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All mountain, freeride, cross country, four cross, down hill, marathon, trail... soltanto a leggere tutti questi nomi viene il mal di testa. Eppure ognuna di queste discipline è strettamente collegata alla più comune pratica del mountain biking. Sono infatti le diciture inglesi per identificare una specialità della MTB, così come nel nuoto esistono stile libero, rana, farfalla, dorso... o nell'atletica, dove esistono infinite discipline. Il rapido diffondersi della biciclette con le ruote grasse anche in Europa ed in Italia, ha portato negli ultimi anni anche semplici appassionati a specializzarsi o per lo meno a prediligere una tra le molte possibilità di andare in mountain bike. C'è chi preferisce la salita, chi la discesa, chi i percorsi tecnici e chi quelli veloci, chi la sfida con se stesso e chi quella con gli altri... insomma ce n'è per tutti i gusti e di seguito cercherò di fare un pò di chiarezza (per quel poco che ne capisco pure io) sulle varie specialità.
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Abbiamo detto che negli ultimi anni, a mio parere soprattutto per motivi commerciali, sono sorte nuove discipline nella semplice e comune pratica della bicicletta da montagna. Fino a qualche anno fa non si aveva l'opportunità di scegliere un mezzo specifico per ogni occasione: si inforcava il ferro vecchio che c'era a disposizione e con una forcella rigida si scendeva anche dalle "vie ferrate"! Oggi, con la tecnologia e lo sviluppo è possibile avere una bicicletta più performante in salita, una adatta ai cambi di ritmo, l'altra ideale per le discese, un'altra ancora che si possa pedalare ma che garantisca una performance migliore sui single tracks...
L'esasperazione di questo aspetto non mi piace e la trovo una semplice trovata commerciale per vendere più MTBs e differenziare il mercato. Ma come sempre la verità sta nel mezzo. Mi spiego: una volta, con il ferro vecchio citato prima, la forcella rigida, i freni cantilever... era realmente poco confortevole dover scendere su una strada ciottolata o su un sentiero pieno di radici e sassi (spesso mi è capitato di dovermi fermare ogni 500m per far riposare gli avanbracci indolenziti). Inoltre biciclette da 18-20kg imponevano sforzi disumani per raggiungere la vetta dei nostri itinerari. Oggi sono migliorati i materiali, è stata introdotta la forcella ammortizzata ed anche l'ammortizzatore posteriore. I freni a disco sono una garanzia e la leggerezza riduce lo sforzo in salita. La tecnologia ci è venuta incontro e ci ha permesso di massimizzare il divertimento su una vastissima gamma di terreni. Quindi un'evoluzione di mezzi e attività sportiva non può che far bene a tutto il mondo della mountain bike, ma coloro i quali esasperano questa differenziazione ed evoluzione non mi trovano in accordo.
![]() Di seguito cercherò di elencare quelle che dal mio punto di vista rientrano tra le discipline più rappresentative della bicicletta da montagna e per le quali è normale e giusto essere equipaggiati adeguatamente. Sia chiaro che mi riferisco a discipline intraprese come hobby e non a livello agonistico e professionale, dove è normale e giusto vi sia una maggiore specializzazione. Ognuno è poi libero di scegliere la disciplina che più lo diverte, senza precludersi la possibilità di cimentarsi nelle altre pensando di non avere a disposizione mezzi adeguati. Per fare un esempio, non rinunciate ad effettuare una escursione all-mountain che vi è stato detto essere splendida solo perchè avete a disposizione una bicicletta da XC: se le discese diverranno troppo tecniche, scenderete per qualche tratto a spinta!
![]() Qualunque disciplina voi prediligiate, buone pedalate a tutti!
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