Lago Tonle Sap in bicicletta: da Siem Reap a Phnom Penh

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La Cambogia è uno dei paesi del Sud est asiatico che più ci ha affascinato e percorrerne le strade in bicicletta, dagli sterrati nella giungla alla statale che costeggia il lago Tonle Sap, è stata un'esperienza cicloturistica senza eguali. Dichiarato riserva della biosfera dall'UNESCO, è il bacino di acqua dolce più grande dell'intero Sud est Asiatico. Durante la stagione delle piogge l'area occupata dal lago, dal Mekong e dai numerosi affluenti aumenta di almeno sei volte rispetto alla stagione secca. La profondità media del Tonle Sap da un metro arriva a superare i 14 metri.

Mappa

 
 

Da Siem Reap a Phnom Penh in bici

La Cambogia, con i suoi 14 milioni di abitanti, è uno stato decisamente poco trafficato se si escludono la capitale Phnom Penh ed un paio di altre strade asfaltate di importanti collegamenti. Il lago Tonle Sap occupa una vasta area della superficie occidentale della Cambogia e, per gli abitanti dediti prevalentemente all'agricoltura ed alla pesca, è una vera fonte di vita. In questa avventura sulle due ruote partiremo da Siem Reap, forse la città più turistica del regno khmer per la vicinanza al sito archeologico di Angkor. Proseguendo verso ovest raggiungeremo Sisophon per poi continuare in bicicletta lungo la strada 5, verso sud. Dopo esserci allontanati dal Tonle Sap ci riavvicineremo lentamente fino a trovarci quasi sulle rive del Grande Lago a Krakor. Pedalando verso sud-est ci ritroveremo in un batter d'occhio a Kompong Chhnang, Oudong ed infine nell'affollata ma elegante capitale di Cambogia, Phnom Penh

1° tappa

Siem Reap - Riserva Ang Trapeang Thmor - 87 km circa

Lasciandosi Siem Reap alla spalle, le guesthouse affollate dove turisti e viaggiatori si mischiano inevitabilmente, i ristoranti a basso costo, il caos della notte e le montagne di bottiglie di birra Angkor vuote, sembra quasi di poter finalmente iniziare a respirare. L'assuefazione provocata dalla comodità del soggiorno a Siem Reap è spaventosa, ma la vera Cambogia, quella autentica, quella fatta di persone dal cuore gentile e gli occhi profondi è un'altra. Sono almeno 10 km da percorrere per uscire definitivamente dalla città. La strada n° 6 è asfaltata, ma non trafficata: i mezzi più usati da queste parti sono i motorini e le biciclette, la mobilità sostenibile è una realtà presente anche se, probabilmente, non scelta. La strada n° 6 corre verso ovest in direzione del confine con la Thailandia ma noi non ci arriveremo. La strada è totalmente pianeggiante e sulla carreggiata è possibile pedalare su una sorta di "pista ciclabile" o mini-corsia di emergenza (circa un metro di larghezza) che la delimita dall'inizio della campagna.
Lungo questa via di comunicazione ne vedrete di tutti i colori: con l'ausilio dei motorini i cambogiani riescono a trasportare anche trenta polli in una sola volta o tre, quattro anche cinque maiali. Forse un animalista, vedendo certe scene, si metterebbe le mani nei capelli ma, viaggiando, bisogna provare a mettersi nei panni dei popoli che si incontrano ed i khmer, dopo anni di genocidio, lavori forzati e guerra, sicuramente hanno ben altro per la testa che preoccuparsi di legare qualche pollo a testa in giù!

siem reap bimbi bici

La Highway 6 prosegue dritta ed asfaltata, guardandovi intorno per i 70 km che dovrete seguire lungo la strada principale avrete modo di tuffarvi a capofitto nella vita quotidiana dei khmer della Cambogia rurale: alcuni zappano, altri raccolgono, altri ancora cercano le pozze stagnanti per lanciare le reti e pescare. I bambini escono da scuola e, indistinguibili nelle loro divise, saltano in sella alla loro bicicletta per tornare a casa magari superando anche dieci chilometri. Dopo circa 55 km di percorrenza si raggiunge Kralanh, una delle poche cittadine di media dimensione sorte lungo la Highway 6, tutte gli altri centri abitati sono davvero minuscoli Qui si può approfittare delle bancarelle per fare uno spuntino, bere un refrigerante succo di canna da zucchero (o anche due!!!) o consumare un pasto completo. Se trovate un negozietto aperto fate rifornimento di provviste per la sera. 15 km circa oltre Kralanh incontrerete un bivio sulla destra. Imboccatelo e fermatevi al crocevia per comprare le ultime provviste della giornata. Da questa diramazione iniziano i 17 km circa che vi porteranno alla riserva di Ang Trapeang Thmor, un enorme bacino dotato di innumerevoli canali di irrigazione voluto da Pol Pot al tempo dei khmer rossi. Il prezzo da pagare per avere quella che oggi appare come una grande riserva naturalistica è stato, purtroppo, di molte vite di cambogiani schiavizzati. All'Ang Trapeang si può praticare birdwatching con vero piacere... anche il sarus crane, una rara gru del Sud Est Asiatico, ha scelto questa zona umida per nidificare. I chilometri che conducono fino al primo villaggio situato prima della riserva sono poco più di 10 ma sulla strada rossa dissestata e piena di grosse buche, vi sembrerà di non avanzare mai. sabbia rossaPer chi ama la Mountain bike il divertimento è ovviamente assicurato!!! Al piccolo villaggio di Phnom Srok potrete chiedere alla banca o all'agenzia del microcredito dove sistemare la vostra tenda per la notte o se c'è qualcuno nel villaggio disponibile ad ospitarvi (ricordate che è buona norma lasciare almeno 10$ per l'ospitalità, sono gente povera ed il loro senso di ospitalità è sincero. Lasciando qualche dollaro per il disturbo farete sorridere tutta la famiglia ed a voi non costerà quasi nulla!) La riserva dista ancora 7 km dal villaggio di Phnom Srok e, se preferite raggiungerla in giornata, non fermatevi al paese, se non per chiedere qualche informazione ai pochi che parlano inglese, ma continuate a seguire la strada rossa, magari assicurandovi di seguire la via corretta. Il perimetro della riserva è parzialmente percorribile in bicicletta sulla sponda orientale e, se vorrete dedicare un po' di tempo al birdwatching, potrete esplorare la zona umida da soli o contrattare un'uscita con guida presso la Wildlife Conservation Society. (L'ufficio è situato in prossimità della riserva seguendo la strada che costeggia il bacino a destra!). Sulla sponda del lago è presente anche una baracca dove vengono cucinati pochi semplici piatti cambogiani, in caso di necessità potrete fare affidamento anche su questa alternativa.

Alle porte di P...
Fiume Tonle Sap
Casa galleggian...
Cittadina di Ko...
Cosa vedere nei dintorni: Angkor è uno dei siti archeologici più belli del mondo. L'ingresso costa circa 20$ e noi vi consigliamo di partire presto da Siem Reap per raggiungere il sito alle prime luci dell'alba e poterlo poi girare in bicicletta, per visitarlo a piedi ci vorrebbero più giorni e dovrete acquistare un ingresso multiplo ma occhio al portafoglio! Siem Reap è la città più vivace e turistica di Cambogia. Se avete tempo, spendeteci qualche giornata zigzagando fra i suoi ristoranti, i suoi vicoli, i mercati e pasticcerie e godendovi quell'aria di relax che circonda il centro urbano. Certo, Siem Reap non è la Cambogia più autentica ma di questo ve ne accorgerete non appena ve la lascerete alle spalle. Da Siem Reap si può pedalare direttamente verso sud in direzione del lago Tonle Sap, lungo una stradina secondaria, dove si incontra un "mezzo" villaggio galleggiante (dipende dalla stagione) e dove ci si può imbarcare sul traghetto che vi porterà direttamente a Battambang facendovi risparmiare tre giorni di viaggio in bici (il viaggio in traghetto dura dalle 4 alle 7 ore in base alle condizioni del Tonle Sap e costa circa 25$. Se siete intenzionati ad affrontarlo, verificate in loco prezzi e disponibilità!). Questa è una possibilità da tenere in considerazione se non avete molto tempo da dedicare alla visita della Cambogia. Molto meno turistici di Angkor sono i templi khmer di Koh Ker (124 km da Siem Reap), un vero paradiso per gli amanti di storia, natura e archeologia.
Dove dormire: a Siem Reap abbiamo alloggiato presso la Naga guesthouse. Questo alloggio, ad inizio 2011, era aperto da pochissimo ed era a buon mercato, con wifi gratuita. La Naga Guesthouse sorge a soli 200 metri dal mercato notturno di Siem Reap. Al villaggio di Phnom Thmor abbiamo alloggiato in casa di alcuni cambogiani che si sono offerti di ospitarci. Viaggiavamo provvisti di tenda quindi, se non avessimo avuto questa alternativa, avremmo campeggiato alla riserva.
 
Dove noleggiare o acquistare una bici a Siem Reap: se siete arrivati nel Su Est asiatico sprovvisti di bicicletta, potete noleggiarne o acquistarne una in qualche negozio di Siem Reap. Angkor city tour noleggia e vende bici di ogni tipo. Per un noleggio prolungato potrete contrattare sul prezzo! L'agenzia Cambodia Cycling è un'altra ottima alternativa per divertirsi sulle due ruote o procurarsi un mezzo!
Abbiamo percorso questo itinerario intorno al lago Tonle Sap, scoprendo la Cambogia rurale, durante i nostri dieci mesi nel Sud Est Asiatico in bicicletta. Fatevi ispirare dalla nostra avventura in Asia!
Veronica

Classe 1983 (mi han detto che ne sono nati di matti quell'anno...), abito nel bellissimo Trentino da qualche anno e la fortuna (o sfortuna) mi ha fatto incontrare Leo con cui ora vivo e scrivo su lifeintravel.it Dopo aver girato l'Europa e l'Italia con i miei genitori, per la maturità mi sono regalata un viaggio in 2 cavalli da Milano a Praga (un fiorino ha interrotto il nostro viaggio verso Mosca facendoci ribaltare su una strada slovacca). Dopo aver cambiato mille lavori (pasticcera, agente di viaggio, venditrice di gabinetti, addetta alle lamentele in un call center, barista, cubista ehm, questo non ancora!...) ed aver viaggiato due volte in Messico, ho mollato tutto senza alcun rimpianto per volare in Nuova Zelanda dove ho bighellonato per cinque mesi. Nel 2010 con Leo sono partita per un lungo viaggio in bicicletta nel sud est asiatico. Ora, fra un'escursione in montagna ed un'avventura, sogno e risogno la Panamericana sulle due ruote!!! Ecco in poche parole chi sono: cicloviaggiatrice per scelta, pasticciona a tempo pieno, mountain biker per caso, quando non viaggio ne sto combinando una delle mie...
Sito web: www.lifeintravel.it

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