridotte. Una pausa per un buon caffè prima di superare il torrente Petroso e continuare il viaggio verso Bojano. Il paese, uno dei più grandi dell'area, custodisce alcuni palazzi antichi oltre alla suggestiva frazione di Civita Superiore. Bojano si trova in provincia di Campobasso, la stessa di Mauro che ci racconta di come il tratturo Pescasseroli - Candela passasse proprio qui (e passa ancora nonostante non sia più utilizzato!).
Poco fuori dal centro urbano decidiamo di sostare davanti alla sorgente del Biferno che nasce proprio dalle acque cristalline di alcuni torrenti dell'area montana del matese, alle nostre spalle. Solo 85 km e poi il Biferno terminerà la sua avventura nel Mar Adriatico.
Questo angolo del Molise è poco conosciuto dai viaggiatori nonostante il territorio sia ricco di Storia e bellezze naturalistiche di un certo rilievo e questo è un vero peccato.
Mauro ci conduce su una salita che mette a dura prova il nostro allenamento: si gioca a chi arriverà per primo in cima tra scatti, abbandoni e affanno generale.
Mauro, dopo la sorpresa della salita, ci fa subito un altro regalo: vuole farci percorrere un tratto del Tratturo Pescasseroli - Candela, il terzo tratturo per lunghezza, ma trovare l'ingresso non è poi così scontato...
arte italia del sud 
 

Sull'antico tratturo in bici

Il fiuto di Mauro non si sbagliava: l'imbocco del tratturo è proprio a due passi da noi e non ce lo facciamo sfuggire. Dall'asfalto molisano si entra in un mondo fatto di antiche memorie che narrano i lunghi viaggi di migliaia di pecore e pastori fino al Tavoliere delle Puglie, giorni interminabili lungo il tratturo, la strada della transumanza... alcuni racconti sono divenuti ormai leggenda mentre altri sono stati dimenticati.
La pioggia degli scorsi giorni ha reso fangoso il tracciato e in certi istanti siamo obbligati a spingere la bici, ma non importa... il silenzio ci avvolge e ognuno di noi viene rapito dai propri pensieri: chissà quante pecore transitavano qui? E con i lupi come facevano? Non si annoiavano i pastori? Quanti chilometri facevano ogni giorno?tratturo a saepinum
Alcuni grossi tubi ingombrano il passaggio: smontiamo di sella, togliamo borse e superiamo l'ostacolo imprevisto, non è da noi spaventarci per così poco.
Poco più avanti il tratturo si trasforma in una distesa di fango molliccio che brama di attaccarsi alla nostra catena. Avanziamo lenti cercando di evitare le pozze più profonde, il tempo passa e forse la notte ci sorprenderà proprio sull'antico sentiero. Il fango ben presto lascia posto ad un fondo compatto che ci permette di proseguire il nostro viaggio in bici a ritmo più sostenuto. 
L'emozione più grande della giornata arriva nel momento in cui il tratturo entra orgoglioso a Saepinum, un sito archeologico sannita - romano risalente a prima del II secolo. Varcare una delle tre porte dell'area archeologica è come oltrepassare il muro invisbile del tempo per catapultarsi indietro di secoli. Il Foro, la fontana del Grifo, il teatro... Saepinum è uno di quei luoghi che non ti aspetti di trovare, dalla bellezza mozzafiato.
fontana del grifo

In Campania

La strada lascia Saepinum inoltrandosi nelle campagne un tempo coltivate dal popolo dei sanniti. Pedaliamo verso est, pedaliamo verso la Campania e la provincia di Benevento, città che si sarebbe potuta chiamare in un altro modo se le cose non fossero andate come sperate. Un ponte sul Tammaro segna il confine provinciale e regionale e una lapide attira l'attenzione: è posta a ricordo di una ragazza di 16 anni che nel 1862 perse la vita per difendere il proprio amato da un attacco di briganti. Terra di sud, terra di brigantaggio e povertà, terra sfruttata e martoriata, terra di gente dal grande cuore e dall'ospitalità genuina... Comincia a farsi tardi e anche Mauro deve tornare a casa, è stato una guida impeccabile. I saluti sono sempre malinconici ma siamo certi che prima o poi pedaleremo di nuovo insieme.
Riprendiamo il viaggio su una strada secondaria che supera Sassinoro e raggiunge presto Morcone, sormontata da un suggestivo castello diroccato.lapide commemorativa
Oltrepassiamo Pontelandolfo, dove un cartello ricorda il massacro compiuto dal Regio Esercito Italiano nel 1861 ai danni della popolazione. Il numero preciso delle vittime non si è mai saputo con certezza e i due paesi vennero praticamente rasi al suolo lasciando la popolazione filoborbonica senza casa. Il tramonto colora il cielo di rosa e giallo mentre affrettiamo la pedalata per raggiungere Fragneto Monforte, il piccolo paese campano dove sosteremo stanotte. Il centro, nonostante le ultime luci del giorno siano svanite a favore della notte, è animato ma noi siamo troppo stanchi per visitarlo. Domani sarà la prima giornata totalmente in Campania e non vediamo l'ora di scoprire di più di questa zona poco conosciuta ai piedi dell'Appennino.pedalando al tramonto

Per scoprire tutte le tappe di #transitalia e scaricare le tracce GPS dai un'occhiata alla mappa del nostro viaggio in bici oppure continua a viaggiare in bici per l'Italia tornando alla tappa n° 17 da Carovilli a Frosolone... a breve ti racconteremo anche la diciannovesima tappa da Fragneto Monforte, in Campania.

Veronica

Classe 1983 (mi han detto che ne sono nati di matti quell'anno...), abito nel bellissimo Trentino da qualche anno e la fortuna (o sfortuna) mi ha fatto incontrare Leo con cui ora vivo e scrivo su lifeintravel.it Dopo aver girato l'Europa e l'Italia con i miei genitori, per la maturità mi sono regalata un viaggio in 2 cavalli da Milano a Praga (un fiorino ha interrotto il nostro viaggio verso Mosca facendoci ribaltare su una strada slovacca). Dopo aver cambiato mille lavori (pasticcera, agente di viaggio, venditrice di gabinetti, addetta alle lamentele in un call center, barista, cubista ehm, questo non ancora!...) ed aver viaggiato due volte in Messico, ho mollato tutto senza alcun rimpianto per volare in Nuova Zelanda dove ho bighellonato per cinque mesi. Nel 2010 con Leo sono partita per un lungo viaggio in bicicletta nel sud est asiatico. Ora, fra un'escursione in montagna ed un'avventura, sogno e risogno la Panamericana sulle due ruote!!! Ecco in poche parole chi sono: cicloviaggiatrice per scelta, pasticciona a tempo pieno, mountain biker per caso, quando non viaggio ne sto combinando una delle mie...
Sito web: www.lifeintravel.it

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