Forse l'unica ragione di viaggio dovrebbe essere quella di misurare con esattezza i limiti della propria conoscenza.
J.M.G. Le Clézio
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Un'altra mattinata con cielo terso e sole brillante edil nostro umore vola subito alle stelle così da farci smontare la tenda in pochissimo tempo. Raduniamo poi tutte le nostre “cianfrusaglie” nello zaino da giro del mondo e siamo pronti alla partenza, ma non prima di aver mostrato ad un'addetta ai controlli D.o.c. la nostra prenotazione del campeggio per la notte appena trascorsa.
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Dal campeggio di Awaroa Bay ci dirigiamo verso la spiaggia della baia che dovremo attraversare, purtroppo a circa metà percorrenza di questo primo tratto troviamo il cadavere di un pinguino blu minore.
In circa 10 minuti la spiaggia è già un lontano ricordo e dopo aver incontrato qualche assembramento di due o tre casette, fra salite e discese ci immergiamo completamente nella rain forest neozelandese. Ogni tanto la vista si apre sotto di noi sulle piccole insenature di cui è ricchissimo il parco e un sorriso ci illumina il viso. Nel pomeriggio, dopo un'abbondante pranzo, ci ritroviamo a camminare sotto uno spesso strato di nuvole che poco alla volta si sono prese a braccetto per tirarci qualche brutto tiro ed infatti qualche istante più tardi inizia a piovigginare. Il campeggio di Torrent Bay è ormai visibile sotto di noi e così con la pioggia che inizia a scendere copiosa, tenendo ben strette tutte le nostre vettovaglie corriamo giù per la collina verso il mare indistinguibile dal cielo grigio. L'ultima sosta prima di montare la tenda e preparare il nostro giaciglio per la notte imminente, sarà presso un vecchio copertone di camion penzolante da un albero, un divertimento d'altri tempi che non ho potuto evitare di sperimentare!
Nel campeggio d.o.c. che dispone solo di un bagno con il passorapido, siamo gli unici avventori...beh effettivamente con questo tempo ho la seria impressione che stanotte patirò un po' il freddo, mentre Conrad, il mio compagno di viaggio tedesco, nel suo sacco a pelo da – 130° non si accorgerà neppure del baccano dei miei denti battenti. Cala rapida la notte autunnale e noi ci ritroviamo fradici ma all'asciutto nella nostra tenda a bere una rigenerante tazza di thè bollente pensando alla giornata appena trascorsa e a quelle che seguiranno qui ad Aotearoa. Fuori ha smesso di piovere e anche le stelle iniziano ad apparire timide..chissà, forse per illuminare la via a qualche altro viaggiatore ritardatario?!? |
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