Marocche di Dro, scoprendo gli angoli nascosti del Trentino

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Non è detto che una facile escursione non possa riservare piacevoli panorami e scoperte... ne è la dimostrazione l'itinerario di cui vi vogliamo parlare oggi: un percorso poco impegnativo dal punto di vista fisico (anche se le rocce e la vegetazione rendono il sentiero sconnesso) ci ha condotto attraverso le Marocche di Dro, nel Trentino meridionale, per scoprire le impronte lasciate qui dai dinosauri milioni di anni fa...

Mappa

 

Dati tecnici

Trentino Alto-Adige - Valle del Sarca

DETTAGLI ITINERARIO
Partenza/Arrivo Parcheggio sulla strada verso Drena
Tempo 3-4 ore a/r
Dislivello 250 m
Lunghezza 8 km
VALUTAZIONE
Difficoltà Medio
Panorama Bello
QUANDO ANDARE
GennaioFebbraioMarzoAprileMaggioGiugnoLuglioAgostoSettembreOttobreNovembreDicembre

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Questa facile escursione nella bassa valle del Sarca si snoda interamente all'interno dell'area protetta delle Marocche di Dro, la più grande frana delle Alpi. Quest'area è caratterizzata da un'ambiente brullo ed una volta che vi sarete addentrati nella riserva vi sembrerà di trovarvi in un ambiente lunare. Questa escursione è consigliabile in primavera o autunno, quando il sole non è troppo forte. Nel pieno dell'estate ricordatevi di portare con voi dell'acqua ed una crema solare: alberi ed ombra scarseggiano lungo il percorso!
Per iniziare il percorso è possibile lasciare l'auto nel paese di Dro e completare l'avvicinamento al sentiero di visita delle Marocche di Dro sulla ciclabile oppure raggiungere il parcheggio che si trova sulla strada che congiunge lo stesso Dro a Drena e di qui addentrarsi direttamente nelle Marocche. E' consigliabile percorrere i sei chilometri dell'anello in una giornata, soffermandosi a leggere le numerose tabelle illustrative dislocate lungo il sentiero di visita, che descrivono le caratteristiche peculiari di questo ecosistema del tutto particolare, senza fretta. Si può comunque, per i più allenati e frettolosi, concludere il percorso in mezza giornata.
Alberi bonsai che crescono su pochi millimetri di terra, bolle di selce che emergono dalle rocce come se fossero delle installazioni artistiche, impronte di animali passati su questa terra milioni di anni fa, quando qui si stendevano oceani immensi... è possibile trovare tutto questo all'interno della riserva delle Marocche di Dro. Vestite comodi e indossate delle scarpe da ginnastica, magari che fascino bene la caviglia: il sentiero passa sulle rocce ed è quindi sconnesso e tortuoso, nonostante il dislivello sia davvero irrisorio. Giunti al culmine dell'anello, se lo percorrerete in senso anti-orario, avrete il panorama sul lago di Cavedine e sulla Paganella. Una breve deviazione vi permetterà di raggiungere la roccia sulla quale sono state rinvenute le impronte dei dinosauri, anche se quelle dei Lavini di Marco, sempre in Trentino (vicino a Rovereto), sono decisamente più suggestive. Se sarete stanchi, qui c'è anche la possibilità di uscire dall'area della riserva e scendere direttamente al parcheggio dalla strada tra il lago di Cavedine e Dro. Altrimenti tornate sui vostri passi per qualche metro e proseguite... da qui in avanti, a parte una breve risalita finale, il sentiero è decisamente più semplice perchè la pendenza è negativa! Una passeggiata tra le Marocche di Dro quindi sarà un'esperienza naturalistica ma anche storica!
Il sentiero è vietato alle Mountain bike ed onestamente non sarebbe così divertente percorrerlo (si dovrebbe fare quasi tutto a spinta, data la presenza di gradini e radici)! Se volete usare la MTB in zona vi consiglio l'anello Garda-Sarca che scende fino ad Arco, dove potrete anche visitare la bellissima Rocca! Un'altra facile interessante passeggiata in Trentino invece è il percorso dell'arte della Vallagarina.
Leonardo

Cicloviaggiatore lento con il pallino per la scrittura e la fotografia. Se non è in viaggio ama perdersi lungo i mille sentieri che solcano le splendide montagne del suo Trentino e dei dintorni del lago d'Iseo dove abita, sia a piedi che in mountain bike. Eterno Peter Pan che ama realizzare i propri sogni senza lasciarli per troppo tempo nel cassetto, ha dedicato gran parte della vita al cicloturismo viaggiando in Nuova Zelanda, Balcani, Norvegia e molti altri paesi. Ultimamente ha trascorso dieci mesi in bici nel Sud est asiatico e ha attraversato le Ande in bici.
Sito web: www.lifeintravel.it

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