Karl Unterkircher , uno dei più esperti e noti alpinisti italiani, è deceduto dopo una caduta in un crepaccio sul Nanga Parbat mentre tentava di aprire una via nuova per raggiungere la vetta in compagnia di Walter Nones e Simon Kehrer.
"Walter Nones e Simon Kehrer stanno proseguendo con la scalata del
Nanga Parbat perché tornare a valle per la stessa via è impossibile",
ha detto Herbert Mussner, il manager di Karl Unterkircher
che durante l'impresa è finito in un crepaccio. "Alle 6 di questa
mattina - ha detto Mussner - mi ha chiamato Simon dicendo che Karl era
caduto in un crepaccio e che il suo corpo era coperto di neve". Visto
l'impossibilità di recuperarlo con i mezzi a disposizione Nones e
Kehrer hanno deciso di proseguire con la scalata".
I disperati tentativi di salvataggio messi in atto dai compagni dello scalatore altoatesino sono stati vani ed ora si teme anche per i due superstiti che cercheranno di scendere da un'altra via data l'impraticabilità dell'ascesa. Per mettersi in salvo, dovranno raggiungere quota settemila e uscire dalla parete. Le notizie sono purtroppo ancora frammentarie. Da una prima
ricostruzione pare che l'incidente sia accaduto ieri. La costola di
neve dove Unterkircher stava battendo traccia sarebbe improvvisamente
crollata sotto i suoi piedi, facendolo precipitare in un crepaccio poco
sopra i seimila metri.
Unterkircher nel 2004 scalò Everest e K2 in una sola stagione, negli ultimi anni si
è dedicato alle cime e alle pareti inviolate. Ha così scalato in prima
assoluta il Mount Genyen (un seimila in Cina), lo Jasemba (un settemila
in Nepal in compagnia di Hans Kammerlander) e la parete Nord del
Gasherbrum 2.
Sul Nanga Parbat, una delle montagne più pericolose tra gli "ottomila",
nel 1970 morì il fratello di Reinhold Messner, Günther.
Aveva 23 anni. Finì sotto una valanga durante una spedizione con
Reinhold. Negli anni scorsi il ghiacciaio ha restituito resti del suo
corpo. In passato Reinhold Messner era spesso stato accusato da alcuni
colleghi di avere abbandonato il fratello in difficoltà. La morte di Günther avvenne al momento della
discesa dalla vetta della "montagna nuda", una delle cime più difficili
da scalare e che sulle sue pendici custodisce i corpi di numerosissimi
scalatori morti mentre tentavano l'impresa.
Seguì una delle più accanite vertenze nella storia dell'alpinismo tra
Messner e l'ex collega di scalate Max von Kienlin. Solo lo scorso
dicembre il caso è stato chiuso con una conciliazione davanti al
tribunale di Amburgo.
Reinhold Messner, alla notizia di quanto accaduto a Unterkircher, ha
espresso il suo dolore: "E' davvero una tragedia incredibile". Poi il
ricordo del collega: "Karl era la nuova star dell'alpinismo".
Commenti
Comunque l'ho inserito perchè è una notizia che mi ha colpito molto avendo seguito spesso le imprese di Unterkircher.
hai praticamento ricopiato quello che c'era sulle testate on line dei vari quotidiani nazionali
trovati qualcosa da fare vala'