In bicicletta nell'Emilia che ricostruisce | Mirandola - Ferrara 1° tappa

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Mirandola non era sulla rotta prevista. Si doveva attraversare la pianura veneta, quel ribollente formicaio di aziende e stabilimenti l'uno in fila all'altro che rappresentano l'orgoglio padano. Una febbre improvvisa ci ha costretto a rinviare la partenza ma un appuntamento improrogabile non poteva attendere... tutte queste congiunture hanno provocato un cambio di programma e di rotta...

Mappa

 
Si sale sul treno... per dove? Rovigo, scelta logica e comoda! Impossibile! Trenitalia ha deciso che la cittadina veneta debba restare tagliata fuori da qualsiasi rotta cicloturistica e così non si trova un treno che sia uno su cui si possano far salire le biciclette al seguito. Un consulto alle mappe, una riunione straordinaria e si decide... Mirandola è prima di tutto l'occasione per un saluto: sono mesi che rimandiamo una rimpatriata con Raffaele, amico biker originario del paese della bassa Emilia e questa volta sembra essere quella buona. Ma Mirandola è anche il giusto compromesso tra casa e la meta intermedia di Cesenatico oltre a creare un'occasione per scoprire come proceda la ricostruzione dopo il terremoto di due anni fa in queste terre immerse nel cuore dell'Italia operaia.
Ci aspetta lì, in piedi sulla banchina del primo binario di una stazione deserta. La bici non può mancare e ci viene presentata come un pezzo d'epoca... effettivamente la ruggine ha fatto la sua comparsa sui componenti più esposti, ma il cavallo d'acciaio svolge sempre la sua funzione egregiamente. Raffaele salta in sella e ci conduce verso il centro... un cantiere a cielo aperto.
ciclopedonale-mirandola-finale-emilia
I terremoti del maggio 2012 hanno lasciato il segno. Le ferite sono profonde ma impalcature e rumori assordanti di calcinacci gettati a terra lasciano intuire che si stia alacremente lavorando per riportare in vita il centro storico devastato. Un caffè, quattro chiacchiere e si parte. Raffaele ci accompagnerà per qualche chilometro fino a San Felice sul Panaro, altro borgo messo in ginocchio dalla potenza distruttrice della Natura. C'è una vecchia ferrovia riqualificata e trasformata in percorso ciclopedonale dedicato a Chico Mendes.
Da Mirandola ci si dirige verso sud fino a Medolla, sempre fuori dal traffico. Una brusca inversione di rotta ed inizia il nostro incedere verso est. San Felice sul Panaro non è troppo distante e lo si raggiunge oltrepassando vecchie stazioni ormai abbandonate e segnate dal tempo. La Rocca Estense è fregiata, imbracata per evitarle una triste fine, si è piegata senza arrendersi.
san-felice-sul-panaro
Il centro piccolo, ma suggestivo rievoca la sconsolante atmosfera di Mirandola: cittadine ferite che sono in una fase di lenta riabilitazione. La Rocca Estense di Finale Emilia completa il nostro itinerario in bicicletta nei territori dei terremoti di maggio 2012: anch'essa sembra una vecchia signora tenuta in piedi da ferri e bastoni.
L'argine di un canale ed in seguito del Panaro ci conducono fino a Bondeno dove un dedalo di itinerari ciclabili si propaga in tutte le direzioni. Il Po non è distante e con esso l'itinerario europeo Eurovelo numero 8.
ciclopedonale-buranaNoi ci accontentiamo di una bellissima ciclopista lungo il Po di Volano che percorre l'itinerario del Burana e ci accompagna fino all'ingresso della città delle biciclette: Ferrara.
La notte ci sorprende ma l'ottima rete ciclabile cittadina è una manna e riusciamo a raggiungere il campeggio comunale senza percorrere un solo metro nel traffico... come prima giornata non c'è male: un tuffo nel cuore di quelle terre devastate due anni orsono, che non devono essere dimenticate e lasciate a se stesse per poi raggiungere la più bike friendly delle città italiane.
Domani ci aspetta una tappa di trasferimento per raggiungere l'Adriatico e la riviera romagnola.
 
Vuoi scoprire il nostro tragitto, scaricare le tracce GPS e leggere gli altri racconti di viaggio su #transitalia? Dai un'occhiata alla mappa del nostro viaggio in bici!!! Se vuoi proseguire nella lettura del racconto di viaggio vai alla seconda tappa, da Ferrara a Cesenatico.
Leonardo

Cicloviaggiatore lento con il pallino per la scrittura e la fotografia. Se non è in viaggio ama perdersi lungo i mille sentieri che solcano le splendide montagne del suo Trentino e dei dintorni del lago d'Iseo dove abita, sia a piedi che in mountain bike. Eterno Peter Pan che ama realizzare i propri sogni senza lasciarli per troppo tempo nel cassetto, ha dedicato gran parte della vita al cicloturismo viaggiando in Nuova Zelanda, Balcani, Norvegia e molti altri paesi. Ultimamente ha trascorso dieci mesi in bici nel Sud est asiatico e ha attraversato le Ande in bici.
Sito web: www.lifeintravel.it

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