Irlanda in bicicletta: viaggio nella terra dei folletti

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Se a metà della stagione agonistica siete già “stressati” da gare, granfondo, circuiti e allenamenti estenuanti, ma la voglia di pedalare ancora non vi manca.. forse anche per voi, è arrivato il momento di “cambiare aria”! Noi a luglio ci siamo regalati una vacanza in Irlanda, e ne siamo rimasti così entusiasti da decidere di raccontarla a tutti.
Eccovi gli ingredienti della ricetta che ha reso il nostro tour in bici un'esperienza indimenticabile: poche idee e ben confuse all'inizio, nessuna esperienza precedente, scarsa conoscenza del territorio e della lingua, però voglia di andare TANTA ed entusiasmo ALLE STELLE! Questo per farvi capire, che non servono grossi preparativi e programmi dettagliati per vivere a pieno un viaggio per molti aspetti impegnativo. Basta avere spirito giusto, dinamismo, intraprendenza e voglia di fare. Ma, siccome non siamo proprio degli sprovveduti, ci siamo armati di guida, mappa, stabilito un itinerario di massima, (non troppo dettagliato) e, cosa banale ma fondamentale, prenotato un ostello per la prima notte a Dublino, che ci garantisse la custodia delle valigie per il trasporto in aereo delle bici, fino alla fine del nostro tour. Tutto il resto è stato un viaggio itinerante, vivendo giorno per giorno, osservando, scoprendo, chiedendo, improvvisando, riorganizzando, il tutto in assoluta serenità, senza farsi prendere dall'ansia del dover fare o del dover arrivare...
Oltre allo spirito giusto, un altro elemento fondamentale è una buona condizione fisica per visitare un paese che ha una morfologia e un clima speso inclementi con chi fa della bicicletta un mezzo di trasporto.
Il tempo in Irlanda cambia di continuo con una rapidità incredibile: si passa in poche ore dalla pioggerellina al sole, poi di nuovo pioggia, poi sole, anche più volte nell'arco di una giornata. Il vento poi è un fedele compagno di viaggio: debole o forte, laterale oppure contro oppure a favore. In ogni caso onnipresente!
Le strade secondarie, le più interessanti da percorrere in bici, sono a volte strette e tortuose, ma poco trafficate e il rispetto che gli automobilisti irlandesi hanno dei ciclisti è encomiabile!
Non ci sono montagne alte, quindi niente “passi Dolomitici”, ma il territorio è spesso collinare, anche lungo le coste è un continuo “su e giù”, mai monotono ma sicuramente impegnativo.
La temperatura è ideale per pedalare, raramente si scende sotto i 15°C anche quando piove...e altrettanto di rado si superano i 25°C. In ogni caso non scoraggiatevi mai se le condizioni meteo non sono delle migliori....se così non fosse non si chiamerebbe Irlanda! Godetevi il fascino dei cieli e dei paesaggi dell'isola di smeraldo (così chiamata per il verde intenso dei suoi pascoli) che anche sotto la pioggia sono davvero mozzafiato!
 
 

Cosa mettere in valigia

 
In salita
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Cliffs of Moher
La nostra parola d'ordine in quei giorni era: “Via!...agili e veloci”, ogni chilo in più rallenta e costa fatica. Per questo il nostro bagaglio era quanto di più essenziale si potesse immaginare! Se non temete le frequenti pioggerelline e, se come noi siete desiderosi di sentire sulla vostra pelle il clima d'Irlanda, l'abbigliamento che vi consigliamo si limita a 2 paia di completi estivi + manicotti e gilet leggero da aprire e chiudere all'occorrenza. Il resto è superfluo. Ma se non siete ciclisti pronti a tutto, e siete “sani di mente”, portatevi una buona mantellina e il necessario per proteggervi da pioggia e vento.
Per la sera abbigliamento comodo e casual (non createvi “patemi d'animo”, a meno che non siate amanti della vita mondana, una tuta da ginnastica va bene per entrare in ogni luogo!), un minimo di ricambio intimo e l'essenziale per la “toilette”. Anche le scarpe, per noi, erano di troppo!... infradito per la doccia e sandali leggeri per passeggiare tra un Pub e l'altro... di più non serve. Tenete presente che le lavanderie self-service sono molto diffuse ed economiche. E nei B&B c'è quasi sempre il servizio di lavaggio e asciugatura. Il peso del nostro bagaglio era di circa 8Kg compresi gli attrezzi per la bici.
Nel dubbio che possa servirvi o meno dell'altro, la soluzione è semplice... si chiama carta di credito, pesa pochissimo, non occupa posto ed offre infinite possibilità!
 

La bicicletta

 
In genere le bici più utilizzate per tour di questo tipo sono le Citybike o le MTB equipaggiate con ruote fine... A noi non è sfiorata nemmeno l'idea e senza scrupolo abbiamo subito pensato a come trasformare le nostre specialissime in due mezzi d'opera! Applicare il portapacchi ad una bici da corsa non è cosa semplice, ma possibile! Si può sfruttare l'attacco rapido della ruota posteriore, e il monostay dei foderi alti del carro, offre un ottimo appoggio per la terza staffa del portapacchi, un paio di fascette di plastica e il gioco è fatto!
Lasciate a casa i “copertoncini da gara”, non gradirebbero l'asfalto Irlandese... Considerando le nostre 8 forature in soli 1300 Km, vi consigliamo delle coperture più robuste. In caso di necessità troverete comunque in quasi tutte le cittadine più grandi dei negozi di biciclette sufficientemente forniti. Se come noi non riuscite a rinunciare alla “specialissima” vi consigliamo di sostituire i pedali da corsa con quelli da MTB, le scarpe con la suola sono molto più comode quando vi capiterà di dover camminare.
 

Dove dormire

 
Ottimi i B&B (soprattutto quelli in case private) 25-30 euro a persona per camera doppia con servizio. In Irlanda sono una vera istituzione, si trovano ovunque e permettono di vivere a pieno la realtà del luogo, uno spaccato di vita domestica, con la cordialità e l'accoglienza del popolo irlandese che di certo vi stupirà! La colazione ottima e sempre abbondante, oltre alla “continental breakfast” provate anche la “irish-breakfast”, non ne rimarrete delusi!
 
 

Dove mangiare

 
 
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Dopo l'abbondante colazione irlandese, a metà giornata ci affidavamo ai supermercati per uno spuntino veloce... Alla sera i Pub sono una tappa imperdibile, sono dei luoghi speciali, dei centri di ritrovo dove si parla, si discute, si legge, si beve la proverbiale pinta di birra! ...e dove la cucina, se c'è, chiude prima delle 18.00. Quindi dopo “l'obbligatorio giro di aperitivi”, per mangiare qualcosa dovete, se ancora ci riuscite, trascinarvi fuori dal Pub in cerca di qualche ristorantino. Non si fatica molto a trovare dei bei locali con musica popolare irlandese, rigorosamente dal vivo tutte le sere della settimana! Per 18-20 euro potrete gustare degli buonissimi piatti tipici a base di carne, compresa l'immancabile pinta di birra e il sempre ottimo dolce. Anche e soprattutto questa è Irlanda...!
 

Cosa vedere

 
In un viaggio di questo tipo, più che programmare le cose da vedere, si tratta di accorgersi di tutte le cose che “ti vengono incontro”! La bici è un mezzo ideale per viaggiare, perché dà modo di osservare tutti quei particolari che con altri mezzi sfuggirebbero... Vi accorgerete che gli spunti interessanti non mancano, nemmeno nei luoghi più desolati. Viaggiando in bicicletta gli imprevisti sono la norma e l'orologio corre via veloce.
Quindi i tempi e le pause sono dettati spesso dagli eventi più che dalla volontà. Più che altro a scandire il ritmo di viaggio sono: fame, sete, stanchezza, noie meccaniche, cose e paesaggi da vedere e immortalare ecc. In fondo il nostro fine ultimo non è mai stata una meta programmata, ma il viaggio in sé!
L'Irlanda che più ci rimane in mente è quella fatta di stradine incantevoli, prati e pascoli, pecore ovunque, mucche, cavalli, colline, laghi, castelli e piccoli paesi sperduti, fatti di case color pastello...
 

Il nostro itinerario

 
12 giorni in bici e più di 1300 Km percorsi, sono davvero troppi per descrivere nel dettaglio tutto il nostro vagabondare in Irlanda. Ci limitiamo quindi ad elencare le tappe giornaliere con la distanza percorsa. Per chiunque fosse interessato ad informazioni dettagliate sul “dove andare e cosa o come fare“, chiamateci pure! Saremo lieti di condividere la nostra esperienza!
 
  • Lunedì 5 luglio - Viaggio in aereo da Treviso a Dublino
  • Martedì 6 luglio - In bicicletta da Dublino a Enniscorthy Km 144
  • Mercoledì 7 luglio - In bicicletta da Enniscorthy a Caher Km 147
  • Giovedì 8 luglio - In bicicletta da Caher a Macroom Km 141
  • Venerdì 9 luglio - In bicicletta da Macroom a Killarney Km 64
  • Sabato 10 luglio - In bicicletta da Killarney a Waterville Km 86
  • Domenica 11 luglio - In bicicletta da Waterville a Dingle Km 152
  • Lunedì 12 luglio - In bicicletta da Dingle a Kilrush Km 118
  • Martedì 13 luglio - In bicicletta da Kilrush a Galway Km 154
  • Mercoledì 14 luglio - In bicicletta da Galway a Clifden Km 102 (attraversando l'entroterra del Connemara)
  • Giovedì 15 luglio - In bicicletta da Clifden a Galway Km 116 (ritorno a Galway lungomare)
  • Venerdì 16 luglio - In autobus da Galway a Dublino In bicicletta da Dublino a Drogheda Km 45
  • Sabato 17 luglio - In bicicletta da Drogheda Newgrange a Dublino Km 53
  • Domenica 18 - Lunedì 19 - Martedì 20 - A piedi, turisti per le vie di Dublino
  • Mercoledì 21 luglio - Viaggio in aereo Dublino Treviso

mappa-irlanda
Nicola e Gianni

Nicola Tessaro e Gianni Mores sono due amici provenienti da Feltre (BL).

Nicola, 38 anni, lavora in un’azienda che produce stampi per materie plastiche. Appassionato di sport, in questi ultimi anni si è dedicato moltissimo al ciclismo, anche a livello agonistico. Partecipa a numerose granfondo nazionali, raccogliendo a volte qualche bel piazzamento e a manifestazioni sulla lunga distanza come le randonnèe. Gianni, 37 anni, lavora come postino ed è uno sportivo a tutto tondo: sci alpinismo, corsa, ski-roll, camminate in montagna e ciclismo sono solo alcune delle specialità su cui si cimenta, ottenendo importanti risultati e piazzamenti a livello nazionale.

Questo irlandese è stato il loro viaggio primo insieme.

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Commenti  

# 0 binjip 2013-09-03 21:29
io ci son stato tre settimane ad agosto. Atterrato a Knock e rientro da Dublino.
Ho fatto un pò di interno e poi tutta la costa da Donegal a Dublino in senso antiorario, con sortita a Kilkenny. Due borse laterali e tenda, ho dormito sempre in campeggio tranne a Dublino quando ho portato la bici in un negozio per farmela imballare. Le strade locali e regionali sono adattissime alle bici, concordo sugli automobilisti rispettosissimi e cordiali. La gente ti saluta sempre. Io colazione nei supermercati dove facevo anche lo spuntino per pranzo e a sera cena nei pub. Mai forato ma il copertone posteriore l'ho quasi consumato tutto, io uso una bici da trekking in acciaio, pesantina ma agile e adattissima sia ad asfalto che sterrato. Non ci sono grandi salite, vero, ma i saliscendi sono continui. Verde ovunque e pioggia sempre. Sono stato con la bici anche sulle Aran Islands, uno spasso traghettare. Anche nei campeggi ci sono servizi di wash&dry, non serve portarsi molti indumenti.
Rispondi Rispondi con citazione Citazione
# 0 Vero 2013-09-10 18:52
grazie Binjip per aver condiviso con noi la tua esperienza, dev'essere bellissima da girare in bicicletta!!! 8)
Rispondi Rispondi con citazione Citazione
 

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