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Bergamo è stata per me una piacevole sorpresa. Non ho una grande stima della pianura padana e delle sue città per quanto riguarda il lato paesaggistico-culturale ma l'occasione di una gita fuori porta è arrivata grazie ad un'amica della zona con cui ho visitato la città alta ed il lago di Endine.
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Un week end nella provincia bergamasca era una proposta che non mi allettava più di tanto quando mi sono sentito offrire questa possibilità ma ora posso dire che sono stato piacevolmente smentito grazie alla splendida compagnia ed all'interessante escursione a Bergamo alta (Berghem de ura per i bergamaschi D.O.C.). La prima meta della due giorni lombarda è stato il lago di Endine, lungo la SS42 che da Bergamo conduce verso il non distante lago d'Iseo. Una passeggiata notturna lungo la sua riva ci permette di avvistare un insetto che da anni ormai è difficile scovare a causa dell'inquinamento e dell'indebolimento del suo habitat: le lucciole. Si "illuminano" e si spengono ad intermittenza e noi restiamo per un pò in contemplazione, godendoci la frescura che sale dal lago, lungo e affusolato, incastonato tra le colline bergamasche.
Il giorno successivo dedichiamo il pomeriggio alla visita della città alta di Bergamo, passeggiando tra i suoi vicoli. Lasciata l'auto ai piedi della collina che ospita la cittadina, ci siamo inerpicati a piedi verso il centro sotto il solleone. L'ingresso di Porta S. Agostino ci accoglie ed oltrepassato il valico, ci sporgiamo ad ammirare il panorama (non eccezionale, anzi!) verso la pianura antistante. Entriamo nella città medievale percorrendo via Fara e lasciandoci alle spalle le mura venete (la città era una fortezza di dominazione veneziana) per raggiungere la Piazza Vecchia con il palazzo della Ragione, la torre civica (Campanone), la biblioteca, il duomo e la basilica di S. Maria Maggiore. Lasciata la piazza, ricoperta di stand dovuti alla presenza di una manifestazione, risaliamo via Colleoni (Corsarola) verso piazza della cittadella. Al rientro è d'obbligo una sosta per assaggiare un dolce tipico della città, la Polenta e osei, in realtà pan di spagna condito con crema di nocciola e ricoperto da una gialla glassa zuccherina.
Riempito e rincuorato lo spirito ed anche lo stomaco, lasciamo la cittadina felici della piacevole visita tra palazzi e mura medievali.
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Commenti
bel giro cmq. :love:
ho fatto un giro devastante sullo sciliar: pioggia, bici a spinta sia in salita che in discesa e tanto freddo. :grr:
La prossima volta vengo con voi!
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