Sono ormai anni che la tecnologia GPS (global positioning system) è entrata a far parte della nostra vita. Inizialmente essa venne utilizzata per scopi militari (PPS), quindi fu resa disponibile a tutti una versione molto meno precisa ed affidabile (SPS) per poi equiparare i due sistemi nel 2000. Questa rete (allora di 24 satelliti, oggi 31) da cui vengono rilevati i dati, è di proprietà americana ed è gestita da autorità militari che potrebbero un giorno, a loro inappellabile discrezione, decidere di bloccare l'accesso al sistema o ridurne la precisione. Dopo questa breve introduzione storica, entriamo nel merito incrociando le dita...
Il GPS oggi viene utilizzato per scopi civili in moltissimi ambiti: dalla navigazione all'orientamento stradale. Ultimamente l'evoluzione dei dispositivi ricevitori del segnale hanno raggiunto una tale leggerezza e compattezza da poter essere installati su una bicicletta senza gravare in peso e volume sui pedalatori. La forte diffusione di questi dispositivi negli ultimi anni ha trovato un terreno molto fertile tra i MTBiker in quanto il segnale satellitare può aiutare soprattutto in caso di mancanza di indicazioni (come nei boschi o sui sentieri isolati). Di seguito cercherò di riassumere brevemente l'utilità e le potenzialità (per lo meno quelle da me conosciute, non sono certo un esperto nel settore, ma soltanto un appassionato) dei dispositivi GPS per chi pratica mountain bike, dando alcune dritte e qualche utile riferimento nel web per reperire informazioni e percorsi scaricabili per godere delle bellezze del mountain biking senza imprecare ad ogni bivio sbagliato o saltato.
Ecco la folle discesa dell'australiano Hill al mondiale di Commezzadura. Il forte atleta aveva sei secondi di vantaggio all'intermedio prima di scivolare nel finale del tracciato e terminare al terzo posto la gara.
Una settimana in val di Sole, a seguire i mondiali tifando per l'Italia ma incitando tutti. Una settimana a dare una mano, come un soldato semplice di quell'esercito di oltre 600 volontari che sono stati una delle colonne portanti della manifestazione internazionale. I mondiali di MTB si sono conclusi e per me è stata un'esperienza divertente e positiva, ammirando atleti di livello assoluto battagliare sul duro percorso di cross country di Commezzadura e tufarsi a rompicollo sulla impressionante discesa di downhill e sulle divertenti e spettacolari gobbe del 4cross. A parte un martedì bagnato il sole ci ha accompagnato.
Per vedere qualche immagine della settimana mondiale ecco la mia photogallery
Un caro amico con cui spesso condivido le uscite in MTB sulle montagne trentine mi ha scritto due righe descrivendo ciò che per lui rappresentano le nostre "fughe" tra i rumori del bosco. Condivido a pieno il suo pensiero e vorrei aggiungere di ritenermi un privilegiato avendo la possibiltà di inforcare la bicicletta (già il possederne una è un privilegio non da poco) ed in pochi minuti ritrovarmi immerso nel bosco e nella natura. Trovo le parole di Ale intense e profondamente vere...
Nel lungo fine settimana dall' 1 al 4 di maggio ho avuto il piacere di partecipare ad un corso per divenire istruttore di mountain bike di 1° livello. Nelle giornate di giovedì, venerdì e sabato, la SIMB (scuola italiana di mountain bike) ha organizzato per una trentina di partecipanti uscite in bicicletta accompagnati da istruttori alternate a lezioni teoriche tenute da esperti di vari settori. Assieme all'amico e compagno di escursioni Alessandro, siamo saliti quotidianamente in quel di Folgaria concludendo positivamente la nostra formazione. Oltre ad una qualificazione che speriamo si possa tradurre in concrete esperienze quali accompagnatori in futuro, è stata un'interessante occasione di approfondimento nonchè un piacevole ritrovo con persone di tutta Italia a cui ci accomuna la passione per questo sport. Di seguito troverete una breve descrizione dei tre giorni sull'altipiano, mentre a breve vi proporremo evenutali escursioni e tracciati sui sentieri che percorriamo ed amiamo, tra le nostre montagne.