Via Francigena in bici: il video dell'avventura

  • Ott 24, 2016
  • Di Leonardo
  • Pubblicato in Italia
Tre ragazzi, giovanissimi, in sella alla loro bici da Milano a Roma. Un'espressione pura e semplice di gioia, divertimento e libertà: questa è stata la mia sensazione dopo aver visto il video riassuntivo del viaggio che hanno affrontato quest'estate lungo la via Francigena. Tre amici, la bici, la strada, i meravigliosi paesaggi d'Italia e nient'altro...
Via Francigena in bici: il video dell'avventura - 4.7 out of 5 based on 3 votes
L'area più remota dell'Alto Adige, una vallata chiusa che termina sotto le prime vette austriache e vanta il comune italiano più settentrionale, è la Valle Aurina che da Casere scende fino a Brunico trasformandosi in Val di Tures, all'altezza di Campo Tures, e ricollegandosi alla Val Pusteria.
La ciclovia della Valle Aurina e Val di Tures in bicicletta può essere facile o impegnativa, in base al senso di percorrenza con cui la si affronta. Il punto più elevato raggiunto dalla strada sfiora infatti i 1600 m, mentre Brunico sorge a 838 m.
Durante la prima avventura attraverso le Alpi, più di una volta mi ero lamentato della rigidità con cui dovevo scegliere il percorso e affrontare le tappe per poter finire la traversata. Avere obiettivi precisi ti garantisce una notevole perseveranza, ma non avere margini è anche un bel carico di stress, sia emotivo sia fisico, nel nostro caso.
Ma questa vacanza non è una traversata, nè tantomeno una impresa di medio termine. Questa vacanza, meteo permettendo, deve essere un piacere.

Abruzzo in bici: il giro a tappe della mia regione

  • Set 21, 2016
  • Di Giuseppe
  • Pubblicato in Italia
Ho pianificato il giro in bici a tappe della mia regione, l'Abruzzo, partendo dal capoluogo L'Aquila, il 20 agosto u.s. e, in senso orario, ho voluto percorrere quanto più possibile le strade ai confini con le regioni limitrofe affinché fosse un vero e proprio periplo senza scorciatoie, tanto meno tagli di percorso.
Abruzzo in bici: il giro a tappe della mia regione - 4.3 out of 5 based on 3 votes

Pista ciclabile della Val Casies in Alto Adige

  • Set 20, 2016
  • Di Leonardo
  • Pubblicato in Italia
Uno degli assi portanti del sistema ciclabile dell’Alto Adige è la val Pusteria e sulla pista di fondovalle si innestano numerose diramazioni che scendono dalle valli traverse. Una di esse, proveniente dalle alte vette che segnano il confine tra Italia ed Austria, è la pista ciclabile della Val Casies che unisce Santa Maddalena in Casies a Monguelfo.
Pista ciclabile della Val Casies in Alto Adige - 1.0 out of 5 based on 1 vote
Succede che, dopo una partenza con l'amaro in bocca, in una tappa magnifica da Campitello di Fassa a Cortina, condita dalla scalata al passo Fedaia e al passo Giau, incontri un amico con cui condividere parte della strada e digerire la bile prodotta.
Succede che, dopo la soddifazione per aver raggiunto il passo Giau ed aver ammirato il panorama mozzafiato che lo corona, scendi di sella, pianti la tenda e riparti a piedi per rituffarti nel cuore delle montagne, fonte di stanchezza rigeneratrice.
Viaggio senza meta ma con ritorno | Tappa 3: piccolo il mondo - 3.0 out of 5 based on 1 vote
Tra le numerose piste ciclabili dell'Alto Adige, il percorso che collega Caldaro a Bolzano non si può certo annoverare tra i più conosciuti eppure è un tracciato suggestivo che si sviluppa in gran parte sul sedime dell'ex ferrovia dell'Oltradige. Non molto lungo, esso è un ottimo percorso per una gita fuoriporta di un solo giorno ma può rappresentare anche un'interessante deviazione per chi stesse viaggiando sulla pista ciclabile dell'Adige: attraverso un collegamento su strade secondarie da Ora è infatti è possibile costeggiare il lago di Caldaro e raggiungere con un percorso alternativo il capoluogo dell'Alto Adige.
Ci sono di quelle giornate che si dimenticano volentieri e oggi è una di quelle. Non è stata un vero disastro, non fraintendetemi. Intendo, potevo cacarmi nei pantaloni fuori dal bagno del mio club preferito, bloccarmi mentre esponevo un progetto a un pubblico esigente, fare una scorreggia mentre mi apprestavo a dare il primo bacio alla ragazza dei miei sogni oppure, peggio ancora, tagliare il traguardo a mani alzate per la prima volta e perdere l'equilibrio cadendo rovinosamente terra.
Ecco quello che voglio dire è che non è stata una giornata così terribile, ma sicuramente quello che spero è che diventi buio presto e sorga il sole un'altra volta.
Viaggio senza meta ma con ritorno | Tappa 2: sarà meglio la tappa 3 - 4.0 out of 5 based on 1 vote
Tra i più suggestivi e conosciuti itinerari ciclabili dell'Alto Adige c'è di certo anche quello della pista ciclabile della Val Venosta che unisce il passo Resia a Merano. Abbiamo avuto finalmente l'occasione di esplorare un po' del territorio della valle ed oltre a percorrere l'intero itinerario ci siamo concessi un po' di tempo per pedalare fino al confine svizzero lungo la val Monastero. Immersi nella natura ed affiancati da centinaia di altri cicloviaggiatori, cicloturisti e bikers, ci è sembrato di trovarci in un vero paradiso per ciclisti fatto di ciclabili in ottime condizioni, percorsi MTB ben segnalati e servizi completi per pedalatori, dal noleggio al centro riparazioni, dal bike hotel al servizio shuttle.
Pista ciclabile della Val Venosta dal passo Resia a Merano in Alto Adige - 3.5 out of 5 based on 2 votes
Probabilmente quest'anno non sarò così preciso nell'esposizione dei dati tecnici delle varie tappe come nel caso del viaggio in bici sugli appennini, ma questo mi permette di rendere tutto più leggero senza rompimenti di palle per copiare i dati del GPS ecc.
Un bel titolo e qualche dato tecnico approssimativo dovrebbero andare più che bene.
Potrei cominciare dall'inizio di questa mattina, che non è stato per niente male - beh ad essere onesto non lo è stata nemmeno l'intera giornata - se non fosse che mentre sto digitando, davanti a una birra e in attesa che apra il servizio ristorante, sto pensando alla piazzola che mi hanno assegnato. Sì perché quella c**o di piazzola si ė allagata. Fortunatamente si è allagato solo un angolo, ma l'angolo è arrivato fino all'ingresso quindi per uscire dalla tenda mi tocca mettere gli stivali da pescatore, che quest'anno non li ho portati. E penso che se l'acqua è arrivata all'angolo, l'acqua non è mica scema e mi viene pure sotto il culo e mi infradicia tutto me e le mie cose.
Viaggio senza meta ma con ritorno | Tappa 1: piazzola allagata - 5.0 out of 5 based on 1 vote

Colle del Nivolet in bicicletta

  • Set 05, 2016
  • Di Davide
  • Pubblicato in Italia
Quella al Colle del Nivolet è sicuramente una delle più interessanti salite alpine, che da un punto di vista paesaggistico non ha nulla da invidiare alle strade d'alta quota più blasonate. Ci troviamo in Piemonte, e più precisamente in provincia di Torino, all'interno di un'area geografica chiamata “Canavese”.
Il fiore all'occhiello di questa gita è rappresentato dai panorami immensi e dagli ambienti glaciali e austeri che caratterizzano la seconda parte del percorso, all'interno del Parco Nazionale del Gran Paradiso.
Il territorio dell'Alto Adige (Südtirol in lingua tedesca) è percorso da numerose piste ciclabili che sfruttando tratti ferroviari dismessi, forestali e strade secondarie permettono ai cicloturisti di viaggiare in totale sicurezza. Uno dei principali itinerari ciclabili è quello che dal Passo del Brennero, al confine con l'Austria, scende fino a Bolzano lungo il fiume Isarco.
La ciclabile della Valle Isarco, lunga quasi 100 km, collega il valico al capoluogo di provincia ma chi volesse proseguire in un viaggio in bicicletta più lungo potrà farlo a nord entrando in Austria, a sud valicando il confine con il Trentino, a est entrando in Val Pusteria dal paese di Fortezza ed ad ovest pedalando verso Merano e la Val Venosta... sempre su ciclabili!
Ciclabile della Valle Isarco: dal Brennero a Bolzano in bici - 5.0 out of 5 based on 1 vote
Che le ricchezze di Taranto siano inestimabili ormai è chiaro a tutti, scoprirne sempre di nuove non è più una sorpresa. Tempo fa ho letto in rete, ma già ne avevo sentito parlare, del “fiume dei miracoli” ai piedi dell’Ilva. Mi sono incuriosito soprattutto dopo aver visto lo splendido lavoro fotografico fatto dal Collettivo DAV e Doll's Eye Reflex Laboratory, così come al solito ho subito visto un possibile itinerario. Il filo conduttore è l’acqua, quella sorgiva e quella che scorreva lungo la murgia solcando i bellissimi canyon al confine tra Puglia e Basilicata.
Dal "fiume dei miracoli" ai canyon | il Tara e le gravine in bicicletta - 4.7 out of 5 based on 3 votes

L’Etna e la Sicilia Orientale in MTB

  • Lug 15, 2016
  • Di Guest blogger
  • Pubblicato in Italia
La Sicilia, con i suoi paesaggi intensi e così vari, ricchi di tesori e dettagli da assaporare lentamente, è terra ideale da scoprire su due ruote.
Quali i migliori percorsi? Difficile a dirsi: l’isola custodisce un’infinità di possibili tour in bici e percorsi alternativi per gli amanti del cicloturismo. Se proprio dobbiamo scegliere un punto di partenza, ti suggeriamo il versante orientale dell’isola e i paesaggi straordinari dell’Etna, il più alto vulcano attivo d’Europa e meta immancabile per tutti gli appassionati della MTB.
Milano è una grande metropoli e raggiungerla in bicicletta non è sempre facile e scontato. Provenendo da sud, dalla bella città di Pavia, è possibile però seguire la pista ciclabile del Naviglio Pavese che, inoltrandosi tra le campagne della pianura padana e passando a pochi passi dalla Certosa, sale fino a Porta Ticinese, a Milano. Questo itinerario ciclabile si sviluppa lungo il canale spostandosi dalla riva destra a quella sinistra attraverso comodi attraversamenti. Il tracciato è ideale anche per famiglie con bambini data la difficoltà minima e la lunghezza non eccessiva.
Pista ciclabile del Naviglio Pavese: da Pavia a Milano in bici - 3.3 out of 5 based on 3 votes

Via Postumia: cammino tra Aquileia e Genova

  • Lug 04, 2016
  • Di Andrea Vitiello
  • Pubblicato in Italia
Perché tracciare una via da Aquileia a Genova? Nella mappa che vedete qui sotto lo si capisce bene: in Italia i cammini maggiori sono tutti Romei, disposti Nord-Sud. Abbiamo pensato allora di unire l’Italia al cammino piu’ famoso al mondo, il Cammino di Santiago, con un asse Est-Ovest come i cammini jacobei, riscoprendo l’antica via consolare utilizzata dal pellegrino di Burdigala per andare a Gerusalemme molto prima della nascita di Santiago de Compostela, sfruttando il gran lavoro fatto dagli Sloveni sul loro cammino Jakobova Pot, e i Francesi coi Gr 653° 3 sulla via Tolosana. Noi ci siamo inseriti nel mezzo unendo i punti della rete, per poter essere nel medesimo istante un cammino verso Santiago o verso Gerusalemme, ed ecco la nostra sfida.
Via Postumia: cammino tra Aquileia e Genova - 4.5 out of 5 based on 4 votes
 
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