La Val Camonica in MTB, dal lago d'Iseo fino al passo Tonale, è una vallata lunga e un campo di conquista perfetto per gli amanti della disciplina. L'Adamello da un lato e le Orobie dall'altro la cingono mettendo a disposizione pendii, strade, multattiere e sentieri adatti ad ogni gamba. L'itinerario descritto in seguito parte da Sonico per raggiungere la cima del Piz Tri sul lato occidentale della valle: percorso impegnativo con un po' di portage finale per conquistare la vetta e single trail infinito in discesa.
“Ma quanto è bello andare al Quinto Alpini passando per la Val Zebrù in MTB?”
Questo percorso in MTB appagherà sicuramente la tua voglia di pedalare e persino tutti i sensi: vista, udito, olfatto, tatto e anche gusto saranno continuamente sollecitati. Ti sembra troppo? Prova e ti ricrederai.
Oggi vi porto sulle Orobie, gruppo montuoso che si estende per circa 70 chilometri in linea d'aria tra le province di Lecco, Bergamo, Sondrio e Brescia. Il giro descritto si svolge in alta Val Brembana, in provincia di Bergamo, lungo uno dei percorsi maggiormente frequentati da escursionisti e bikers: un percorso MTB al rifugio Calvi e rifugio Longo.
Il week end trascorso con le fidate mountain bike in Alta Val di Susa è stato proficuo ed un meteo eccezionale ci ha permesso di concludere due giornate ad alta quota. Il primo itinerario sulle Alpi Occidentali ci ha visto partire da Oulx per salire fino al passo della Mulattiera passando dal Colomion per ridiscendere al col des Acles. La discesa su single trail ci ha portato ad attraversare il bike park di Bardonecchia per poi passare dal forte Bramafan e rientrare al punto di partenza... che giro ragazzi!
Il week end appena trascorso rappresenta la nostra prima incursione nelle Alpi Occidentali in mountain bike. La scelta è ricaduta sull'Alta Val di Susa più per l'accessibilità della zona che per motivi tecnici o paesaggistici dato che ogni singolo angolo delle nostre alpi meriterebbe di essere pedalato. In quest'occasione avevamo una guida d'eccezione: Davide, amico, autore di lifeintravel ma soprattutto appassionato ed esperto di fortificazioni sulle Alpi Occidentali.
L'itinerario MTB che descrivo in seguito ci ha condotti sulla cima del monte Jafferau, incoronata dai resti di un forte ottocentesco che rappresenta la più alta costruzione di tale tipo in Italia e la seconda in Europa. Il percorso si trova nel comune di Bardonecchia e permette di ammirare panorami sublimi sull'Assietta, sullo Chaberton e sulle vette del massif des Ecrins oltre Bardonecchia.
Giro MTB ad anello che coniuga sterrato e asfalto, cultura e divertimento, cambiamenti climatici e storici nella splendida ambientazione del Parco Nazionale dello Stelvio.
Piacevole escursione ad anello in MTB in Alta Valtellina ideale anche per chi ha solo una mezza giornata libera ma che non ci fa mancare nulla: salita con tratti trita-gambre, single trail divertenti in discesa, paesaggi da incanto e tanto relax.
La salita in MTB al Monte Guglielmo è uno dei giri più panoramici dell'area del lago d'Iseo. Dai quasi 2000 metri della vetta del Gölem, così chiamato affettuosamente, si scorgono vette e luoghi ameni difficili da vedere in altri giri fuoristrada: il ghiacciaio del Bernina, la Presolana, il Monte Baldo, la punta inconfondibile del Cervino e i laghi d'Iseo, Endine e Garda. L'itinerario in MTB che ti propongo parte da Zone, il paese delle misteriose piramidi di terra, raggiunge il rifugio Almici e la cima del Gugliemo prima di scendere nuovamente a Zone seguendo single trail e forestali piacevoli da pedalare anche in estate. All'itinerario proposto è possibile aggiungere tratti ulteriori partendo direttamente dal lago o dalle altre località dei dintorni.
Ambiente incontaminato, traffico ridotto e buona compagnia... cosa chiedere di più ad una giornata in bicicletta?
Ho affrontato il percorso che ti descrivo di seguito con tutte queste condizioni ed è per questo che l'ho apprezzato molto: un itinerario MTB ad anello, percorribile anche con una bici da viaggio, che si snoda tra il passo Crocedomini e il passo Maniva, all'estremità meridionale del parco dell'Adamello, in Lombardia.
Pochi luoghi riescono ad ammaliare al primo sguardo come le verdi valli trentine sormontate dalle bianche vette delle Dolomiti. Da Molina di Fiemme al Passo Pordoi, da Canazei al Passo Sella e al Passo Fedaia, da Moena al Passo San Pellegrino e da Predazzo al Passo Rolle in discesa fino a Imer, il territorio delle Val di Fiemme, Val di Fassa e Primiero è esteso e variegato e presenta un'infinità di alternative per chi ama la mountain bike, il cicloturismo e le grandi salite. Lungo le piste ciclabili di fondovalle -tra Molina di Fiemme e Canazei o tra Fiera di Primiero e Imer- puoi pedalare con la tua famiglia sfruttando, dove presente, anche il servizio di bicibus. Se ami l'alta quota utilizza gli impianti di risalita e cimentati in divertenti tracciati immersi in paesaggi da fiaba.
Dalla Val Rendena, adagiata ai piedi degli austeri massicci dell'Adamello, inizia l'avanzata del fiume Sarca, il principale affluente del Lago di Garda. L'Alto corso del Sarca scivola tra le vallate del Trentino occidentale superando la Val Rendena, le Giudicarie centrali e la zona delle Terme di Comano e accarezzando le pareti della suggestiva forra del Limarò. Quest'area verdeggiante al confine con la Lombardia, protetta dalle candide rocce di dolomia del Brenta a nord-est, è da sempre votata al turismo attivo, in particolar modo alla mountain bike e al cicloturismo. Con una fitta rette di itinerari, tre piste ciclabili e il nuovo progetto Evvai di e-bike sharing, le Valli Giudicarie sono un territorio bike friendly dove godersi la Natura e le specialità gastronomiche locali tra una esplorazione fuoristrada alla portata di tutti e l'altra.
Chi pensa al Mortirolo come un luogo riservato esclusivamente al ciclismo su strada commette un grosso errore! Infatti attorno al Passo della Foppa (questo è il vero nome del valico) si sviluppa una rete di strade sterrate ed asfaltate adatte alla mountain bike in un ambiente assolutamente poco antropizzato e perlopiù isolato dal traffico, lambendo praterie d'alta quota e zone ricche di testimonianze della Grande Guerra. Insomma, un'occasione unica per scoprire quanto di più bello ci possa essere al di fuori del noto percorso “bitumaro”!
Dal passo del Tonale alla valle dell'Adige, dal confine con la Lombardia alla Piana Rotaliana dove i vigneti si estendono a perdita d'occhio, si snodano senza soluzione di continuità la Val di Sole e la Val di Non. Terre di eremiti e castelli, queste due valli sono sormontate dalle vette aguzze delle Dolomiti di Brenta che si addolciscono raggiungendo l'altopiano della Paganella e le acque cangianti del lago di Molveno. E' difficile restare indifferenti davanti alle centinaia di chilometri di sentieri fuoristrada che si sviluppano da una vallata all'altra, tra scorci di vita agricola, masi nascosti, laghi e biotopi inaspettati... tutti da pedalare!
Nonostante l'Alta Valle sia frequentata da numerosissimi bikers, la Val Verva rimane abbastanza fuori dai classici “circuiti”. Da quanto so, la strada sterrata fu sistemata solo dopo l'alluvione della Valtellina del 1987 per permettere un collegamento alternativo tra la media e l'alta valle (e quindi evitare l'isolamento). L'unica vera difficoltà di questo percorso è l'organizzazione se si vuole evitare di far un intero giro ad anello della lunghezza di circa 80/85 km che diventerebbe per la maggior parte su asfalto (Grosio-Arnoga). Nel periodo di luglio e agosto, previa prenotazione, è possibile trasportare la bici con i bus di linea.
Punteggiata da laghi, sentieri panoramici e fortificazioni austro-ungariche risalenti al XVIII secolo, l'area del Trentino che dall'Alpe Cimbra si estende fino all'altopiano di Pinè e Cembra, passando per la Valsugana, è da sempre ambita meta turistica.
In un territorio così vasto si possono facilmente trovare tracciati fuoristrada adatti anche a famiglie o a chi ha voglia di conoscere la ricchezza del territorio, i suoi prodotti tipici e i monumenti che lo contraddistinguono, in bicicletta.
Terra votata alla mountain bike, alla cultura e al rispetto dell'ambiente, il Trentino non si nutre soltanto di grandi eventi come i mondiali Downhill e Trials, in calendario quest’anno a fine agosto in Val di Sole, la coppa del mondo e storiche granfondo.
I territori della Valle dell'Adige, dell'Alto Garda e della Valle dei laghi sono punteggiati da strade militari, vecchie vie di comunicazione ancora totalmente fruibili, sterrati facili da affrontare in mezza giornata con la propria famiglia o con gli amici per poi rilassarsi davanti ad un bicchiere di buon vino, a scelta tra il teroldego della Piana Rotaliana e il Marzemino, o osservando le opere dei maestri d'arte contemporanea al Mart di Rovereto.
In un fine settimana si possono scoprire i tesori storico-paesaggistici di queste aree del Trentino alternando la bicicletta a visite culturali ed esperienze gastronomiche difficili da dimenticare... come quelle che ti voglio suggerire.
 
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