Giro del Monviso 2° tappa dal Rifugio Jervis al Granero

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Oggi inizia la nostra seconda tappa del Giro delle valli valdesi e del Monviso, giungeremo fino al Rifugio Granero oltre la Conca del Prà, ad una quota di 2377 metri. Dopo una notte rigenerante di profondo sonno come un sasso in uno stagno, ci svegliamo pronti ad affrontare un'altra giornata di trekking. L'alba è già passata lasciando un cielo terso ed una temperatura frizzantina.

Mappa

 
Siamo in luglio ed altri escursionisti, dopo una tranquilla notte al Rifugio Jervis, si mettono lentamente in cammino all'interno della Conca del Prà in direzione del lago lungo e del Rifugio Granero o, forse, di un'altra destinazione. Ogni estate le malghe della conca rivivono dopo un lungo inverno ospitando contadini ed allevatori coni loro greggi e le loro mandrie.
Questa piana è attraversata dal Torrente Pellice, anche se in certi periodi scompare misteriosamente riapparendo poi più in fondo ed è lunga circa 3 km. Ideale per il riscaldamento iniziale, la Conca del Prà lascia presto spazio al sentiero Cai che risale fino al Pian Sineive a 2050 metri, alternando tratti più duri a quelli quasi pedalabili! La vegetazione tutt'intorno è scarsa e le rocce hanno nettamente il predominio del paesaggio. Si scorgono il Granero ed il Manzol ed altre montagne delle quali non conosciamo il nome! Una pausa nel pianoro ci fa apprezzare maggiormente il panorama anche se qualcuno, fingendosi assonnato mi fa spaventare!!! In fondo alla piana, un piccolo anfiteatro delimitato da giganti di pietra, si attraversa il Pellice e si inizia a risalire faticosamente quella stretta traccia di sentiero conosciuta con il nome di Schiena d'Asino! Sono già passate poco più di tre ore di camminata effettiva, ma oggi prevediamo di arrivare a destinazione abbastanza presto per goderci di più la vita nel rifugio: chiacchierare e scambiare informazioni con gli altri ospiti, riposarci, esplorare i dintorni, provare ad avvistare qualche ungulato o volatile... Il sentiero de la Schiena d'Asino zigzaga verso il Lago Lungo che, in breve tempo, raggiungiamo con grande gioia ed entusiasmo! Avevamo letto che il rifugio Granero si trovava proprio qui vicino e, nonostante non si scorga ancora il Monviso, siamo comunque felici di aver quasi terminato la seconda tappa del nostro trekking. Alla sinistra del bel lago cristallino vediamo il sentiero fiorito che dovremo percorrere per arrivare al Granero: sale, su questo non ci piove, ma non fatichiamo troppo e l'adrenalina di aver quasi terminato la tappa vince su tutto! Aggirata la montagnola, perdiamo di vista il lago Lungo a favore dell'apparizione del rifugio Granero. Anche oggi non siamo i primi avventori dell'edificio, ma fortunatamente c'è ancora posto in abbondanza così scegliamo i nostri letti e, abbandonata la zavorra dello zaino, iniziamo a goderci la temperatura estiva a 2370 metri. Anche per oggi è fatta, ma domani ci attende una delle giornate più dure del nostro itinerario... le spalle e la schiena sembrano ormai quasi abituate al peso, ma le nostre gambe reggeranno?!?

Il trekking del Monviso si svolge in 6 tappe fra Piemonte e Francia, se vuoi, puoi visualizzarle tutte tornando alla pagina del Giro del Monviso!!!

Il rifugio Granero si trova a 2377 metri di altitudine, proprio ai piedi dell'omonimo monte. Si dice essere il più vecchio dei rifugi antichi visto che la data di costruzione risale al 1926. Resta aperto durante tutta l'estate (a partire da fine giugno!) e può ospitare fino a circa 60 persone. Il rifugio è provvisto di telefono pubblico, ristorante e doccia calda (assolutamente da non sottovalutare!!!)

Veronica

Classe 1983 (mi han detto che ne sono nati di matti quell'anno...), abito nel bellissimo Trentino da qualche anno e la fortuna (o sfortuna) mi ha fatto incontrare Leo con cui ora vivo e scrivo su lifeintravel.it Dopo aver girato l'Europa e l'Italia con i miei genitori, per la maturità mi sono regalata un viaggio in 2 cavalli da Milano a Praga (un fiorino ha interrotto il nostro viaggio verso Mosca facendoci ribaltare su una strada slovacca). Dopo aver cambiato mille lavori (pasticcera, agente di viaggio, venditrice di gabinetti, addetta alle lamentele in un call center, barista, cubista ehm, questo non ancora!...) ed aver viaggiato due volte in Messico, ho mollato tutto senza alcun rimpianto per volare in Nuova Zelanda dove ho bighellonato per cinque mesi. Nel 2010 con Leo sono partita per un lungo viaggio in bicicletta nel sud est asiatico. Ora, fra un'escursione in montagna ed un'avventura, sogno e risogno la Panamericana sulle due ruote!!! Ecco in poche parole chi sono: cicloviaggiatrice per scelta, pasticciona a tempo pieno, mountain biker per caso, quando non viaggio ne sto combinando una delle mie...
Sito web: www.lifeintravel.it
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