Kitzbühel, visitare l'Austria in un weekend

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Una settimana fa abbiamo avuto l'occasione di ritornare, con nostro grande piacere, tra le verdi e rigogliose montagne dell'Austria per trascorrere un week end lungo a Kitzbühel, una delle località più rinomate per il turismo invernale sulle alpi, resa famosa soprattutto dalla mitica pista da sci di discesa libera della Streif. Kitzbühel per noi però è soprattutto una cittadina dominata dalle vette degli Alti Tauri ma non troppo distante dalla città di Salisburgo. Ed è per questo che abbiamo scelto questa località per sfruttare due notti che lo staff di Roomorama ci aveva concesso per provare il loro servizio di prenotazione di appartamenti e stanze in tutto il mondo.

Il viaggio

Il nostro fine settimana austriaco inizia... in Italia! Decidiamo infatti di deviare dalla rotta più veloce per percorrere invece quella più breve che però impone al nostro itinerario la salita in quota al passo Stalle dove si trova il confine. Per raggiungere l'Austria quindi percorriamo la val Pusteria fino all'altezza del bivio per Anterselva dove svoltiamo verso nord inoltrandoci nella vallata alpina che ci condurrà oltre i duemila metri di quota. Prima di affrontare la stretta strada del passo Stalle (è percorribile in senso unico alternato ed è per questo presente un semaforo che resta verde per un quarto d'ora ogni ora in un senso ed un quarto d'ora ogni ora nell'altro; il passo è chiuso la notte) ci fermiamo per una sosta al lago di Anterselva, nonostante i nuvoloni grigi e minacciosi presenti all'orizzonte. L'ambiente incontaminato e l'aria frizzante ci entusiasmano subito e poco dopo essere scesi dall'auto per qualche scatto al lago, notiamo uno strano andirivieni da un foro perfettamente circolare nel tronco di un albero che abbiamo subito catalogato quale nido di un picchio rosso maggiore. Bastano due minuti di appostamento silenzioso per vedere mamma e papà (distinguibili dalla tipica macchia rossa sulla nuca del maschio, assente nella femmina) che si alternano per portare cibo ai piccoli picchietti... uno spettacolo che non ci stancheremo mai di osservare. Risaliamo in auto per affrontare la stretta strada verso il passo dove ci fermiamo qualche minuto per ammirare il panorama sulle vette (molte delle quali oltre i 3000 m) del parco naturale vedrette Ries Aurina e degli Alti Tauri.

Kitzbühel ed il rally

Dopo un altro paio di ore d'auto (ed il passaggio attraverso un traforo a pagamento) giungiamo in località Jochberg, a pochi chilometri da Kitzbühel, località che diverrà la nostra base per esplorare l'area nelle prossime giornate... ma di questo vi narreremo nei prossimi giorni. Lungo la strada abbiamo anche avuto un piacevole incontro con un capriolo che pasteggiava poco distante dal posto da noi prescelto per il pic nic di mezzogiorno... un compagno a tavola davvero eccezionale.
Siamo alloggiati in uno dei numerosi appartamenti Tirolapart, in un edificio tipicamente tirolese con un diffuso utilizzo del legno sia esternamente che internamente. Il nostro appartamento ci è stato deliziosamente preparato dallo staff e troviamo sul tavolo alcuni dolci di benvenuto alla cannella oltre ad un caldo piumone sui letti, sopra il quale ci attende un invitante cioccolatino. Oltre a ciò, l'appartamento è davvero accogliente e il paese deserto sembra essere completamente a nostra disposizione: questo davvero non ci dispiace (giugno è decisamente un periodo fuori stagione per queste località che vivono soprattutto di turismo invernale: a cinquanta metri dall'appartamento parte una funivia che collega le piste della zona con quelle del consorzio di Kitzbühel). Dopo un paio d'ore di riposo scendiamo verso Kitzbühel dove stanno giungendo le auto d'epoca dei partecipanti alla Kitzbüheler Alpenrally... tra un'auto e l'altra, riusciamo anche a dare una sbirciata al centro del grazioso paese ed allo Schwarz See (lago Nero) non molto distante.
Per scoprire nel dettaglio la nostra giornata a Kitzbühel e conoscere alcune tra le località più gettonate della vallata, puoi leggere l'articolo: Una visita a Kitzbühel e i suoi dintorni.

Salisburgo e le saline

Il giorno successivo ci spostiamo a Salisburgo sotto un diluvio per nulla promettente ma fortunatamente poco prima di giungere nella città del sale la pioggia cessa e noi possiamo passeggiare per le strade della città di Mozart senza ombrello. Il centro con la sua architettura barocca italiana è davvero accogliente e ci permettiamo una passeggiata tra il fiume Salzach e le vie pedonali del centro dove è in corso di svolgimento un mercato contadino colorato e chiassoso. Oltrepassato il duomo e la casa natale di Mozart ci dirigiamo verso il castello che domina la città: Festung Hohensalzburg, ma preferiamo risparmiare i nostri denari per la gita pomeridiana alle saline che hanno reso i vescovi della città tra i più ricchi del periodo tardo-medievale. Prima di risalire in auto però ci concediamo un ottimo wurstel con pane nero e per smaltire il lauto pasto facciamo altri due passi tra le migliaia di fiori degli splendidi giardini Mirabell. Non distante da Hallein, sulle colline del Dürnberg, si trovano immensi giacimenti di sale ed è questa la nostra prossima meta... qui decidiamo di inoltrarci nelle viscere della terra per esplorare le gallerie, aperte ormai al pubblico, delle antiche cave di sale risalenti ad epoca celta. Camminare in questi cunicoli, farsi trasportare sulla monorotaia, scendere dagli scivoli ed essere trasportati su un'enorme barca a cento metri di profondità è un'esperienza davvero stupefacente, condita da un'ottima narrazione della storia, illustrata attraverso filmati e pannelli esplicativi...consigliato!
Leggete il nostro resoconto per approfondire la conoscenza di Salisburgo, la città di Mozart oppure lasciatevi trasportare sottoterra per visitare le saline del Durrnberg

Großglöckner, un museo a cielo aperto

Rientriamo a Kitzbühel a tarda sera per crollare stanchissimi appena dopo cena... l'indomani ci aspetta il rientro a casa, ed abbiamo deciso di farlo valicando il Großlöckner, dominato dall'omonima vetta, la più alta degli Alti Tauri. Il percorso che intraprendiamo al mattino ci conduce ad entrare in un vero e proprio museo a cielo aperto ed infatti la strada per salire il passo è a pagamento. Alla base della salita, dove incontriamo un numero spropositato di ciclisti che oggi hanno intrapreso una gara proprio su questa mitica salita, ci fermiamo per assaggiare una fetta di Sacher a Zell am see, sulle rive del lago. La giornata non è delle migliori ma almeno non piove e così ci inerpichiamo verso il passo, fermandoci per ammirare il panorama parzialmente coperto dalle nubi. Ci fermiamo ai vari punti informativi ed in alcuni di essi veniamo accolti dalle marmotte, vere padrone di casa in queste praterie d'alta quota ancora punteggiate dalla neve. Dopo aver scavalcato il passo con una breve galleria nella roccia, scendiamo e risaliamo per raggiungere il punto panoramico dal quale ammirare il ghiacciaio ai piedi del Großlöckner che però resta incappucciato dalle nuvole. Il rientro in Italia dalla val Pusteria prevede un'ultima sosta a Lienz per la cena a base di canederli, spätzle e gulash.
Abbiamo trascorso un week end intenso rovinato soltanto parzialmente dal tempo incerto ma condito da piacevoli esperienze sia culturali che naturali.
Potete scoprire ulteriori informazioni e curiosità sul parco nazionale degli Alti Tauri nell'apposita scheda
Leonardo

Cicloviaggiatore lento con il pallino per la scrittura e la fotografia. Se non è in viaggio ama perdersi lungo i mille sentieri che solcano le splendide montagne del suo Trentino e dei dintorni del lago d'Iseo dove abita, sia a piedi che in mountain bike. Eterno Peter Pan che ama realizzare i propri sogni senza lasciarli per troppo tempo nel cassetto, ha dedicato gran parte della vita al cicloturismo viaggiando in Nuova Zelanda, Balcani, Norvegia e molti altri paesi. Ultimamente ha trascorso dieci mesi in bici nel Sud est asiatico e ha attraversato le Ande in bici.
Sito web: www.lifeintravel.it
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