Giro del Monviso 3° tappa dal Rifugio Granero al Vallanta

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In alta montagna è solitamente buona abitudine (in realtà sempre quando si sale a quote elevate) partire presto al mattino: per prima cosa perchè magari non si conosce bene il percorso e non si può rischiare di non giungere a destinazione per sera, secondariamente perchè al mattino il sole non è così forte da ustionare ed infastidire ed è più facile scorgere qualche animale nella vegetazione o sulle pietraie.

Mappa

 

La sveglia suona sempre tropp presto ed è praticamente ovvio sembrare dei veri e propri zombies che raccoltono le proprie cose prima di mettersi alla ricerca di una nuova destinazione. La colazione del Rifugio Granero ci desta totalmente dal sonno ed in un battibaleno siamo pronti a pedalare... ehm camminare!!! Dal Granero dobbiamo scendere il tratto fino al Lago Lungo, costeggiarlo per un po' fino ad un bivio sulla destra proseguendo obliquamente lungo un pendio. A sinistra si può raggiungere il Monte Granero ma noi lo abbiamo evitato visto che abbiamo già messo in programma Cima Losetta. Continuiamo sempre nella stessa direzione fino all'ingresso in un bel vallone dominato da una cima erta, la Bersajas. La temperatura inizia ad alzarsi e siamo obbligati a toglierci la felpa e a spalmarci di crema... da queste parti il sole scotta parecchio quando si fa vedere! Il colle Seilliere si trova appena sopra i 2800 metri ed i panorami sono già incredibili!!! La salita si percorre tutta d'un fiato lungo uno stretto sentiero sassoso che sbuca proprio sulla cima del colle. Dal Piemonte si entra in territorio francese dove si trovail Rifugio Viso (Refuge du Viso). Dal colle di Seilliere e dal bel paesaggio che mostra agli avventori, si inizia a scendere a tornantini fino ad un pianoro erboso dove seguiamo il comodo ed ampio tracciato verso il Rifugio. Non sono moltissimi gli escursionisti a fermarsi qui per la notte perchè il Rifugio Viso si può definire una mezza tappa dove si passa, ma dove non si resta per la sera. Quelle di oggi sono già altre pendenze rispetto a quelle delle nostre prime due tappe al Rifugio Jervis ed al rifugio Granero... ma non ci scoraggiamo, anzi! Una simpatica escursionista di mezza età ci sorride e ne approfitto per chiederle qualcosa del suo trekking in solitaria... a quanto mi dice è spesso in viaggio fra queste montagne e ci invita, per qualche giorno dopo, ad una sagra di paese. Ognuno riprende il proprio cammino: il nostro verso il Lago Lestiò, sotto Punta Roma. Il sentiero ci inganna scendendo dolcemente per poi risalire a quota 2510 metri dove si trova lo specchio d'acqua alpino. Ci fermiamo sulle rive immobili del lago Lestiò, uno degli innumerevoli gioielli delle Alpi. Intorno a noi non c'è ancora nessuno e la sagoma incerta di un ungulato lascia il dubbio sulla sua reale denominazione scientifica. Si riparte: lungo il lago il sentiero ci fa prendere ulteriore fiato per poi ricominciare la propria ascesa verso il Passo di Vallanta a 2815 metri dove sono presenti ancora dei piccoli nevai. Al passo troviamo un po' di persone che scendono nella nostra stessa direzione o che stanno per raggiungere la sella per oltrepassarla. Con bellissimi panorami sul monte Viso, questo passo è uno dei punti più alti del nostro trekking, ma per oggi dobbiamo ancora vedercela con Cima Losetta. Scendendo in direzione del Rifugio Vallanta si incontra un bivio sulla destra verso il Passo della Losetta. Riflettiamo un attimo ed alla fine optiamo per tentare l'ascesa. Il sentiero sale ancora fino alla sella ma poi, per fortuna, l'ascesa alla Losetta è piuttosto semplice ed offre scorci unici sulle montagne che cingono questo trekking. Il Monviso, una delle montagne più alte d'Italia, è davvero una piramide rocciosa apparentemente inespugnabile! Attimi di contemplazione che paiono lunghissimi e poi siamo di nuovo in piedi anche perchè ormai è pomeriggio inoltrato e dobbiamo incrociare le dita per trovare posto al Rifugio Vallanta che si trova a 2450 metri. La salita a Cima Losetta ci ha portato via quasi due ore fra ascesa, discesa e tempo trascorso in vetta! Il rifugio Vallanta è già affollato ma due posti ci sono ancora! Depositiamo le nostre cose sui letti della camerata in legno dove è ancora vivo il profumo di natura (ancora per poco visto che gli escursionisti iniziano a togliersi le scarpe cof cof!!!). Dall'esterno il rifugio sembra un vero e proprio mostro, ma alla fine ci convinciamo che non è poi così male... In estate, picco turistico, può ospitare fino a 75 persone durante la notte, niente male eh? Il personaggio più simpatico del rifugio è un San Bernardo sornione che aspetta solo di farsi coccolare ed ama l'aria frizzantina della sera. Al Rifugio è presente anche un meteo a corda che fa davvero sorridere!!! Dopo una sana mangiata con la pancia piena e quel senso di piacevole stanchezza data da una giornata intensa e da una doccia, ci corichiamo nei nostri letti ditrutti ma davvero soddisfatti!!!

Il trekking del Monviso si svolge in 6 tappe fra Piemonte e Francia, se vuoi, puoi visualizzarle tutte tornando alla pagina del Giro del Monviso!!!

Il rifugio Viso si trova in territorio francese e, nonostante sia a metà percorso di una nostra tappa, qualcuno ha deciso di sostarci: è aperto da giugno a settembre e dispone di 65 posti letto oltre che di un ristorante. Si trova nell'alta valle francese del torrente Guil. Il rifugio Vallanta è ubicato ad una quota di 2450 metri appena sotto Cima Losetta. Dal rifugio che dispone di 75 posti letto, si scorge il Monviso ed è facile raggiungere il Pian dei Re dove nasce il fiume Po.

Veronica

Classe 1983 (mi han detto che ne sono nati di matti quell'anno...), abito nel bellissimo Trentino da qualche anno e la fortuna (o sfortuna) mi ha fatto incontrare Leo con cui ora vivo e scrivo su lifeintravel.it Dopo aver girato l'Europa e l'Italia con i miei genitori, per la maturità mi sono regalata un viaggio in 2 cavalli da Milano a Praga (un fiorino ha interrotto il nostro viaggio verso Mosca facendoci ribaltare su una strada slovacca). Dopo aver cambiato mille lavori (pasticcera, agente di viaggio, venditrice di gabinetti, addetta alle lamentele in un call center, barista, cubista ehm, questo non ancora!...) ed aver viaggiato due volte in Messico, ho mollato tutto senza alcun rimpianto per volare in Nuova Zelanda dove ho bighellonato per cinque mesi. Nel 2010 con Leo sono partita per un lungo viaggio in bicicletta nel sud est asiatico. Ora, fra un'escursione in montagna ed un'avventura, sogno e risogno la Panamericana sulle due ruote!!! Ecco in poche parole chi sono: cicloviaggiatrice per scelta, pasticciona a tempo pieno, mountain biker per caso, quando non viaggio ne sto combinando una delle mie...
Sito web: www.lifeintravel.it

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