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Escursione: facile Periodo adatto: primavera-estate-autunno-invernoPeriodo adatto: primavera-estate-autunno-invernoPeriodo adatto: primavera-estate-autunno-invernoPeriodo adatto: primavera-estate-autunno-inverno

Da Trento si imbocca la statale verso Bolzano seguendo verso nord la valle dell’Adige e passando per Lavis,San Michele all’Adige,Salorno, Egna e Montagna dove si devia verso la Val di Fiemme che successivamente diverrà Val di Fassa. Da Castello di Fiemme , proseguiamo lungo la valle fino a Predazzo e continuiamo a percorrere la statale 48 che costeggia il corso del torrente Avisio fino a Pera di Fassa. Dalla frazione Monzon a 1511m , si inizia a risalire la carrareccia per qualche chilometro seguendo la valle di Vaiolet, anche se, quasi subito, incontrerete un cartello che vieta l’accesso se non agli autorizzati.

Catinaccio e torri del Vajolet

Partenza/Arrivo
Tempo
Ristorante Regolina (1577 m)

2 h salita

1 h discesa

In bassa stagione e senza dare troppo nell’occhio, si potrebbe rischiare di proseguire per un paio di km circa fino al ristorante La Regolina dove sarà possibile parcheggiare l’auto. Se il cielo è terso, la visuale è fin da subito memorabile: infatti spazia a destra sui monti del Catinaccio d’Antermoia, a sinistra sul Rosegarten e, più avanti, sulle maestose Torri del Vaiolet, mentre ,girandovi di 90°, potrete ammirare le vette che sovrastano la Valle di San Nicolò. La strada prosegue con pendenze abbastanza impegnative fino al Rifugio Gardeccia che si vede sulla sinistra (circa 1h di camminata). Poco prima però, si incontra un bivio che permette di raggiungere il Passo delle Scalete e successivamente il lago di Antermoia (attenzione: c’è da affrontare un bel tratto di ferrata prima del passo!!!) Dal Rifugio Gardeccia, si arriva quasi immediatamente al Rifugio Stella Alpina a 1960m dove si possono seguire numerosi sentieri differenti, o dove si può decidere di sostare in uno dei numerosi rifugi presenti in questa parte della valle. Per raggiungere il Rifugio Preuss e il vicino Rifugio Vajolet è necessario proseguire lungo il sentiero numero 546. Lungo il tracciato, è possibile ammirare le strane conformazioni rocciose presenti alla base del Rosegarten che danno quasi l’idea di essere un’anticipazione dell’imponenza , alle loro spalle, del Catinaccio stesso. Si continua a salire e molto presto è già possibile intravedere sopra una sporgenza rocciosa il piccolo, ma davvero grazioso rifugio Preuss che domina sulla valle sottostante come un monastero sulle famose Meteore greche. Dal Rifugio Stella Alpina al Preuss/Vaiolet son quasi 300 metri di dislivello non particolarmente impegnativi, da percorrere con estrema calma per dedicare maggiore attenzione al paesaggio che ci circonda. L’ultima parte del sentiero è forse la più dura, ma la fatica è rapidamente ricompensata dall’arrivo ai due rifugi che sembrano essere molto apprezzati anche dalle numerose cornacchie che sorvolano il loro cielo. Il rifugio Preuss è davvero piccolo con vista sullo strapiombo e la valle del Vaiolet, mentre il Rifugio Vaiolet è composto da oltre 3 edifici con persiane azzurre ed è situato leggermente più lontano dalla valle ma decisamente più prossimo alle Torri del Vaiolet che si stagliano ad ovest con estrema armonia. Nel complesso del rifugio Vaiolet è disponibile anche un locale invernale fornito di letti con coperte e qualche zuppa da cuocere per scaldare la permanenza notturna. Dietro gli edifici, una Madonna bianca protegge gli escursionisti e ricorda , con un’incisione commemorativa in ladino,la scomparsa di due persone legate alla comunità di Vigo di Fassa In un’ora circa dai rifugi è possibile arrivare direttamente al rifugio Re Alberto , sempre che le condizioni dell’impervio sentiero lo permettano oppure,in alternativa, si possono seguire il sentiero Don Guido verso la Cima Scaleriet a 2889m o il tracciato 584 fin al Passo del Principe ed oltre. E’ un percorso consigliato a tutti, in particolar modo a coloro che apprezzano l’asprezza delle Dolomiti e agli appassionati di fotografia, perché i panorami sono davvero da rivista naturalistica.

 

Photogallery

Catinaccio e torri del Vajolet
Dettaglio del rifugio Vajolet
Le torri del Vajolet dal rifugio Preuss
Panorami dalla val Vajolet

Commenti  

 
0 # no!tirapacchi 2010-05-05 18:26
Citazione:
In bassa stagione e senza dare troppo nell’occhio, si potrebbe rischiare di proseguire per un paio di km circa fino al ristorante La Regolina dove sarà possibile parcheggiare l’auto.


ve lo sconsiglio caldamente... lasciate l'auto prima :blush:
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