Garmin BaseCamp: guida al software per pianificare e organizzare le proprie attività outdoor

Pubblicato in Ruote grasse
Vota questo articolo
(3 Voti)
Tra i vari programmi che utilizzo per pianificare le nostre escursioni in MTB ed i nostri viaggi in bici, ultimamente mi sono maggiormente orientato su Garmin BaseCamp, un software cartografico che l'azienda forse più conosciuta nell'ambito dei dispositivi GPS per l'outdoor rilascia gratuitamente. Non ha importanza quindi se possiedi o meno un navigatore GPS Garmin: Basecamp va benissimo per creare tracciati per qualsiasi dispositivo. Di seguito quindi proverò a illustrare brevemente alcune delle funzioni principali di questo software cartografico free molto intuitivo e utile.
Quando si tratta di programmare un'escursione in bici o un viaggio preferisco utilizzare un software cartografico piuttosto che affidarmi agli ormai numerosi portali online che permettono di creare i propri percorsi partendo dalle base dati di Openstreetmap.
Qualche tempo fa avevo anche fatto un elenco di alcuni software che permettono di modificare le proprie tracce GPS. e tra essi erano presenti i due che io utilizzo maggiormente: Qlandkarte GT e Basecamp. Di recente, dopo che Qlandkarte ha ceduto il passo a QMapShack non ho ancora avuto la voglia e il tempo per aggiornarmi e testare la new entry e così tra i due programmi per ora mi sono orientato su BaseCamp di Garmin che è comunque gratuito ed è, almeno per le operazioni più basilari, intuitivo e di facile utilizzo.
Di seguito proverò dunque a scrivere una breve guida a BaseCamp pensata per chi si avvicina per la prima volta a questo software e vuole imparare a muovere i primi passi nella pianificazione ed organizzazione delle proprie attività outdoor, siano esse escursioni in bici, trekking o qualsiasi altro tipo di percorso.

Ottenere e installare BaseCamp

Si può scaricare BaseCamp direttamente dal sito ufficiale: esiste sia la versione per Windows sia quella per Mac. Personalmente utilizzo un sistema operativo Windows ed è ad esso che fa riferimento in questa guida anche se credo che le differenze siano poche e non sostanziali almeno nelle funzioni di base. Nel momento in cui scrivo l'ultima versione del software disponibile è la 4.6.2. Una volta scaricato il programma sarà sufficiente avviare il file eseguibile e seguire le semplici istruzioni a video per procedere all'installazione.

Installare le mappe OpenMTBmap

Una volta installato il programma esso è già operativo ma ti servirà a poco se non avrai a disposizione una cartografia adeguata al tuo utilizzo. Personalmente trovo fantastiche le mappe con base dati openstreetmap. Ce ne sono molte ma quelle che io preferisco sono le openmtbmap o le velomap. Al link precedente troverai le mappe suddivise per zona (io utilizzo molto quelle delle Alpi): scarica quelle di tuo interesse ed ancora una volta installale sul tuo PC. Se il firewall ti dirà che il file che tenti di eseguire è potenzialmente pericoloso ignoralo ed eseguilo comunque. Assicurati di aver chiuso BaseCamp prima di installare le mappe altrimenti il processo si interromperà. Ti verrà richiesto il tipo di layout che preferisci: seleziona quello dedicato a MapSource-Qlandkarte GT, adatto a schermi più grandi. Una volta terminata l'installazione avvia nuovamente BaseCamp e dal menù principale sotto la voce "Mappe" troverai l'elenco di tutta la cartografia installata. Seleziona quella che desideri e la visualizzerai subito sullo schermo.openmapinstall2

Come funziona l'archiviazione dei tuoi percorsi

Per prima cosa ti consiglio di procedere con ordine e iniziare fin da subito un'archiviazione oculata dei tuoi percorsi perché se non lo farai subito, potrebbe poi diventare complesso trovare tracce e percorsi nella tua "Libreria". La finestra di riferimento dove trovare le tracce è proprio quella che nella schermata inizale standard di BaseCamp si trova a sinistra in alto e che nella versione italiana prende il nome di Libreria. Qui potrai organizzare le tue tracce in cartelle all'interno delle quali creare sottocartelle o elenchi. Libreria BaseCampCiascun elenco potrà contenere tracce, rotte e waypoint.
Il contenuto dell'elenco viene visualizzato nella finestra immediatamente sotto la libreria, sempre a sinistra.elenco basecamp

Iniziare a creare i propri itinerari con BaseCamp

Ipotizziamo dunque che tu voglia trascorrere un week end sul lago d'Iseo (a proposito, lo sai che abbiamo un appartamento che puoi affittare proprio qui? Sennò perché ti avrei fatto l'esempio proprio del lago d'Iseo, eheheh?!?) e ti voglia creare due itinerari personalizzati con BaseCamp per poi seguirli sul campo una volta caricati sul tuo dispositivo GPS.
La prima cosa da fare è creare la cartella "Lago d'Iseo": nella finestra Libreria di sinistra, seleziona la cartella principale (si chiama "Raccolta"). Dal menù "File" seleziona la voce "Nuovo">>"Cartella Elenco", rinominandola Lago d'Iseo. cartella elencoAll'interno della suddetta cartella che apparirà nella finestra della Libreria potrai creare due Elenchi ("File">>"Nuovo">>"Elenco") che corrisponderanno ai tuoi due itinerari. Crea elencoSe il primo percorso che vorrai seguire è un itinerario sul monte Guglielmo, rinomina l'elenco di conseguenza e selezionalo. A questo punto potrai iniziare ad utilizzare gli strumenti di disegno (Waypoint, Traccia, Percorso).strumenti disegno
Per creare un Waypoint, sarà sufficiente selezionare l'apposito tasto e posizionare il cursore del mouse nel punto esatto in cui inserire il proprio punto d'interesse, rinominandolo poi a piacimento.
Più complessa è la questione Traccia/Percorso: quale dei due è meglio? Che differenze ci sono?
Senza entrare troppo nel dettaglio, le differenze salienti sono queste:
  • creando una traccia disegnerai delle linee rette tra i vari punti da te individuati sulla carta mentre creando un percorso potrai sfruttare la funzione "autorouting" che ti aiuterà a seguire sentieri e strade già presenti sulla mappa;
utilizzando un percorso su alcuni dispositivi GPS potrai essere guidato sia visivamente che a voce lungo l'itinerario.traccia percorso
Differenza tra traccia (in blu) e percorso (in fucsia) creati tra due punti in Basecamp
 
In generale io procedo utilizzando la funzione "Nuovo Percorso" per sfruttare l'autorouting (non sempre affidabile soprattutto se vi sono delle discontinuità nei sentieri/strade delle mappe) e creare il mio itinerario. Finito il lavoro converto il "Percorso" in "Traccia" per caricarlo sul GPS e seguirlo senza navigazione nelle escursioni. Logicamente questa è una mia scelta e le preferenze sono del tutto soggettive.
Facendo un passo indietro dunque, per creare un percorso sarà sufficiente cliccare sull'icona apposita. Il cursore si trasformerà in una matita con cui selezionare il punto iniziale dell'itinerario. In base al percorso potrai poi inserire quanti punti intermedi vorrai. Per far scorrere la mappa avvicinati all'estremità della finestra in cui essa è contenuta e ti apparirà una freccia nell'ipotetica direzione in cui stai per spostare la mappa. Con un click del mouse la mappa si sposterà. Quando avrai posizionato l'ultimo punto del tuo itinerario, utilizza il tasto destro del mouse per interrompere il Percorso che ti apparirà nella finestra in basso a sinistra. Potrai rinominarlo e trasformare il Percorso in Traccia (o viceversa) cliccando il tasto destro sopra al nome e selezionando la voce "Crea Traccia da Percorso selezionato" (o viceversa). Sempre con il tastro destro del mouse potrai aprire il menù in cui è presente anche la voce "Inverti Traccia Selezionata" che potrebbe essere utile: con questa funzione inverti il verso di percorrenza del tuo tracciato e di conseguenza tutti i dati ad esso associati (soprattutto altimetrici).proprieta traccia

Inviare la Traccia al dispositivo GPS

Essendo Garmin BaseCamp un software proprietario si interfaccia ottimamente con i dispositivi dell'azienda madre mentre difficilmente riconosce altri navigatori. In ogni caso la procedura per caricare una traccia sul navigatore GPS non è affatto difficile anche salvando il file manualmente sul PC per poi trasferirlo sul dispositivo. Se però possiedi un navigatore Garmin ti basterà collegare il dispositivo al tuo PC. Teoricamente in automatico dovrebbe essere riconosciuto da BaseCamp ed a questo punto, per inviare il tracciato appena creato ti sarà sufficiente selezionarlo e scegliere la voce "Invia al Dispositivo" dal menù principale "Dispositivo" in alto.trasferimento al dispositivo
In alternativa lo potrai esportare ("File">>"Esporta") in formato GPX e poi caricare direttamente nella directory del tuo navigatore in cui sono presenti le varie tracce.esporta file
Con questa guida introduttiva a Garmin BaseCamp credo di averti fornito qualche nozione sul software cartografico. Come per tutti i programmi, l'utilizzo è il miglior metodo di apprendimento e quindi il mio consiglio è quello di perdere un po' di tempo per studiare le varie funzioni presenti: ognuno troverà qualcosa che trova particolarmente utile per sè!
 
Se hai dubbi o domande o se vuoi dare qualche altro suggerimento, non esitare a scrivere un commento a questo articolo!
 
Buona progettazione di viaggi ed escursioni!
Garmin BaseCamp: guida al software per pianificare e organizzare le proprie attività outdoor - 4.0 out of 5 based on 3 votes
Leonardo

Cicloviaggiatore lento con il pallino per la scrittura e la fotografia. Se non è in viaggio ama perdersi lungo i mille sentieri che solcano le splendide montagne del suo Trentino e dei dintorni del lago d'Iseo dove abita, sia a piedi che in mountain bike. Eterno Peter Pan che ama realizzare i propri sogni senza lasciarli per troppo tempo nel cassetto, ha dedicato gran parte della vita al cicloturismo viaggiando in Nuova Zelanda, Balcani, Norvegia e molti altri paesi. Ultimamente ha trascorso dieci mesi in bici nel Sud est asiatico e ha attraversato le Ande in bici.
Sito web: www.lifeintravel.it

Persone in questa conversazione

  • Ospite - sergio 70

    4 mesi fa

    utilissimo l'articolo descritto in modo semplice e chiaro;.....
    suggerimento: se riesci aggiungi una legenda sul significato/colore delle linee di osm.....per chi è alle prime armi non è semplice capire su quali linee ''tracciare''..
    grazie
    SC

  • Leonardo

    In risposta a: Ospite - sergio 70 4 mesi fa

    Grazie Sergio!
    Hai ragione, a volte non è facile districarsi tra le varie linee presenti su osm. Il "problema" è che sulla base dei dati OSM sono state realizzate diverse cartografie, ognuna adattata ad una specifica attività e con tratti differenti (OpenMTBmap, Velomap, Opencyclemap, OpenAndromap...). ;) Il consiglio è di andare sui rispettivi siti ufficiali e cercare lì la legenda.
    Personalmente uso spesso OpenMTBmap di cui si trova la legenda qui: https://openmtbmap.org/it/about-2/map-legend/

  • Ospite - max

    1 mese fa

    ciao Leonardo, finalmente una guida (anche se mini) su basecamp. Non posso che essere invidioso per le mappe che vedo riportate nei vari screenshot (quelle con le ombreggiature sui rilievi, tipo "tabacco" per intenderci). Ma fanno parte del pacchetto premium?.....oppure son scaricabili? Uno di questi giorni vorrei comunque fare una donazione perchè le OSM mi hanno cambiato il modo di girare in bici...........
    grazie ancora
    max

  • Leonardo

    In risposta a: Ospite - max 2 settimane fa

    Ciao Max, sì è effettivamente una MINI guida dato che ne illustra solo le basi.
    Per quanto riguarda le ombreggiature dei rilievi esse sono dovute alla presenza di file DEM (in pratica i file con le quote puntuali del terreno) installati assieme alle mappe.
    Per installarli il metodo è un po' laborioso e mi ero riproposto di scriverne una guida ma non ho ancora trovato il tempo quindi ti rimando a questa che per me è abbastanza chiara:
    http://perantiquaitinera.blogspot.co.za/2014/09/openstreetmap-in-3d-su-basecamp.html

    Se hai dubbi o questioni non esitare a scrivere...;)

    Vero, le OSM sono qualcosa di fantastico!!!;)

Posta commento come visitatore

0 / 6000 Restrizione caratteri
Il tuo testo deve essere lungo tra 10-6000 caratteri
 
×
Resta aggiornato
 

×